Prezzi agevolati a Lugagnano in via San Francesco?

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A Lugagnano, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, l’edilizia agevolata sembra agevolare ben poco i potenziali acquirenti. La segnalazione arriva da alcuni cittadini interessati ad acquistare un’abitazione in via San Francesco, dove verrà edificata una nuova lottizzazione Erp (edilizia residenziale pubblica), per la quale gli uffici comunali hanno stabilito un prezzo di prima cessione pari a 2.078,86 euro al metro quadro.

 

Il dato è parecchio curioso, non solo se confrontato con il prezzo dell’edilizia agevolata dei paesi limitrofi, ma anche se confrontato con il prezzo di mercato a cui vengono normalmente vendute le case nuove a Lugagnano, che si aggira in media sui 1.900 euro al metro quadro. Di norma chi decide di edificare in zona Erp ottiene delle condizioni economiche particolarmente agevolate.

 

Questo, però, a Lugagnano sembra paradossalmente avvenire a svantaggio dei compratori. Ma oltre al danno, la beffa: per legge, infatti, gli alloggi in edilizia agevolata non possono essere venduti nei primi cinque anni dall’acquisto, a meno che non sussistano «gravi, sopravvenuti e documentati motivi».

 

La questione del prezzo era stata sollevata in consiglio comunale già a fine novembre, quando, in fase di delibera della convenzione con la ditta costruttrice, la Orione srl, Gianluigi Mazzi del Gruppo misto e Giannantonio Mazzi della lista Crescere insieme camminare insieme avevano espresso molte perplessità sull’importo di vendita stabilito e avevano chiesto ulteriori chiarimenti.

 

Renzo Apolloni, assessore all’edilizia privata, aveva risposto che il prezzo indicato deriva da «un puro e mero calcolo matematico». La convenzione era stata poi approvata con 11 voti a favore, 1 contrario e 7 astensioni.

 

Da allora, le polemiche si sono intensificate. Alcuni privati cittadini, tabelle e calcolatrice alla mano, hanno esaminato con attenzione il calcolo effettuato dagli uffici comunali del municipio di Sona, confrontandolo con i parametri della legge regionale numero 42 del 1999, che indica come determinare matematicamente il prezzo degli alloggi in edilizia agevolata. Secondo quanto emerso, alcuni coefficienti potrebbero essere stati applicati in modo approssimativo dal Comune. Se ciò fosse confermato il prezzo di vendita potrebbe essere inferiore di quasi 200 euro per metro quadrato, un 10 per cento in meno rispetto all’importo attualmente stabilito.

 

Il consigliere Gianluigi Mazzi, tenendo conto dei diversi interessi in gioco, commenta: «In un contesto come questo, credo che debba essere salvaguardato l’investimento fatto dall’impresario, ma allo stesso tempo occorre che ci sia attenzione da parte del Comune per quelle famiglie e quei giovani che hanno bisogno di acquistare una casa a condizioni agevolate».

 

Renzo Apolloni, assessore all’edilizia privata, risponde alle perplessità sollevate da cittadini e minoranza sull’Erp di via San Francesco, spiegando come viene determinato l’importo di vendita degli alloggi in edilizia agevolata: «La legge regionale numero 42 del 1999 fissa un costo base di costruzione al metro quadro, che deve essere adeguato ad oggi tenendo conto dell’incremento Istat. Alla cifra risultante vengono poi applicati alcuni coefficienti, anch’essi chiaramente definiti dalla legge, sulla base di diversi criteri, tra cui la tipologia del fabbricato».

 

Il prezzo al metro quadro che si ottiene da questo calcolo deve poi essere moltiplicato per i metri quadri complessivi determinati sulla base delle modalità di misurazione stabilite all’articolo 2 della norma, in cui viene ad esempio specificato che la superficie utile abitabile va intesa come «la superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni, delle soglie di passaggio e degli sguinci di porte e finestre».

 

«Il fatto di non dover considerare nella moltiplicazione l’ingombro massimo del fabbricato, di non dover tener conto ad esempio dello spessore dei muri», chiarisce l’assessore, «fa sì che, alla fine, l’importo totale di vendita di queste abitazioni risulti comunque più basso di quello degli alloggi in edilizia libera, nonostante a prima vista il prezzo al metro quadro possa sembrare un po’ alto. Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’elemento progettuale può fare la differenza sul totale».

«Per quanto riguarda il calcolo effettuato dagli uffici», aggiunge, «a me sembra che sia corretto e dettagliato, ma chiederò che venga fatta un’ulteriore verifica. Resto comunque disponibile al confronto con chiunque abbia delle perplessità in merito».

 

L’assessore Apolloni, infine, invita tutti coloro che sono interessati a prendere casa nella nuova lottizzazione di via San Francesco a pretendere dal venditore massima professionalità e trasparenza: «Infatti», spiega, «una volta firmata la convenzione con il Comune, è il venditore a dover informare i potenziali acquirenti non solo delle modalità con cui è stato stabilito il prezzo degli alloggi, ma anche degli impegni che comporta l’acquisto di un’abitazione in zona di edilizia residenziale pubblica».