Protezione Civile di Sona: “La seconda ondata del Covid non ci ha colti impreparati”

Durante i mesi del lockdown primaverile vi abbiamo tenuti costantemente aggiornati riguardo le attività e gli interventi portati avanti dalla nostra Protezione Civile per soccorrere e sostenere la popolazione duramente colpita da questa calamità del tutto inaspettata.

In quel frangente, il ruolo dei volontari del SOS di Sona si rivelò indispensabile per permettere alla cittadinanza di far fronte alla carenza di mascherine e alle gravi difficoltà provocate dall’impossibilità di spostarsi dalle proprie abitazioni.

A diversi mesi di distanza, quando ormai ci apprestiamo a salutare questo anno un po’ disgraziato, ci troviamo ancora immersi nella cosiddetta seconda ondata, i cui numeri non sono stati affatto più benevoli rispetto a quelli di marzo e aprile. Tuttavia, la situazione nella quale i nostri volontari si trovano ad operare appare fortunatamente lontana da quella tanto drammatica ed emergenziale del periodo del primo lockdown.

Ne abbiamo parlato come di consueto con l’Assessore Dalla Valentina (nella foto di Mario Pachera), che detiene la delega alla Protezione Civile per l’Amministrazione Comunale del nostro territorio.

“Dacché la situazione epidemiologica si è nuovamente aggravata, abbiamo provveduto a riattivare il servizio del centralino telefonico che ci permette di raccogliere le richieste della cittadinanza – esordisce Dalla Valentina -. A dire il vero in questo mese di attività, il centralino non è stato molto impegnato. Questo soprattutto perché, essendo ancora consentito un certo grado di mobilità ai cittadini, non c’è quella necessità di ricevere servizi o assistenza domiciliare che invece riscontravamo questa primavera, quando quotidianamente rifornivamo la popolazione di pasti pronti, spese e medicinali”.

“Quelle poche situazioni di criticità che permangono riescono ad essere gestite in autonomia dai nostri servizi sociali comunali. Persino la consegna di mascherine, che oggi sono reperibili in grande quantità, non è più necessaria. C’è anche da tenere conto del fatto che nel corso di questi mesi è cresciuto il livello di esperienza e consapevolezza tra la cittadinanzaspiega l’Assessore -, che ha costituito delle reti di vicinato e di familiari in grado di far fronte a quasi ogni eventualità. Riceviamo invece diverse telefonate di concittadini che richiedono informazioni e delucidazioni in merito all’interpretazione delle normative che regolamentano gli spostamenti. Abbiamo anche una volontaria che ogni mattina svolge un servizio di ascolto per persone sole ed anziane, che lei contatta telefonicamente sincerandosi delle loro condizioni”.

“Un altro servizio che stiamo continuando a portare avanti è il controllo degli afflussi delle persone presso i mercati del Comune, dove i nostri volontari si prodigano affinché siano osservate tutte le regole riguardo assembramenti e mascherine. La nostra squadra di Protezione Civile, essendo molto preparata ed efficiente in ambito di supporto sanitario, viene spesso chiamata anche a livello provinciale per gestire le procedure di montaggio e smontaggio delle tensostrutture al di fuori delle strutture ospedaliere. Da parte nostra va detto che le vicende di quest’anno ci hanno fatto maturare sul piano della gestione di questo tipo di emergenze – conclude Dalla Valentina -: proprio in questi giorni stiamo approvando l’adeguamento del piano di emergenza comunale, che prima di oggi neppure contemplava il rischio epidemiologico”.