Quella volta che l’Imperatore Francesco Giuseppe fu accolto al Bosco di Sona con un arco di trionfo

Probabilmente nessuno sa che nel 1851 l’Imperatore Francesco Giuseppe (1830-1916) fu accolto al Bosco di Sona con un arco di trionfo. E’ questa l’inaspettata notizia che abbiamo reperito nell’archivio del Comune nel corso delle ricerche del Baco per un nuovo volume storico.

Ma come andarono le cose? La Deputazione Distrettuale il 27 settembre del 1851 scrisse alla Deputazione Comunale di Sona segnalando che “nella speranza che S.M.I.R. onori nel suo ritorno in questo Distretto della Sua Augusta presenza, il R. Commissario vorrebbe che codesta Deputazione emulasse le altre nelle dimostrazioni di gioia e di devozione”.

La nota proseguiva con l’invito a costruire “immediatamenteun arco trionfale, ornato o a festoni o vestito di verde, al Bosco di Sona e poiché la visita sarebbe dovuta avvenire “o col 30 corrente o col 10 del venturo non c’è tempo da perdere”.

La richiesta proseguiva indicando che “ove la Deputazione creda di farlo, il R. Commissario la esorta con espresso o meglio a mano a dare riscontro” e proseguiva chiedendo se oltre all’arco intendessero preparare degli addobbi e con la banda cittadina prevedere di suonare l’Inno Nazionale al passaggio di Sua Maestà.

La Delegazione Comunale di Sona confermò l’adesione all’iniziativa proposta “desiderosa di emulare le altre (Ndr Delegazioni) nelle dimostrazioni di giubilo e venerazione verso il Suo Veneratissimo Sovrano”.

Confermò anche la decisione di costruire l’arco trionfale “a verde ed anche qualche altro addobbo” e la presenza della Banda per l’Inno Nazionale. Segnalò che prevedeva di dover sostenere una spesa di 150 lire salvo resoconto”.

In fondo al documento sono presenti alcuni appunti che indicano come il Comune intendeva procedere per gli affidamenti e per le spese: Ambrosi Carlo con legnami e verde per 1,50 lire, due villici per assistenza per 3 lire, la banda per 50 lire, Giorgio Baietta e falegname Molesini per condotta legnami e 8 lire per carta e vino.

In un momento successivo il Comune specificò che le spese erano state di 111,70 lire, così suddivise: 48 lire per la costruzione dell’arco e per gli addobbi, 55,70 lire per la Banda e 8 lire per fondo cene pagate ai Parroci di Sona e Palazzolo. Il Commissario approvò la spesa e dispose che l’esubero di Lire 38,70, rispetto alle 150 anticipate ai Deputati, fossero rese all’Esattore comunale.

Purtroppo di quell’arco di trionfo eretto al Bosco di Sona, sicuramente notevole, non vi sono immagini.