“Pro Loco Sona, positivo il bilancio di questi quattro anni”. Il Presidente Foroni traccia un consuntivo al termine del mandato

La Pro Loco è una Associazione per certi versi fuori dalle righe e con caratteristiche uniche. Può e dovrebbe essere una cabina di regia per le Associazioni che vogliono fare rete e fare squadra. E soprattutto non è un terreno di conquista ma un patrimonio di una intera comunità”. Con queste parole dirette e  schiette il Presidente della Pro Loco di Sona Luca Foroni (nella foto di Mario Pachera) prova a trarre un bilancio di questi ultimi quattro anni di mandato dell’attuale Consiglio Direttivo, in vista delle votazioni per il rinnovo del prossimo 18 luglio.

Rinnovo che sarà preceduto dall’Assemblea dei Soci in programma lunedì 13 luglio. Entrambi gli eventi si tengono presso la Sala Consigliare Comunale a Sona rispettivamente alle ore 21 l’Assemblea Soci del 13 e nella fascia oraria 9-13 il 18 per le votazioni. Hanno diritto di partecipazione all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota di tesseramento 2020, hanno diritto di voto tutti i soci in regola con la tessera del 2019 e quella del 2020. Possono essere eletti i soci regolarmente iscritti nel 2020.

Presidente, quali sono le direttrici su cui la Pro Loco di Sona si è mossa in questi ultimi quattro anni?
Molteplici, nello stile e nelle possibilità della nostra associazione. Partendo dalla premessa iniziale: la Pro Loco è e va considerata come un centro di coordinamento a disposizione della rete dell’associativismo sonese. Non può essere paragonata ad una associazione tematica che si occupa di sviluppare una linea di intervento sulla base dei propri fini statutari e elettivi. I fini statutari della Pro Loco sono estremamente ampi e variegati. Non c’è una connotazione specifica a guidarne l’azione, potenzialmente lo sono tutte. Questa linea di condotta ci ha portato in questi anni, per esempio, a non organizzare eventi nostri sul territorio in sovrapposizione o contrapposizione a quelli organizzati da altri. Piuttosto li abbiamo supportati organizzativamente e materialmente.

Ci può fare qualche esempio di supporto ad altre organizzazioni di cui sta parlando?
Se parliamo di eventi territoriali il Son’à in Giro, la Sagra di Mancalacqua e il Bike for Family sono un esempio. Dal punto di vista burocratico, amministrativo e giuridico chi organizza è la Pro Loco di Sona ma chi agisce concretamente nell’evento sono i volontari che da sempre lo gestiscono e lo promuovono.  A noi è stato richiesto questo: dateci una mano in quelle fasi dell’evento che ci tolgono attenzione, tempo e energie che dobbiamo necessariamente ed interamente dedicare alla fase pratica. Lo facciamo da anni con grande spirito di collaborazione e sfruttando al massimo quelle che sono le nostre competenze in materia gestionale. Lasciando agli organizzatori la massima libertà d’azione, pur nel rispetto assoluto delle normative vigenti verso le quali siamo tutti solidamente responsabili. Un altro esempio? La compagnia teatrale “La Polvere Magica” di Palazzolo è confluita dal Gennaio 2020 in Proloco. Stiamo dando pieno sostegno alla cosa più importante: la passione di fare teatro.

Il supporto operativo va ben oltre le “scartoffie”.
Nell’ottica di supportare anche materialmente le organizzazioni ci siamo dotati nel tempo di strumentazioni che si sono rivelate molto utili. Parliamo di dodici registratori di cassa non fiscali, trenta set di panche e tavole, un impianto audio ed altre attrezzature che mettiamo a disposizione di chi ne ha bisogno sotto richiesta di corresponsione di una cifra molto bassa e di favore a copertura dei costi di ammortamento e di manutenzione delle stesse. Questa formula ci ha permesso da un lato di far crescere lo stato patrimoniale della Pro Loco e, dall’altro, di consentire alle realtà che organizzano eventi di contenere i costi. Cosa non da poco in considerazione del fatto che parliamo di eventi a trazione volontaristica e senza fini di lucro per le persone.

