Quando Mario superò Ferrari

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Lo spunto viene direttamente da L’Arena che sfoglio frettolosamente durante la colazione, e che riporta un titoletto in alto: “quella volta che Ferrari fu secondo sulle Torricelle”.

 

Da modesto appassionato di motori quale io sono, non gli do tanto peso, ma la curiosità ha il sopravvento quando arrivo alla sezione sportiva e un racconto di mio papà sentito a sua volta dalla vecchia zia Marcella riaffiora e mi ritorna in mente insieme ad una foto ingiallita che ritrae un gruppetto di persone attorno ad una macchina degli anni ’20 che in quel periodo deve essere stata una specie di astronave aliena. Il racconto senza tanti particolari e sfumature mi parlava di un lontano parente un giorno vincitore su una macchina dal nome improbabile, fino a quel momento non ne sapevo niente di più.

 

Nell’articolo pubblicato da L’Arena il giornalista, Danilo Castellarin, riporta di una gara automobilistica svoltasi domenica 23 marzo 1924 chiamata Coppa Verona sul circuito delle Torricelle con la formula della cronoscalata: ebbene il mitico Drake di Maranello reduce da trionfi un po’ in tutta Europa si presentò qui a Verona sulla sua Alfa Romeo RLSS ufficiale con tanto di meccanici al seguito, ma quel giorno fu secondo.

 

Il vincitore chi è? …Un tal Bendinelli Mario su macchina Ceirano modello 150N cilindrata 1458 monoposto che quel giorno anticipò l’Enzo di Maranello di 8”. Dopo una prima frettolosa lettura e superato lo sbalordimento iniziale, torno a quel vecchio racconto riferitomi sempre a bassa voce, passato da una generazione all’altra, e recupero la vecchia foto che guardata per bene riporta la firma del vincitore di quella gara con Castel S. Pietro sullo sfondo.

 

Dopo aver recuperato il numero di telefono del giornalista autore di numerose pubblicazioni e interviste a piloti di Formula 1, lo contatto e con grande stupore da parte sua mi riferisce che aveva consultato gli archivi storici e di aver riportato l’ordine di arrivo senza però approfondire più di tanto che il vincitore quel giorno fosse veronese (aggiungo io Lugagnan de soca) e così vengo a conoscenza di questo antenato che negli anni 30 dopo aver disputato diverse gare automobilistiche riceverà dalla FIAT il mandato per aprire la prima concessionaria per la vendita di automobili a Verona e più tardi sceglierà lui stesso il socio per un’avventura commerciale che, allargatasi un po’ troppo, non poteva portare avanti da solo, quel Saverio Garonzi che qualche anno dopo sarà pure presidente dell’Hellas Verona.

 

Curiosa la storia della ditta dei tre fratelli Ceirano di Cuneo che dal 1889 al 1932 si dedicheranno alla costruzione di macchine sportive e da competizione. Questa piccola ditta di qualità annovera fra le sue maestranze quel Vincenzo Lancia che qualche anno più tardi sarà il fondatore del famoso omonimo marchio automobilistico.

 

A questi tre intraprendenti fratelli viene data carta bianca dalla neonata FIAT per progettare e sviluppare prototipi e modelli da far gareggiare e proprio uno di questi, forse l’ultimo di questa produzione di nicchia, è stato affidato al lugagnanese Mario Bendinelli.