Randonnée Verona-Resia-Verona: per i ciclisti del Teambike Adfruit di Lugagnano seicento chilometri sui pedali

Grande impresa quella del gruppo ciclistico amatoriale Teambike Adfruit di Lugagnano che tra sabato 23 e domenica 24 luglio  ha partecipato  alla Randonnée Verona-Resia-Verona, iniziativa giunta quest’anno alla quarta edizione.

“Randonnée” è un termine francese che significa “passeggiata”: si tratta, in ambito ciclistico, di una prova senza classifica su distanze lunghissime.

Non esiste un vincitore ma in alcuni casi viene cronometrato il tempo, solo per gratificare il ciclista che vuole conoscere esattamente quanto ha impiegato per raggiungere la meta. Il randonneur può viaggiare in totale autonomia perché la filosofia  è quella di far prevalere la dimensione turistica su quella agonistica.

Inoltre la randonnée vuole essere un’esperienza da vivere non in solitaria ma in compagnia, dove chi è accanto a te non è un avversario da superare ma un compagno di viaggio, durante il quale, alzando gli occhi dall’asfalto,  si può godere  delle bellezze che la natura regala.

Va comunque precisato che, nonostante lo scopo non sia di tipo agonistico, date le ampie distanze da coprire e il notevole dislivello, la randonnée non può essere improvvisata ma va preparata con impegno e affrontata solo se la condizione fisica lo consente.

La Verona-Resia-Verona è partita da Parona sabato all’alba, precisamente alle 5.30, ed ha visto l’arrivo in serata a Passo Resia, al confine con l’Austria, dove i ciclisti, dopo circa 2000 metri di dislivello e tante ore sui pedali, hanno potuto riposare durante la notte.

Il tempo non è stato particolarmente clemente all’andata, quando i ciclisti sono stati sorpresi da più temporali, che li hanno costretti ad alcune pause ed anche a pedalare sotto la pioggia.

Domenica 24, col sole, giro di boa e ritorno a Verona con altri 1000 metri di dislivello. Il tutto per un totale di 600 km in sella alla propria bici.

I luoghi toccati dal passaggio della Randonnée sono di immensa bellezza: si va dal Lago di Garda alla valle del fiume Adige, dal lago di Caldaro a Merano, infine si raggiunge la Val Venosta ed il Passo Resia. Durante il viaggio i ciclisti hanno potuto sostare liberamente nelle aree dedicate o nei bicigrill e  timbrare per il brevetto. Ciascun partecipante ha infatti con sé una “carta brevetto”, cioè un attestato che deve essere timbrato ad ogni punto di controllo per dimostrare l’avvenuto passaggio.

Complimenti quindi ai valorosi ciclisti del Teambike Adfruit, che hanno affrontato con impegno ma anche tanta sana allegria questo percorso.

Qui di seguito una galleria di immagini scattate durante la Randonnée.

Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.