Protesta dei residenti della Valle di Sona: “Basta con gli odori, ci stiamo ammalando”

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Una quindicina di residenti della zona della Valle a Sona, con i loro bambini, hanno dato vita nel pomeriggio di mercoledì scorso ad un’assemblea di protesta a cielo aperto – con tanto di mascherine sulla bocca e cartelli – in piazza a Sona.

Quello che lamentano è una “puzza insopportabile”, che li obbliga a restarsene chiusi in casa. Tra di loro alcuni anche parlano di disturbi di salute, che ipotizzano possano essere riconducibili proprio all’aria respirata nella zona.

La loro protesta ha un obbiettivo ben definito: le emissioni odorose che ritengono provenienti dalla ditta Matco, ex Nord Bitumi, specializzata nella produzione di membrane bitume polimero.

Io ci sono per dire no alle esalazioni che escono dalla fabbrica Matco e che limitano la normale vita mia e dei miei figli e delle persone coinvolte – spiega Silvia Vignoli, residente in zona e presente alla protesta di mercoledì -. Perché non possono uscire in giardino a giocare, non possono invitare amici a casa perché puntualmente declinano l’invito e ci invitano a casa loro, perché Angela ha iniziato a soffrire di allergia e broncospasmi dovuti alla chiusura dei bronchi. Vi giuro che in alcuni momenti qui si soffoca. Manifesto perché i miei figli hanno il diritto di respirare aria pulita e non dovranno ammalarsi di tumori alle vie respiratorie. Manifesto come mamma perché ho paura.

La Matco ribatte spiegando di essere in linea con le disposizioni di legge e che i valori di emissione sono al di sotto di quelli previsti dalla normativa provinciale, i quali sono tra l’altro più restrittivi di quelli imposti a livello nazionale.

Sicuramente non produciamo profumi – spiegano dalla ditta in una dichiarazione rilasciata a L’Arena -: l’odore è quello che si sente quando vengono asfaltate le strade. Tuttavia, riteniamo che l’equazione ‘odori uguale Matco’ sia ingiusta: nella zona, infatti, ci sono anche altre realtà, basti pensare all’aeroporto, all’autostrada, alle discariche. A sostegno di questo, ricordiamo ad esempio che c’è stata una volta in cui è stata fatta una segnalazione, ma la nostra produzione era ferma. Noi, tra l’altro siamo un’azienda super controllata. E siamo i primi che vogliamo che tutto sia in regola. Inoltre, utilizziamo tutte le tecnologie che possiamo per fare in modo che gli odori vengano ridotti.

Resta la forte protesta dei residenti, che ormai prosegue da qualche anno.