Quando nel 1855 a Sona ventidue donne potevano votare per la Deputazione, l’attuale Giunta comunale

Come risulta dalle ricerche che gli storici del Baco stanno effettuando, nel Regno Lombardo Veneto, eletti ed elettori delle Amministrazioni comunali erano gli estimati, cioè i possidenti titolari di proprietà agricole o di attività economiche, con estimi superiori ad un certo importo.

I Comuni, che erano la base dell’organizzazione politico-amministrativa, erano suddivisi in tre categorie, alla seconda delle quali apparteneva Sona e comprendeva quelli con trecento e più estimati, pur non abitanti sul territorio, con un Consiglio Comunale di trenta consiglieri.

L’amministrazione era retta da una Deputazione, con un ruolo simile alle attuali Giunte Comunali ed era composta da tre possidenti scelti fra gli estimati, votati dal Consiglio, salvo approvazione del Regio Delegato. Uno di essi doveva essere scelto fra i primi tre estimati, e svolgeva il ruolo di presidente, gli altri due fra tutti gli altri indistintamente.

Il valore dei beni dell’estimato veniva periodicamente determinato, e rettificate, in base anche a frequenti revisioni catastali.

Nel 1855 fra i 100 maggiori estimati figuravano anche 22 donne che quindi potevano partecipare al voto dei membri della Deputazione. Ciò appare abbastanza sorprendente se si considera le caratteristiche della società del tempo e del Regno, una Monarchia rigidamente centralistica. E di quanti dovranno passare prima che le donne in Italia ottengano il diritto di voto.

Le donne contavano molto in quegli anni? Le loro proprietà, per le quali pagavano la Prediale, un’imposta patrimoniale del tempo, evidentemente molto al punto di concedere loro anche un voto in assemblee pubbliche.

Abbiamo deciso di elencare tutti i nomi delle donne presenti nell’elenco degli estimati del Comune di Sona del 1855, fra le quali ne figurano due che garantiscono tutela alle figlie, perché minorenni. Siamo convinti che avviarono involontariamente un cambiamento che sta portando alla parità di genere.

  1. Bonisioli Teresa fu Bernardo.
  2. Barbi Santa fu Giacomo.
  3. Campostrini Mariana fu Francesco.
  4. Delaini Giuseppa di Teodoro.
  5. Faccioli Laura fu Gio vedova Pojana.
  6. Fracastoro Matilde fu Giovanni.
  7. Guarienti Giulia fu Pietro.
  8. Lonardi Rosa di Carlo.
  9. Muselli nob. Maria Teresa Vela.
  10. Mazzi Oliva fu Lazaro, tutelata dalla madre Luigia Mazzi perché minorenne.
  11. Orlandi Anna fu Antonio.
  12. Pasquini Maria e Marta fu Francesco.
  13. Spranzi Maria Teresa.
  14. Spolverini nob. Eleonora.
  15. Travasari Angela Anna.
  16. Udali Giuseppa fu Domenico.
  17. Vassanelli Maria, tutelata dalla madre Anna Franzini perché minorenne.
  18. Valetti Rosa moglie Lonardi G. Batta.
  19. Vanzetti Camilla fu Benedetto.
  20. Vaninetti Catterina, fu Luigi.
  21. Zamperini Angela fu Gaetano.