E’ cominciato formalmente questa mattina alle ore 11 in sala consigliare a Sona il mandato della nuova Amministrazione del Sindaco Gualtiero Mazzi, anche se il Consiglio è stato in effetti preceduto da una riunione della Giunta.

 

Molte le facce nuove che si affacciavano in Consiglio Comunale per la prima volta, sia nei banchi della maggioranza che in quelli dell’opposizione. Qualcuno non sapeva bene dove sedersi, qualcuno chiedeva lumi ai Consiglieri di lungo corso, altri si informavano sulle procedure. Tutto in un clima da primo giorno di scuola che è tipico di ogni prima seduta Consigliare.

 

Ad aprire la seduta è stato – di rito – il neo Sindaco Gualtiero Mazzi, apparso non emozionato ma anzi molto tranquillo, che ha invitato i Consiglieri ad un lavoro serio e finalizzato unicamente al bene della comunità, dichiarando che nel corso del quinquennio potranno tenersi dei Consigli anche fuori dall’aula e nelle frazioni. Alle parole introduttive è seguito il giuramento di fedeltà alla Costituzione del Sindaco (nella foto) e quindi sono stati indicati i nuovi capogruppo Consigliari: Virginio Moletta per la maggioranza, Gianluigi Mazzi per L’Incontro e Giannantonio Mazzi per Crescere Insieme Camminare Insieme.

 

Si è poi votato a scrutinio segreto per nominare la Commissione Elettorale Comunale – deputata all’individuazione degli scrutatori per le elezioni – il cui esito ha determinato l’elezione di Amedeo Rossi e Meri Pinotti per la maggioranza e Renato Farina per la minoranza. Quindi il Sindaco ha comunicato nomi e deleghe dei nuovi Assessori, come ieri avevamo preannunciato su questo sito.

 

E toccato quindi al Sindaco tracciare brevemente le linee guida della nuova Amministrazione, “un programma sintetico – ha dichiarato Gualtiero Mazzi – ma pratico, che ruota attorno ad alcuni punti certi e importanti come la sicurezza, la scuola, la famiglia, il sociale”. “La sicurezza sarà l’aspetto fondamentale della nostra azione – ha aggiungo il Sindaco – e in questo senso potenzieremo tutti i sistemi di controllo del territorio, dalle telecamere alla stretta collaborazione con le forze di polizia e con i carabinieri. Carabinieri che oggi sono qui rappresentati dal Capitano Comandante della Caserma di Sommacampagna. Punteremo inoltre sul sostegno alla famiglia, punto centrale della società, con particolare attenzione alle giovani coppie e agli anziani. Riguardo le scuole la nostra opera sarà soprattutto diretta a sanarne le carenze strutturali e dimensionali, magari creando due poli scolastici: uno a Lugagnano ed uno per le altre frazioni. Altro provvedimento che metteremo in atto – ha proseguito Mazzi – sarà la creazione di uno sportello unico per i cittadini, per facilitare il rapporto tra Comune e popolazione”.



Terminato il discorso programmatico è toccato ai Consiglieri intervenire.

 

Primo il capogruppo de L’Incontro Gianluigi Mazzi che ha inizialmente stigmatizzato il comportamento di alcuni membri dell’attuale maggioranza, soprattutto in riferimento al “vergognoso e falso volantino sui campi nomadi, simbolo di tutto quello che non dovrebbe essere la politica, anche locale” e ha quindi annunciato un’opposizione seria e disponibile al confronto, chiarendo però che verrà applicata la massima vigilanza soprattutto in materia urbanistica e ambientale. “Circolano brutte voci nei nostri paesi – ha precisato Gianluigi Mazzi – in merito a nuove lottizzazioni, ad abusi edilizi da sanare e all’ipotesi di apertura della Cava della Lova. Non vogliamo credere a quanto si vocifera, ma sappia questa Amministrazione che noi ed i cittadini non lasceremo passare in silenzio nulla di poco chiaro. Su questo punto non faremo sconti, a nessuno e mai”.

 

A lui ha replicato il Vicesindaco Gaspare Nicolò Di Stefano, chiedendo di non proseguire con le polemiche da campagna elettorale e rinfacciando comunque alla Lista L’Incontro di non essersi mostrata ai cittadini per quello che era: “una lista che aveva al suo interno come architrave il Partito Democratico”.

 

Una certa polemica ha poi attraversato il Consiglio Comunale sul tema delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco Gualtiero Mazzi sui tragici fatti di Lugagnano di qualche giorno fa. Tra chi (il Vicesindaco Gaspare Di Stefano) sostiene che non si è fatto altro che sottolineare il bisogno di sicurezza della popolazione, chi (Gianluigi Mazzi) ha ritrovato quelle dichiarazioni poco idonee per chi rappresenta l’intera comunità e chi (Renato Farina) ha chiesto al Sindaco di farsi sempre garante di tutta la comunità, senza seguire troppo “la pancia della piazza”. A tutti ha replicato direttamente il Sindaco confermandosi convinto di quanto dichiarato e dichiarandosi certo di “aver interpretato il comune sentire dei nostri cittadini”.



Sul tema sicurezza è intervenuto anche Giovanni Forlin de L’Incontro, dichiarando di considerarlo un tema fondamentale e chiedendosi però “come mai in cinque anni questa caserma dei carabinieri tanto reclamizzata non è stata fatta”. Intervento a sostegno del programma e del Sindaco quello poi dei Capogruppo della Maggioranza Virginio Moletta, che ha anche invitato espressamente “la minoranza ad un rapporto costruttivo con la maggioranza per il bene di Sona”.

Anche Giannantonio Mazzi di Camminare Insieme Crescere Insieme non ha fatto mancare la sua voce, facendo gli auguri alla nuova Amministrazione e dicendosi “soddisfatto di quanto fatto dalla mia lista in campagna elettorale. E’ importante che la mia lista sia qui rappresentata da un Consigliere, nei prossimi anni mi batterò in Consiglio perché sia dimostrata la massima attenzione ai cittadini più deboli. Il nostro slogan rimane, anche dopo le elezioni, quello della necessità di portare serenità nelle famiglie del nostro Comune”.

Di ampio respiro anche l’intervento del Consigliere de L’Incontro Gianmichele Bianco, che, partendo proprio dalla citazione di Kennedy presente sul programma della Maggioranza (Non chiederti cosa la comunità può fare per te, ma cosa tu puoi fare per la comunità), ha chiesto all’Amministrazione un impegno particolare per le scuole, che versano in condizioni molto difficili, soprattutto a Lugagnano, e per una questione di forma importante da attuare fin da subito: “eliminare dalla porta d’ingresso della nostra casa di Lugagnano –come Bianco l’ha definita – e quindi dell’intero Comune , le farneticanti insegne naziste vergate da mani anonime sulla cartellonistica stradale, simboli che non possono appartenere a nessuno dei partiti rappresentati in Consiglio. Il suo invito sulla scuola è stato immediatamente recepito dall’Assessore delegato Meri Pinotti nel suo successivo intervento.