Raccolta del secco, interviene il Sindaco: “Ecco come stanno le cose”.

Ieri nel Comune di Sona si è scatenato un vero e proprio tornado di polemiche, causato dal fatto che moltissimi cittadini si sono visti non raccogliere il sacco rosso del rifiuto secco in quanto “non conforme” (vedi anche un VIDEO). Tanti i commenti e le proteste di cittadini, che lamentano poca informazione ed una gestione della raccolta differenziata talvolta incomprensibile.

Per cercare di capire cosa stia succedendo, abbiamo interpellato il Sindaco Gianluigi Mazzi (nella foto).

Sindaco, partiamo dall’inizio. Perché questi interventi – di cui abbiamo dato conto negli scorsi giorni – sulla raccolta differenziata? 

Sona, pur essendo un Comune Riciclone, ha una percentuale molto bassa rispetto ai Comuni vicino e soprattutto rispetto a quelli presenti nel Consorzio Verona 2. Produciamo una quantità di secco esagerata e non separiamo bene i rifiuti, come invece fanno le famiglie dei Comuni anche confinanti. Dopo aver comunicato attraverso la stampa, attraverso i display e dopo aver preparato un piccolo vademecum per la gestione del secco che verrà recapitato fra una decina di giorni, sono stati posti in essere alcuni interventi.

Che genere di interventi?

Per prima cosa è stato fatto un controllo solo visivo da parte dei funzionari del Comune e dello stesso Sindaco, ho voluto in orari di raccolta aprire dei sacchetti direttamente sul territorio per verificare le segnalazioni che arrivavano. E’ stato poi segnalato ai conferitori più importanti come aziende, strutture commerciali e agriturismi dell’errata selezione del rifiuto inserito nel sacco rosso. E’ stato successivamente fatto un incontro con tutte le realtà commerciali ed industriali della zona Grande Mela ponendo come ultimatum il “mettersi in regola” entro 15 giorni. Ora siamo passati ai privati, alle famiglie, e da dieci giorni si sta intervenendo in modalità sempre più restrittiva. E’ doveroso far presente che il rifiuto secco va particolarmente regolamentato, e non gestito superficialmente. Se apro una scatoletta di tonno in metallo e la metto nel secco perché unta faccio un grosso errore! La scatoletta va risciacquata “al volo” e messa nella plastica e lattine… Se un foglio di carta è stato “sporcato” di pennarello o tempera o è stampato va comunque messo nella carta e non nel secco. Le scatole delle pizze vanno nel cartone non nel secco!

Quindi sta dicendo che a Sona non siamo dei buoni differenziatori di rifiuti.

No, non dico questo. Ma strada ne dobbiamo fare ancora tanta. Sona ha 1068 famiglie che hanno dichiarato di praticare il compostaggio domestico, non conferendo l’umido: ma dai dati in nostro possesso non è assolutamente vero. Essendo applicato uno sconto abbiamo inviato ad ognuno di questi utenti la richiesta di conferma dell’uso del compostaggio; se venisse verificato che con esenzione attiva, tale sistema non viene svolto, verrà applicata una sanzione e recuperati i 5 anni scorsi di tributo non pagato, non applicazione di mora. Anche in questo caso stiamo recuperando tanti moduli che dichiarano che non viene più fatto mentre da oltre 10 anni veniva dichiarato di si. Sona purtroppo ha famiglie ed aziende che risultano evasori totali della tassa dei rifiuti. Abbiamo in arretrato da incassare, per la tassa dei rifiuti, circa 700.000 euro, dal 2009 ad oggi. Anche in questo caso, in molte situazioni, parliamo di “furbetti” e non di persone in difficoltà. E’ in corso un accertamento che ha già dato dati preoccupanti in quanto risultano famiglie ed aziende che usano regolarmente il servizio del porta a porta ma non hanno mai pagato un euro del servizio. Invito tutte queste utenze a rivolgersi agli uffici quanto prima per regolare la situazione.

Resta il fatto che ieri si è registrato il fortissimo disappunto di tanti cittadini, che hanno ritenuto eccessivo il comportamento di catalogare come “non conforme” praticamente ogni sacchetto di secco posto in strada. I nostri articoli sulla vicenda hanno registrato più di 5000 contatti.

Mi dispiace che molte famiglie siano arrabbiate nei confronti del Comune; assumo personalmente la responsabilità di quanto accaduto ma voglio sottolineare che questa azione è stata fatto per arrivare ad un obiettivo dichiarato: far pagare meno tassa dei rifiuti, farla pagare a tutti e scovare i “furbetti” che non pagando caricano sugli altri i costi di gestione. Se il sacchetto non è stato raccolto un motivo c’è: chiedo alle famiglie di aprirlo e verificare guardando le regole riportate sul calendario se tutto è stato fatto a norma. Si accorgeranno che un errore c’è. Faccio presente che costa molto di più controllare il rifiuto, lasciarlo a terra, applicare un adesivo invece che caricare il rifiuto senza nessun controllo… Per alleviare un pochino il disappunto posso anticipare che la Tari, la tassa dei rifiuti, per il 2014 vedrà uno sconto rispetto lo scorso anno da un 5% ad un 20%: una parte anche grazie alle nuove regole più severe di applicazione del servizio porta a porta. Un sacrificio di tutti che verrà ripagato, promesso!

Per chiudere, tra i tanti contatti che abbiamo avuto, abbiamo ricevuto questa mail dalla signora Mara di Lugagnano: “buongiorno invio lamentela riguardo la raccolta del rifiuto secco per quanto riguarda l’abitazione privata: ormai è il secondo sacco che non ritirano e non riesco a capire cosa non vada dal momento che ciò che getto nel sacco è sempre la stessa cosa. Se è troppo pesante lo dovrebbero dire, se c’è qualche rifiuto che non va bene lo dovrebbero sottolineare ecc… Dove butto ora la mia immondizia? Se non posso portarla alla discarica come faccio dal momento che ora puzza? Ho tre cani e anche il rifiuto del gatto finisce lì, visto che la deiezioni si devono gettare nel secco, potete immaginare che con il caldo si forma odore. La gente non può tenere per una altra settimana il sacco a casa, c’è chi non ha lo spazio per farlo. Cosa facciamo? Li lasciamo per strada sperando che la volta successiva vengano raccolti?”. Cosa si sente di risponderle?
Il rifiuto secco per definizione non può essere pesante. Se effettivamente il peso fosse eccessivo non viene raccolto e in questo caso consiglierei signora di dividere il contenuto su due sacchi. Per quanto riguarda la lettiera del gatto questa andrebbe nell’umido. La lettiera è effettivamente in materiale minerale e quindi per tipologia potrebbe andare nel secco: ma essendo presente anche le deiezioni degli animali e visto che la raccolta dell’umido è più frequente si preferisce conferire nell’umido. Questo anche per evitare la puzza. Il contratto in essere con chi smaltisce permette di avere fino ad un 4% di impurità ed essendo le lettiere minime rispetto al conferito viene accettata questa eccezione. Segnalo infine alla signora che esistono anche lettiere naturali che si possono buttare nel water.

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