Pubblicato il terzo volume storico del Baco, racconta Sona nel periodo dal Ventennio al ritorno alla democrazia (1926-1951)

A metà del 1800 un incendio distrusse l’archivio storico del Comune di Sona. Si salvarono solamente il “Libro del Massaro”, un pesante volume che registra alcune vicende locali occorse fra gli anni 1689 e 1698, e “La Mappa Topografica delle Decime del Comune di Palazzolo”, realizzata fra il 1729 ed il 1793.

Queste informazioni furono raccolte quando il gruppo degli storici del Baco verificò che la documentazione cartacea consentiva di risalire solamente fino al 1846. Ci rendemmo anche conto che notevole era il materiale a disposizione, bene organizzato e suddiviso per argomenti e per anno.

Questa scoperta spinse il Baco nel 2008 ad avviare l’iniziativa di trascrivere ciò che era possibile ricavare nei faldoni dell’archivio comunale a partire dal 1866, quando Sona ed il Veneto passarono dal Regno Lombardo Veneto al Regno d’Italia, al termine della III Guerra di Indipendenza.

Grazie al lavoro di Renato Salvetti, Luigi Tacconi, Mario Nicoli e Valentino Venturini, il Baco pubblicò nel 2011 il primo volume, in occasione dei 150 anni del Regno d’Italia, ed il secondo nel 2014.

Il primo descrive il periodo fra gli anni 1866 ed il 1901, con notizie sulla III guerra di Indipendenza, sugli elettori e gli eletti del periodo, sulla scolarità e la sanità e sulla situazione fiscale e produttiva.

Il secondo, che descrive il periodo fra il 1901 ed il 1926, illustra le vicende legate alla Prima Guerra Mondiale ed al sopraggiungere del Fascismo, nonché la situazione economica e sociale del periodo.

Ora, dopo un lavoro di sei anni, è finalmente in distribuzione il terzo volume, che chiude la trilogia e che descrive le complesse vicende del Comune di Sona fra gli anni 1926 ed il 1951, dal ventennio fascista al ritorno alla democrazia.

Il volume di 351 pagine è diviso in undici capitoli. Nel primo un ampio spazio è dedicato ai vari passaggi dalla democrazia al regime, con informazioni sulle deliberazioni assunte dai due podestà e dai tre commissari prefettizi, fornendo anche l’elenco delle gerarchie fasciste locali e quello dei protagonisti della transizione per il ritorno alla democrazia. Sono trascritti inoltre i risultati delle votazioni locali nel plebiscito istituzionale, nelle elezioni per l’Assemblea costituzionale e delle prime elezioni amministrative, con la nomina del primo sindaco eletto.

I censimenti e l’istruzione pubblica occupano il secondo e il terzo capitolo e consentono di conoscere come è cambiato il tessuto civico e come il regime si occupò della scolarità, passaggio importante per l’indottrinamento dei giovani. Nella parte finale dei due capitoli viene, inoltre, illustrato ciò che si verificò durante la “defascistizzazione”, imposta dagli Alleati e dal C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale).

Le informazioni sul tessuto produttivo, il culto e la sanità che occupano con i capitoli quattro, cinque e sei la parte centrale del libro, forniscono un ampio panorama di come vivevano le famiglie sonesi attraverso le attività economiche, la religiosità e la salute.

I due argomenti, l’ordine pubblico, di primaria importanza durante la dittatura e le vicende dei nostri militari, sono presentati dettagliatamente nei capitoli sette ed otto. Il regime impose un ferreo controllo poliziesco sul territorio e portò il Paese alle guerre, che per i militari sonesi furono quelle d’Etiopia, la civile spagnola, quella partigiana e la Seconda Guerra Mondiale.

La situazione economica, con le ripetute riduzioni di stipendi e salari, voluti dal regime per stabilizzare la lira sui mercati internazionale, ed i successivi aumenti plurimi a causa di una alta inflazione, è descritta nel capitolo nove, mentre nel decimo vengono illustrati i lavori pubblici realizzati sul territorio: nuova sede comunale con piazza, edifici scolastici, irrigazione.

Il capitolo finale è quindi dedicato ai militari caduti ed ai cimiteri di guerra. Il Comune di Sona dovette registrare 75 caduti militari oltre a 23 caduti civili, 17 mogli vedove, 7 madri vedove e 31 orfani oltre a 47 invalidi militari. Un’accurata ricerca ha consentito di verificare che i nominativi di un certo numero di caduti non erano presenti sui monumenti perchè furono dichiarati “dispersi per cause di guerra” e, solamente dopo anni, fu dichiarata la “morte presunta”. I monumenti, per iniziativa delle associazioni combattentistiche e del Comune, sono stati recentemente rivisitati, fornendo a chi non era stato segnalato il doveroso ricordo pubblico.

Un breve fuori testo, titolato Storie raccontate, fornisce poi informazioni segnalate da persone di buona credibilità che le avevano vissute in prima persona.

I testi sono corredati dalla riproduzione di ben 400 documenti originali, quali manifesti, deliberazioni e lettere, reperiti nell’archivio storico comunale, oltre a decine di foto in buona parte inedite, fornite da cittadini sonesi.

Il volume può essere acquistato nei seguenti punti di distribuzione:

  1. Edicola Castioni, via Cao Prà 30, a Lugagnano.
  2. Edicola Mancalacqua, via Mancalacqua 31 a Lugagnano.
  3. La Cornice di Salvetti Elena, via di Mezzo 8 a Lugagnano.
  4. L’Edicola Troiani presso il Centro Commerciale La Grande Mela.
  5. Studio Fotografico Mario Pachera, via Cao Prà 20, a Lugagnano.
  6. Cartolibreria Villaboni, via IV Novembre 24 a Palazzolo.
  7. Edicola L’Arcobaleno di Zaramella Nadia, via Celà 5 a San Giorgio in Salici.
  8. Edicola El Giornal di Venturi Elisa, piazza Roma 3 a Sona.
  9. Alimentari Cherubini, piazza Vittoria 1 a Sona.