“Quale futuro per le imprese nella 4° rivoluzione industriale?”, all’Università di Verona il 9 dicembre

All’inaugurazione del XXXIII anno accademico dell’Università di Verona, lo scorso 2 dicembre, Romano Prodi ricordava che, nell’attuale globalizzazione delle reti, a dominare i mercati sono Apple, Alibaba, Google: imprese americane e cinesi, insomma, non europee.

Sarà questo uno degli spunti alla base del convegno, organizzato dal gruppo studentesco dell’ateneo veronese “Universitari per la federazione europea”, dal titolo “Quale futuro per le imprese europee nella quarta rivoluzione industriale?”.

Mercoledì 9 dicembre, dalle ore 17.20, nell’aula A del Palazzo di Economia dell’Università (via dell’Artigliere, n. 19) ci si domanderà perché, in questa globalizzazione, vincano USA e Cina, e non l’Europa; più in generale, ci si chiederà poi come si stia modificando l’economia.

Cambiamenti radicali, infatti, stanno imponendo una trasformazione drastica dei nostri modi di produrre, ma anche dei nostri standard di vita. Ormai tutti oggi abbiamo sentito parlare di organizzazioni knowledge-intensive, economia on demand, start-up, jobless recovery, personalizzazione dei beni, ICT e quant’altro. È importante, tuttavia, capire bene cosa vogliano dire questi concetti e cosa comportino.

Ne parleranno, dopo l’introduzione di Giam Pietro Cipriani (Ordinario di Economia politica all’Università di Verona), Francesco Crisci (docente di Economia e gestione delle imprese a Udine) e Alberto Majocchi (Ordinario di Scienza delle finanze a Pavia e consulente del Ministero dell’Ambiente italiano e della Commissione europea negli anni ’90); trarrà poi le conclusioni, portando la sua esperienza personale nelle start-up QuiCibo s.r.l. di Verona e FindMyLost di Milano, Riccardo Vecellio Segate, classe ’94.

L’evento è patrocinato da Movimento Federalista Europeo e Gioventù Federalista Europea, finanziato dall’Università di Verona e aperto a tutta la cittadinanza – studentesca e non – che potrà discutere il tema con gli ospiti al termine degli interventi in programma.

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