Pur dilatato nel tempo dall’emergenza COVID-19 è tempo di dichiarazione dei redditi.
E di 5×1000 delle Associazioni della Comunità di Sona. E’ una iniziativa di rete che abbiamo fortemente voluto ormai 6 anni fa e che ci ha dato e ci sta dando grandi soddisfazioni. Il raccolto complessivo della Comunità di Sona è passato dai 41.400 euro del 2013 ai quasi 76mila euro del 2018. Linfa vitale nelle casse delle associazioni che fanno la raccolta e che hanno sposato la nostra proposta. Quest’anno abbiamo ulteriormente potenziato la comunicazione: oltre alla consueta distribuzione dei flyer  in cassetta postale abbiamo elaborato degli striscioni 3×1 e dei totem che sono stati installati nei punti di passaggio nelle varie frazioni. Oltre a questo verranno esposte delle locandine A3 negli esercizi commerciali. Ed è già iniziata una campagna di informazione con Il Baco da Seta. Vogliamo parlarne bene e parlarne sempre più. Il 5×1000 rappresenta un enorme potenziale di sostenibilità sociale, parzialmente sfruttato. Si può fare molto di più

Quest’anno il COVID-19 ha posto seri limiti agli spostamenti ma i soggiorni estivi mantengono il loro connotato di servizio dal grande valore sociale. Così come il pranzo di Natale.
Da quando la Pro Loco gestisce l’organizzazione dei Soggiorni Estivi dei “nostri saggi” i numeri dei partecipanti sono progressivamente ed esponenzialmente aumentati. Ricordiamo i tempi in cui partiva da Sona un pullman semivuoto, a cui fanno da contraltare i due pullman pieni che di solito partono a giugno di ogni anno. Socialità, aggregazione, condivisione. Parole chiave nella vita di persone avanti con l’età, alle prese con momenti di solitudine e con il bisogno di sentirsi attivi e presenti  e di poter vivere ancora emozioni nella loro vita. Su questa linea anche il pranzo di natale che mette assieme più di duecento nostri concittadini in un momento di convivialità in prossimità delle feste natalizie. Anche questo un momento molto atteso. Per queste opportunità va dato atto del coraggio della scelta e della sua visione a lungo termine all’Assessore al Sociale dello scorso mandato Simone Caltagirone, che credeva fortemente in questo connubio. I fatti gli hanno dato ragione. Il Comune, prima dell’avvento di Pro Loco, spendeva qualcosa come 8mila euro all’anno di oneri organizzativi. Azzerati.

Nel 2019 la convenzione di servizi con il Comune di Sona.
E’ un risultato atteso da tanti anni. Praticamente da quando è nata la Pro Loco. E’ un percorso costruito assieme a Gianfranco Dalla Valentina quando era l’Assessore Delegato e portato avanti dall’attuale Assessore Monia Cimichella per conto dell’Amministrazione del Comune di Sona. E’ una convenzione di tre anni che regola la gran parte delle attività a ricaduta sociale e promozionale che la Pro Loco svolge.  E’ il riconoscimento di anni di impegno e di risultati. Oltre che un presa d’atto del fatto che il Comune è parte in causa nella vita di Pro Loco. Dal punto di vista statutario, al Consiglio Direttivo di Pro Loco partecipano, in qualità di auditori, un rappresentante della maggioranza e uno della minoranza del consiglio comunale. E’ l’unica Associazione del territorio che ha questa peculiarità. Che andrebbe anche, per altro, sfruttata di più.

La “vocazione sociale” della Pro Loco traspare.
La comunità è fatta dai nostri concittadini, dai loro bisogni e dalla loro ferrea volontà di darsi da fare per il bene comune. Ricordiamo che l’elenco delle Associazioni del Comune di Sona conta più di cento realtà. Ovvio che i bisogni da sostenere nascano principalmente in questo alveo naturale. La nostra storia, le nostre competenze, le nostre relazioni ci spingono a lavorare molto in questo ambito e cercare di dare il massimo. Abbiamo saputo tessere una eccellente rete di relazioni e di collaborazioni con la maggior parte delle associazioni di Sona promuovendo e sostenendo progettualità a tutti i livelli. Degli esempi? Il primo progetto formativo di rete mirato allo sviluppo delle competenze relazionali e gestionali all’interno delle organizzazioni. La Lotteria delle Associazioni: in tre edizioni abbiamo portato quasi 60mila euro di fondi nelle casse delle Associazioni. Uno strumento estremamente semplice ma altrettanto efficace.

Un progetto sociale su tutti: Fonte del Campo.
Fonte, nel vero senso della parola, di enormi soddisfazioni e gratificazioni morali. Abbiamo appena chiuso il Conto Corrente aperto nel 2016 riversando, nelle casse dell’Associazione Vico Badio, i fondi raccolti per la ricostruzione della loro sede, dopo i tremendi terremoti che hanno colpito il Centro Italia. Fondi che alla fine sono ammontati a 27mila euro circa per la sola Pro Loco Sona, su un totale di 75mila euro circa grazie all’apporto anche delle comunità, oltre a quella sonese, di Castelnuovo del Garda, Sommacampagna e Povegliano Veronese. L’opera è in fase di ultimazione. L’inaugurazione sarà un momento di grande emozione.

