“Quando Palazzolo nel 1966 diventò una piccola Montecarlo”. Un libro racconta un’epopea dimenticata

È l’11 settembre 1966, e Palazzolo diventa una piccola Montecarlo. Alle 17, tutta la popolazione è affacciata sul circuito cittadino per assistere alla prima gara di go-kart, organizzata a partire da una proposta di Enzo Righetti e di altri appassionati di motori.

L’evento è elettrizzante, l’entusiasmo altissimo. Impegnati nella corsa sono una quarantina di piloti nelle classi delle cilindrate 100 e 125. Quel pomeriggio, gli occhi ammirati del pubblico sono tutti puntati sul dodicenne Riccardo Patrese che conquista la vittoria nella classe 100 di terza categoria e che negli anni successivi diventerà una leggenda dell’automobilismo italiano.

Inizia così, ripercorrendo i fatti, i personaggi e le emozioni di quella giornata straordinaria, l’incredibile storia raccontata nel libro “Palazzolo una piccola Montecarlo”, scritto da Massimo Giacomelli, in pubblicazione nei prossimi giorni e che il Baco ha potuto leggere in anteprima.

L’ispirazione gli è venuta da una fotografia in bianco e nero, che lo ritrae ancora bambino sopra un go-kart nella piazza di Palazzolo: “Inizia da lì – racconta l’autore – il mio percorso alla riscoperta di una vicenda curiosa, intrigante ma anche drammatica che ha segnato la storia del nostro paese”.

Riccardo Patrese riceve la coppa a Palazzolo dall’Assessore Angelo Boscaini (foto Tacconi). Sopra, 1966, rettilineo del traguardo e sulla destra la pesa pubblica (foto Fiorini)

È una vicenda curiosa e intrigante soprattutto per i più giovani, che non hanno mai sentito parlare di quel fermento straordinario che fra il 1966 e il 1971 ha portato a Palazzolo la passione per i motori, ricavando in paese una pista per go-kart attraversata da adrenalina ed emozioni.

Ma è anche una vicenda drammatica, perché dopo tre edizioni contrassegnate da un entusiasmo crescente e da una macchina organizzativa ormai collaudata, il 5 settembre 1971 accade un evento tragico, che sconvolge profondamente il mondo delle corse automobilistiche: a causa di uno schianto terrificante, perde la vita il pilota bolognese Bruno Cantelli.

La manifestazione viene interrotta, e da quel drammatico giorno calano il sipario e il silenzio sulle gare di go-kart a Palazzolo. Passano dieci anni prima che in paese venga organizzato un nuovo appuntamento kartistico. Gli organizzatori sono gli stessi degli anni precedenti, ora riuniti sotto il nome di Karting Club Palazzolo, ma si sono aggiunti anche alcuni nuovi appassionati. È il 12 luglio 1981.

L’evento, promosso con un rinnovato entusiasmo, viene però sconvolto da un grande spavento, che fa rivivere i momenti drammatici di dieci anni prima: gli spettatori assistono ad un pauroso incidente, che coinvolge il pilota ravennate Walter Masini. Fortunatamente le conseguenze non sono tragiche come quelle del 1971. Si tratta comunque di un infortunio serio, con fratture al braccio e alla clavicola che costringeranno il pilota ad una degenza di qualche mese.

Testacoda davanti al Panificio Tacconi nel corso di una gara (foto Chesini).

Quella del 1981 è stata l’ultima gara disputata Palazzolo: le riflessioni che sono seguite hanno portato infatti a spegnere definitivamente i motori in paese.

La ricerca di Giacomelli ha il merito di ricostruire una vicenda che, negli anni, era stata dimenticata, aprendo una finestra sulla storia della frazione fra il 1966 e il 1981.

“Ricontattare le persone, vedere i loro occhi illuminarsi nei racconti, scorgere i brividi di emozione nel recuperare nei magazzini della memoria quegli attimi di energia vigorosa che animavano le loro giornate di tanti anni fa – scrive l’autore – è stato un esercizio catartico di profonda introspezione, un tornare alle origini e voler lasciare qualcosa dietro di sé, per i ragazzi che verranno”.

Approfondiremo questa storia, con la descrizione dei momenti fondamentali e il ritratto dei personaggi principali, nel prossimo imperdibile numero del Baco cartaceo.

Uscita dell’ultima curva ed inizio del rettilineo d’arrivo