“Qualcuno sta rubando dei gatti a Lugagnano?”. Un appello preoccupato arriva dalla frazione

“Volevo sapere se per caso vi sono arrivate segnalazioni in questi ultimi mesi di ‘sparizioni’ di gatti o cani nelle zone di via Scurtoli, via Sacharov e vicinanze”.

Inizia così, con queste parole, l’accorata segnalazione che arriva alla redazione del Baco da una nostra lettrice di Lugagnano, preoccupata per uno strano fenomeno che si sta verificando nell’ultimo periodo.

“In meno di un anno – ci spiega la signora – abbiamo visto sparire ben quattro gatte, tutte femmine, sterilizzate e di compagnia, che vivevano un po’ con noi, in varie famiglie nel nostro circondario, un po’ in esterno ma senza mai allontanarsi oltre il loro perimetro. Spariscono improvvisamente e non tornano più. Lo sconforto emotivo è tanto e così anche la rabbia”.

Chiediamo quindi alla nostra lettrice di approfondire la questione, per tentare di capire cosa stia succedendo.

“Le gatte sono scomparse tutte a distanza di 2/3 mesi. La cosa che ci lascia perplessi è che sono gatti che si vede chiaramente che sono casalinghi e non randagi vagabondi, seppur trattasi di gatti trovatelli adottati dalla comunità di famiglie della nostra zona. Tutte gattine giovani e sterilizzate. Onestamente inizio a preoccuparmi: io ho tre gatti totalmente casalinghi, perché vecchietti, ma mi domando se ogni cittadino di Lugagnano che abita in una casa con giardino debba vivere con il patema d’animo di veder sparire i propri animali”.

“Sono molto preoccupata – continua la signora, molto affranta – anche perché credo di non essere l’unica ad aver visto sparire dei gatti. La gattara del quartiere una dolce signora che da rifugio e accudisce molti randagi o gatti casalinghi abbandonati perché non più voluti ci ha detto che anche dalla sua colonia ne spariscono ogni tanto. Sappiamo anche che qui nel circondario più volte sono stati rinvenuti bocconi avvelenati, ed io ho visto morire degli animali per i bocconi avvelenati: vi assicuro che è una sofferenza atroce e una morte orribile che andrebbe fatta sperimentare a chi ha così poco rispetto per la vita. Io abitavo in città fino a dieci anni fa e non c’era mai successo di perdere tanti gatti come qui in paese. Sono una disabile e i gatti sono per me una compagnia è un conforto. Lo sono anche per i bambini del mio circondario e per tutte le famiglie che si sono affezionate a loro”.

“Ripeto – conclude la signora – la cosa assurda è che parliamo di gatte sterilizzate, quindi non soggette a corteggiamenti stagionali o alle fughe tipiche del periodo del calore. Scusate lo sfogo, capirete che per chi ama gli animali è doloroso vivere certe esperienze”.

La Redazione
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