L’anno scorso un evento vi ha visto protagonisti. Il Sona Live a Villa dei Cipressi a Sona
“Sona Live Piacere di conoscerti”, 21 settembre 2019
. Una data da ricordare negli annali della Pro Loco di Sona. Un evento di grande portata sotto tanti punti di vista: sociale per lo spazio di partecipazione dato alle associazioni, eno-gastronomico per il coinvolgimento delle realtà produttive del territorio durante la cena lungo il viale dei cipressi, storico culturale e turistico per l’abbinamento alla storica battaglia risorgimentale del 23 luglio 1848 che si è svolta a Sona. Sono stati coinvolti nella rievocazione gli storici locali de Il Baco da Seta e gli splendidi ragazzi e ragazze dell’Associazione Cultura e Rievocazione Imperi. Un evento di grande partecipazione collettiva, perfettamente organizzato e condotto, che ha trasmesso grandi emozioni in chi l’ha vissuto.

Poi si è messo di mezzo il COVID-19.
Con tutte le ricadute sanitarie e socio-economiche del caso. Così come quelle di altre organizzazioni le nostre attività si sono bloccate. Tante idee e riedizioni di progetti consolidati sono parcheggiate nel cassetto in attesa di tempi migliori. Abbiamo voluto essere vicini a chi si è speso durante l’emergenza sanitaria per fronteggiare lo tsunami che è arrivato sulle nostre teste. Abbiamo acquistato, pur con non poche difficoltà, una fornitura di mascherine chirurgiche che abbiamo donato ad organizzazioni che non si sono mai fermate durante la pandemia, in particolare quelle che si sono fatte carico degli empori solidali e della consegna dei pacchi alimentari alle famiglie in stato di necessità.

Le idee e qualcosa altro quindi come carburante per la macchina dell’agire e del creare”.
Idee, competenze, relazioni, disponibilità, abnegazione, cuore e passione, senso di appartenenza. Direi che sono le caratteristiche fondamentali che devono avere le persone che si impegnano nelle organizzazioni in genere. Non tutte su una persona sola ovviamente, saremmo davanti a superuomini e superdonne. Ma ben distribuite e coese in una squadra. Squadra che deve essere “complice” al proprio interno per oliare bene i meccanismi della cooperazione. Mi sento di poter dire che questa è stata la Pro Loco Sona di questo ultimo mandato. E’ innegabile che l’Associazione ha fatto un salto di qualità nel momento in cui queste caratteristiche sono emerse. Vi sono esempi di Pro Loco nella quali la conflittualità, la pochezza di contenuti, l’eccessiva “politicizzazione”, l’ego smisurato dei suoi componenti ha portato a fratture insanabili e conflitti interni che sono sfociati in denunce trasversali, articoloni sui giornali e buchi amministrativi e di bilancio da sanare. Alcune sono sparite o rifondate successivamente sotto altre spoglie.

Cosa che non è accaduta nelle storia recente della Pro Loco di Sona.
No. Posso dire che negli ultimi due mandati direttivi l’Associazione è solo cresciuta in termini di considerazione collettiva, progetti realizzati, risultati ottenuti e solidità economica. Le nostre finanze sono sane ed in ordine e godono di ottima salute. Non abbiamo creditori, non lasciamo in eredità niente di “scomodo” . Poi, lo sappiamo bene, siamo un po’ navigati in questo mondo: non si può essere né apprezzati da tutti né essere simpatici a tutti. Ci sta nel gioco di chi si prende l’onere e l’onore di fare le cose. Così come non ci riteniamo perfetti o scevri da errori o da miglioramenti da fare. Non tutto è oro quello che luccica come non tutto è male ciò che si giudica senza cognizione di causa.

Per chiudere: si sta per aprire un nuovo mandato.
L’invito a chi si prenderà questo onere e questo onore è un po’ quello detto all’inizio: la Pro Loco non è un terreno di conquista. Ha bisogno di gente che abbia voglia di costruire con idee, energia positiva, forte senso di coesione con il territorio. In Pro Loco, così come dovrebbe essere in tutte le Associazioni, non ci si arricchisce con guadagni materiali ma con gratificazioni umane e valoriali. Non è una vetrina in cui mettersi in mostra per ambire a chissà quali scenari futuri. L’integrità delle intenzioni è dovuta anche al solo nome stesso dell’Associazione: Pro Loco “per il luogo”. Il luogo in cui viviamo, la comunità di Sona.

Alfredo Cottini

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Libero professionista nel settore della consulenza informatica. Attivo nel volontariato da 27 anni nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. Per 8 anni è stato consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e sostenitore di progetti di rete e cooperazione tra Organizzazioni No Profit

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