“Prima i bambini”

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Sul rovente tema dell’inizio dell’anno scolastico a Lugagnanocon la polemica nata dall’incredibile notizia che lunedì una classe non troverà in classe banchi e sedie – abbiamo sentito il Presidente del Consiglio d’Istituto Massimo Boninsegna.

“La sensazione dell’avvicinamento di un nuovo scontro con l’Amministrazione comunale era nell’aria da diversi giorniinizia Boninsegnacon l’approssimarsi della ripresa dei lavori per il nuovo anno scolastico. La questione degli arredi scolastici “dimenticati” ha rappresentato la classica goccia, e che goccia! – sottolinea allargando le mani – che ha fatto traboccare il vaso. Troppi erano i malumori ed i dubbi che avevano lasciato, Sindaco ed assessori, ai membri del Consiglio di Istituto, nel corso della seduta del 7 aprile scorso, alla quale era stata appunto invitata la nostra Amministrazione. E pensare che quell’occasione doveva servire per fare chiarezza su alcuni importanti temi riguardanti la scuola di Lugagnano: la verifica dello stato di avanzamento lavori riguardante la nuova scuola dell’Infanzia e la risoluzione dei già noti problemi che interessano i vecchi plessi, come i bagni della scuola dell’Infanzia e le orrende e pericolose veneziane, o ciò che ne rimane, della scuola media”.

“Troppa la sufficienza con cui il Sindaco ed il suo staff avevano platealmente disteso sotto i nostri nasi le tavole del progetto della nuova scuola, datate 2008, per non destare sospetti. Troppa l’indeterminazione dei tempi in merito a questioni pratiche, alla definizione del tipo di gara d’appalto e dei suoi contenuti e alle delibere non ancora adottate, per non lasciarci un presentimento di raggiro. La sensazione più sgradevole tuttavia – prosegue il Presidente del Consiglio d’Istituto – è quella che si ha nel rendersi conto, giorno dopo giorno, che la scuola di Lugagnano ed i suoi problemi, non sembrano essere nemmeno annotati alla fine della lista delle priorità della nostra Amministrazione comunale”.

 

Una posizione molto dura, non trova? “Mi rendo conto che questa dichiarazione darà un pò fastidio a qualcuno. Ma non posso non chiedermi come mai i soldi per molte iniziative, a mio avviso meno importanti della scuola, ci siano sempre. Non dico inutili, sia chiaro, dico meno importanti, meno urgenti. Penso al Carnevale, alle varie sagre, alla stessa Magnalonga… Tutte tradizioni importanti, non vorrei mai che fossero ridotte, o peggio. Ma secondo voi, in una lista di priorità, l’istruzione dei bambini viene prima o dopo queste iniziative? In quale famiglia si posticipa l’iscrizione alla scuola o l’acquisto del materiale necessario, ad una cena al ristorante? L’Amministrazione si sta accingendo a spendere ben 250 mila euro per la piantumazione di nuovi pioppi in viale Guastalla. Bellissimo viale, bellissima zona. Ma era necessario farlo in questo momento? Sono anni che le scuole di Lugagnano sono in sofferenza in quanto a spazi. Ancora 25 anni fa i bambini dovevano frequentare gli ultimi anni di scuola elementare presso le aule delle medie, per mancanza di spazi”.

Sta tratteggiando una situazione veramente critica. “Guardi – riprende Bonisegna senza pensarci un istantedall’elenco “beneficiari dei contributi” che proprio voi del Baco avete pubblicato il 10 maggio scorso, si evince che il Comune ha finanziato per oltre 55 mila euro l’attività ed i lavori di manutenzione degli impianti sportivi, e per più di 200 mila euro la scuola dell’Infanzia parrocchiale la quale, tra le altre cose, ha sostituito tutte le panchine donando in beneficienza quelle usate perchè ancora efficienti! Alla scuola media addirittura non ci sono panchine, se non una fatiscente! I genitori volontari che lavorano nella scuola sono fantastici esempi di solidarietà ed azione volta “al fare”. Le insegnanti, la Dirigente e tutto il personale della scuola sono un modello di serietà e di pragmaticità, nel portare a termine i loro incarichi nonostante la scarsità di mezzi a disposizione. Ma non abbiamo più intenzione di aspettare e di elemosinare ciò che ci spetta, per poi non vederci arrivare talvolta nemmeno le briciole”.

Quindi? Ora cosa pensate di fare?In Consiglio di Istituto continueremo a garantire quanto abbiamo sempre fatto, cioè dialogo e collaborazione con l’Amministrazione. Ma qualcosa è cambiato: nessuno è più disposto a farsi prendere in giro. Non lo meritiamo. E soprattutto non lo meritano i bambini. Che bello sarebbe avere un’Amministrazione a Sona che si presenti con un nuovo slogan e ne rispetti le finalità: “Prima i bambini”!”

 

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.