Come se quest’anno non fosse stato abbastanza difficile, ecco arrivare, puntuali come sempre, le festività.

Diciamocelo, questo periodo dell’anno non è mai facile. E quest’anno lo è ancora di meno, perché, più degli altri anni, abbiamo tanto tempo libero e poche cose da fare. In realtà il tempo libero è lo stesso di sempre, ma non sappiamo come usarlo. Ci hanno chiuso i mercatini e i centri commerciali. Ci hanno chiuso anche impianti sciistici, musei, cinema. Che facciamo quindi?

Purtroppo, abbiamo più tempo per fare quelle cose che già in un dicembre “normale” sono proprio quelle che ci stressano di più.

Più tempo per… bilanci e progetti.

In questo periodo dell’anno tendiamo a fare bilanci dell’anno che si conclude e a fare progetti per l’anno che arriva. I bilanci sono motivo di stress e frustrazione perché spesso non sono positivi, nel senso che non siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Quest’anno ancora di più il bilancio sarà faticoso, perché difficilmente una pandemia e un lockdown ci hanno aiutato a raggiungere i nostri obiettivi. Se consideriamo poi che i buoni propositi per l’anno nuovo sono solitamente mangiare meglio e fare più attività fisica, di sicuro quest’anno abbiamo poche probabilità di farcela.

Più tempo per… stare in famiglia.

Le vacanze di Natale sono stressanti perché passiamo tanto tempo in famiglia. Anno dopo anno ci scontriamo con il fatto che le nostre famiglie sono molto diverse da quelle che vediamo nelle pubblicità dei pandori. Questo avviene tutti gli anni. Poi però arriva il 7 gennaio, tiriamo un sospiro di sollievo e riprendiamo la nostra routine esattamente come l’avevamo lasciata. Veniamo però da un anno in cui siamo stati già tanto in casa, con i nostri familiari, e andiamo incontro ad un altro anno difficile: nemmeno il 7 gennaio questa volta può venire in nostro soccorso!

Mesi di convivenza forzata, di smart working e di didattica a distanza hanno messo alla prova tutti, soprattutto chi aveva situazioni familiari già complicate prima. Senza considerare i problemi di salute, i problemi economici, lo stress dato dall’incertezza della situazione. Tutti abbiamo vissuto questo 2020 con le nostre difficoltà, che si fanno sentire ancora di più in questo ultimo mese dell’anno.

Che fare quindi?

A quanto pare non abbiamo vie di fuga. Niente mercatini, niente settimana bianca, niente cinepanettone. Ci tocca guardare le nostre vite e farci i conti. Approfittiamone! Proviamo a vedere che cosa non va e a fare dei progetti per cambiare le cose. No, non sto parlando dei soliti buoni propositi tipo “mangiare più sano”, ma di obiettivi concreti, chiari e raggiungibili.

C’è una differenza enorme tra “mangiare più sano” e “mangiare un frutto a colazione tutti i giorni”. C’è una differenza enorme tra “fare più attività fisica” e “prendere le scale invece dell’ascensore per salire in ufficio al secondo piano”.

Concentriamoci sui problemi e trasformiamoli in obiettivi.

E dopo averli trasformati in obiettivi facciamo un piccolo passo per andare in quella direzione. Subito. Meglio una rampa di scale oggi che un abbonamento in palestra il 7 gennaio. Tanto, che ci piaccia o no, le palestre il 7 gennaio non riapriranno.