Progetto “Veneto WIFI”, 5 nuovi access point a Lugagnano, Palazzolo e San Giorgio

​Con una delibera dello scorso sette giugno, la Giunta del Comune di Sona ha aderito al bando di finanziamento di progetti presentati dai  Comuni del veneto per la realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico di reti wifi pubbliche: “Veneto Free Wifi”.

 

“L’iniziativa comunale – dichiara al Baco Daniele Giacomazzi del Partito Democratico–Nuove Prospettive – nasce da una raccomandazione del nostro consigliere comunale​ Enrico Cordioli, con la quale abbiamo segnala​to l’esistenza di fondi regionali per estendere la rete wifi comunale. Accogliamo dunque con grande soddisfazione la risposta dell’Amministrazione che, apprezzando la collaborazione e ringraziandoci della segnalazione, ha condiviso la nostra proposta concretizzandola ​con la delibera di giunta.​ Crediamo che sia importante sottolineare questo episodio perché, aldilà del buon esito o meno della domanda regionale, mostra che si può andare oltre gli stereotipi e svolgere, anche dai banchi della minoranza, un’azione politica propositiva volta al bene comune”.

 

La Regione del Veneto con la D.G.R. n. 554 del 3 maggio 2013 di approvazione delle “Linee Guida per l’Agenda digitale del Veneto” ha infatti definito strategica la diffusione di reti Wifi pubbliche considerando la connettività in mobilità sul territorio veneto, messa a disposizione di tutti gli utenti di un territorio, un servizio di base grazie al quale cittadini, lavoratori, turisti, ecc. possono avere accesso anche a servizi on-line evoluti. L’importo complessivo, messo a disposizione per la concessione delle agevolazioni pubbliche, ammonta a due milioni di euro.

 

“Il Comune di Sona – spiegava il Consigliere Enrico Cordioli nella sua nota del 29 aprile indirizzata a Giunta e Consiglieri Comunali – potrebbe concorrere per ottenere il finanziamento delle spese per la progettazione tecnica; spese di acquisto Hardware e Software (necessari per realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico della rete); spese per l’installazione, configurazione e attivazione (necessarie per la realizzazione, estensione, potenziamento e aggiornamento tecnologico della rete); spese per la gestione degli apparati e dei sistemi software relativi al progetto; costi per la connessione a banda larga della rete Wifi; spese di comunicazione e promozione dell’iniziativa sul proprio territorio (pubblicità coordinata), finalizzati ad interventi di estensione delle aree coperte da reti Wifi ovvero del potenziamento e aggiornamento tecnologico delle stesse, per l’ottenimento di un contributo massimo quantificato in Euro 15.000,00”.

 

Suggerimento, come si diceva, recepito in pieno dalla Giunta con delibera n. 87 del 7 giugno (CLICCA QUI PER SCARICARLA).