Prix Pictet: “Hope”, la speranza in fotografia in mostra in Gran Guardia

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L’idea

Finalmente, si può visitare “dal vivo” una mostra. Nonostante gli accorgimenti per la contenzione della pandemia, sembra di tornare indietro a quando avere del tempo libero e impiegarlo per uscire e per “rifarsi gli occhi” davanti a qualcosa di artistico era la regola e non l’eccezione.

Ragguardevole quindi l’impegno del Comune di Verona, in collaborazione col Centro Internazionale di Fotografia degli Scavi Scaligeri, nell’arricchire – pur con le innegabili difficoltà del periodo – la proposta culturale.

Si tratta di una mostra straordinaria, nel senso di “fuori dall’ordinario”, perché per la prima volta Verona ospita il prestigioso Prix Pictet: una competizione fotografica nata nel 2008 e presieduta da Kofi Hannan, dedicata in ogni edizione a un tema legato alla sostenibilità per aumentare la consapevolezza sugli inarrestabili cambiamenti climatici in atto e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgente necessità di agire con concretezza.

Dopo “Water”, “Earth”, Growth”, “Power”, “Consumption”, “Disorder” e “Space” si è pensato a “Hope”, “Speranza”: i dodici finalisti hanno esplorato i modi positivi in cui l’umanità sta affrontando le crisi ambientale e sociale dei nostri tempi attraverso il potentissimo medium dell’immagine.

La vincitrice è l’ivoriana Joana Choumali con la serie “Ça va aller” (“Andrà bene”), un servizio fotografico sull’attacco terroristico sferrato nel 2016 a Grand-Bassam, in Costa d’Avorio. I suoi scatti sono caratterizzati da… fili colorati, inseriti in postproduzione per sortire un effetto catartico e meditativo che le consente di esprimere emozioni ed elaborare il dolore delle scene più sofferte ed evocative. Nel suo sforzo si riscontra “una meditazione brillantemente originale sulla capacità dello spirito umano di trarre resilienza persino dagli eventi più traumatici”, per usare le parole della giuria.

L’Allestimento

Menzione d’onore per come la mostra si presenta al visitatore, aspetto di non secondaria importanza. Le sale del primo piano di Palazzo della Gran Guardia sono lo sfondo delle opere esposte, che le accoglie e al contempo le valorizza.

Minuziosa la cura per i dettagli: le cornici intorno alle fotografie sono semplici ed eleganti: accompagnano lo sguardo, lo sorreggono ma non lo stancano con inutili barocchismi.

Dalle grandi finestre, inoltre, si vede la città da un punto di vista privilegiato: si può lasciar vagare la mente per ampi orizzonti, di cui oggi riusciamo a cogliere un significato nuovo e profondo.

La Scheda

Il sito della competizione.

Dove?
Palazzo della Gran Guardia, Piazza Bra (Verona).

Quando?
Dal 18 febbraio al 24 marzo 2021, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 18.

Quanto?
Ingresso gratuito.