Quote rosa: il TAR respinge il ricorso dell’ex Sindaco Bonometti. Bianco resta Assessore

E’ di giovedì 21 luglio l’ordinanza del TAR Veneto che respinge, in quanto non fondata, la richiesta di sospensione di Gianmichele Bianco ad Assessore per le questioni delle quote rosa nella Giunta del Comune di Sona.

L’offensiva giudiziaria era stata presentata dall’ex Sindaco e ora Consigliere comunale Flavio Bonometti, primo firmatario, dal Consigliere della Lega Nord Gianluigi Furri, e da Mara Brutti per l’associazione Donna e Futuro. A patrocinare il ricorso come legale un altro ex Sindaco di Sona, Gualtiero Mazzi.

Il TAR respinge la richiesta di sospensione della nomina di Bianco motivando che la composizione della Giunta risulterebbe essere secondo la norma, e obbliga anche i ricorrenti a pagare in solido le spese legali quantificate in duemila euro oltre agli oneri previsti.

I giudici amministrativi con ordinanza numero 792 scrivono, infatti, che “ad una prima sommaria delibazione propria della presente fase cautelare, il ricorso non si presenti all’evidenza fondato, apparendo la c.d “quota rosa” del 40%, allo stato assicurata dalla presenza di due assessori donna nella giunta comunale in questione, composta da cinque assessori oltre al Sindaco”.

Finalmente possiamo ritornare a lavorare per la gente del Comune e non essere più distolti da ricorsi basati sul nulla che fanno perdere energie e soldi a tutti noi, dichiara l’Assessore Gianmichele Bianco, raggiunto subito dopo la pubblicazione dell’ordinanza.

Come si era arrivati davanti al TAR? Dopo che, in applicazione della precedente sentenza del giudice amministrativo sullo stesso tema, vi erano state le dimissioni dell’Assessore Forante e l’ingresso in Giunta dell’Assessora Catalano (oltre al ritorno dell’Assessore Bianco), quasi tutti i membri della minoranza di Sona – Enrico Cordioli in rappresentanza del PD e della lista Nuove Prospettive, Flavio Bonometti per la lista Progetto Comune, Gianluigi Furri per la Lega Nord ed il Movimento Cinque Stelle con l’ex Consigliere Federico Zanella – avevano inviato una diffida al Sindaco sulla composizione della Giunta di Sona richiedendo di ritirare in particolare la nomina di Bianco in quanto non sarebbe stata ancora rispettata la legge Del Rio sulle “quote rosa”. Gli unici a non partecipare il Consigliere della Lista Tosi per Sona Moletta e il Consigliere di Forza Italia Caliari.

Successivamente, come si diceva, solo Bonometti, Furri e Mara Brutti, con il patrocinio di Gualtiero Mazzi, avevano ricorso al TAR per contestare la percentuale di presenza delle quote rosa che secondo loro non era rispettosa della legge. A difendere invece il Comune l’avvocato Rinaldo Sartori.

Fatti singolari sia la diffida sia il ricorso al TAR – afferma Bianco – poiché bastava che i ricorrenti avessero effettuato una semplice ricerca su internet per scoprire che Sona era in linea con quanto richiesto dalla norma. L’impressione fin da subito era che pur di contrastare la mia presenza in Giunta avessero messo in piedi un ricorso senza fondamento. Ce lo insegnano fin da piccoli che prima di fare qualsiasi cosa è bene documentarsi.

La Giunta di Sona per i giudici amministrativi è quindi rispettosa della legge con due donne e tre uomini, oltre al sindaco.

Mi fa un po’ sorridere quando quella parte della minoranza che ha diffidato e ricorso afferma che questa è una battaglia politica e non c’è nulla di personale – dice l’Assessore Gianmichele Bianco, che ha evidentemente più di un sassolino da togliersi dalle scarpe – poiché è del tutto evidente che non hanno ancora compreso come dev’essere la nuova politica adeguata ai tempi che viviamo. La mia politica è infatti assolutamente personale, perché credo che solo stando a contatto con la gente, dando tutto se stessi, mettendoci sempre la faccia anche quando si sbaglia, si conduca una buona politica. Mi sono stancato di coloro che separano la politica dal personale: si tratta in tutta evidenza di politici vecchi, anche a dispetto della giovane età per alcuni di loro, che non hanno altro modo di proporsi se non tramite attacchi vuoti. In anni di consiglio e commissioni non ricordo una proposta seria da parte dei ricorrenti. Ed ora che faranno? Non hanno idee, le uniche che hanno sono quelle di fare continui ricorsi ai tribunali, e pure qui con tristi esiti. E’ quello che i loro elettori volevano?

Dal TAR arriva pertanto la legittimazione del ruolo dell’Assessore Bianco, che può proseguire il suo lavoro soprattutto nel settore della cultura. Ora il TAR dovrà entrare nel merito della vicenda quote rosa a Sona, anche se ha già anticipato che, in prima analisi, la Giunta di Sona è correttamente composta.