Presentato in Vescovado “Il villaggio delle Possibilità ADOA”, laboratorio di welfare generativo e di comunità

Il multiforme mondo votato alla missione “del prendersi cura” promosso da ADOA, in stretta sinergia con L’ULSS9 e con i sindaci dei territori – rappresentati dal sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina, presente con la vicesindaco Monia Cimichella – con il coinvolgimento diretto di Enti del Terzo Settore non profit, dopo anni di riflessione, studio, ricerca ed esperienza nello sviluppo di co-progettualità ad impatto sociale, ha deciso di proporre una sfida di intervento congiunto per il bene di ragazzi, giovani e famiglie per costruire insieme comunità più inclusive là dove i ragazzi e le famiglie vivono: scuole, territorio, associazioni sportive, parrocchie.

Il progetto è stato presentato giovedì 22 febbraio presso la sala Bianca del Vescovado a Verona. Un nuovo piano di co-progettazione che mira al supporto continuativo delle persone, delle famiglie e delle comunità territoriali, in particolare sviluppando processi di protagonismo giovanile ripartendo dalle periferie, dai luoghi della prossimità, della socialità di paese, dello sport e del “prendersi cura”, il tutto sviluppato e messo in atto grazie alla costruzione ed al coordinamento di progetti di rete tra le istituzioni ed il terzo settore non profit.

L’avvocato Tomas Chiaramonte, segretario generale di ADOA, ha spiegato che: “il periodo post-covid ci ha spinto a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a proporre un piano di intervento congiunto in tre fasi. Primo la costituzione di un fondo che garantisce un primo ascolto gratuito alle persone bisognose e l’accesso alle cure a chi rischia di non accedervi per problemi economici, di solitudine, di isolamento sociale o di dover attendere troppo tempo prima di poter essere aiutato dai servizi tradizionali, in particolare se residente nei territori periferici. Secondo, il coordinamento di un’equipe multiprofessionale diffusa composta da un gruppo di specialiste e specialisti già in collaborazione con Enti ADOA con esperienza e doti spiccate nella progettazione e nell’attuazione di azioni preventive di supporto diretto a ragazzi, giovani, adulti e caregivers, ma anche a scuole, associazioni sportive, addetti ai lavori e parrocchie. Terzo, la co-progettazione e co-programmazione di azioni concrete tra enti del terzo settore non profit, i sindaci, l’ULSS9, imprenditori e istituti di credito sensibili ed attenti al territorio ed a valorizzare progetti virtuosi che hanno un impatto sociale rilevante e misurabile”

“Con le riforme della sanità regionale e l’ultima riforma nazionale della non autosufficienzaha spiegato il direttore generale dell’ULSS9 Pietro Girardisi efficientano le offerte ed i servizi per acuti e si istituiscono gli Ambiti Territoriali Sociali riportando i comuni, in rete tra loro, ad essere nuovamente protagonisti della programmazione dei servizi territoriali. Un laboratorio permanente in cui sperimentare ed imparare insieme a co-progettare e co-programmare i servizi del futuro come quello che si trova ne ‘Il Villaggio delle Possibilità’ è un’occasione unica per sviluppare azioni di prossimità che mirano ad ampliare l’accesso alle cure grazie all’integrazione tra servizi sanitari e sociali, ripartendo da un forte coinvolgimento delle comunità e dei territori. In quest’epoca di risorse contate, questo pare un investimento davvero intelligente e che può provocare notevoli impatti positivi”.

Per i presidenti dei comitati dei sindaci Luisa Ceni e Flavio Pasini è intervenuto, come si diceva, Gianfranco Dalla Valentina, sindaco di Sona e presidente del comitato dei sindaci de distretto 4: “L’ULSS9 e i sindaci dei quattro distretti hanno raccolto la sfida lanciata da ADOA e, attraverso il lavoro dei tavoli inclusione dei piani di zona di tutti e quattro i distretti, gli unici tavoli trasversali a tutte le età e a tutti i servizi, partecipano alla co-progettazione e nella co-programmazione di azioni condivise che consentirà di rispondere ad alcuni bisogni diffusi, grazie a questo progetto diffuso su tutta la provincia di Verona e dislocato in alcuni punti strategici. Un comune come Sona, con i suoi 18.000 abitanti sta già beneficiando da due anni degli effetti su territorio, scuole, servizi e comunità del primo nato del progetto: l’Albero delle Possibilità, inaugurato proprio dal Vescovo di Verona appena insediato, progetto che ha trovato casa presso la Fondazione Dal Corso di Lugagnano di Sona e che vive grazie alla rete ADOA e al capofila, la Cooperativa i Piosi con ANTS, Diversamente in Danza, l’Associazione Italiana Dislessia, il FOODLOOP e diverse brave professioniste”.

Tra i progetti del Villaggio delle Possibilità due in particolare colpiscono per la modalità con la quale sono nati ed il successo che hanno avuto in questi anni: #S-fidiamoci_conADOA per le scuole di ogni ordine e grado che viene descritto dal prof. Giorgio Mion, coordinatore del tavolo formazione di ADOA e professore dell’Università degli Studi di Verona e #ConFrancesco, un progetto di inclusione attraverso lo sport co-progettato dagli amici di Francesco, ADOA e, nel caso degli sport acquatici, da CSS di Verona di via San Marco a Verona e di S. Michele Extra.

Ha concluso il Vescovo di Verona, Domenico Pompili: “Emily Dickinson scriveva ‘Io abito la possibilità’ e mi sembra possa essere la chiave per rileggere quanto abbiamo ascoltato fin qui oggi, perché questo progetto dimostra una cosa: non possiamo stare fermi, inermi, di fronte alle difficoltà, alle complessità, alla carenza di risorse, ma dobbiamo aprire con creatività e caparbietà nuove strade, dobbiamo cercare di andare oltre. E’ la stessa differenza che passa tra la prosa e poesia. La poesia, dal greco ποίησις, significa ‘produrre, fare, creare’ e noi abbiamo ascoltato diverse forme del fare e dell’agire, di persone che non si rassegnano a quella che è una società fragile, frantumata, bisognose di risposte, ma con coraggio, ripartendo dal basso e dal più piccolo, sa creare nuove possibilità per tutti.  Come diceva Sant’Ignazio da Loyola ‘essere capaci di stare nello spazio più stretto, per elevarci a cose grandi è divino’, divino quindi è la capacità di saper entrare dentro a ciò che è più piccolo, più stretto, più difficile, per fare di questo una possibilità. Mi pare dunque che al di là dei numeri, delle proiezioni, delle quantità, il dato provocante che viene da quanto nasce dal Villaggio delle Possibilità stia proprio nella capacità di saper far fermentare il piccolo e di riuscire a farlo elevare ad esempio per il grande che così può diventare anch’esso più capace di dare una risposta nel grande”. Per questo ringrazio tutti voi che avete reso tutto ciò possibile e ringrazio ADOA che si è fatta interprete di questa importante missione auspicando che ciò, anche grazie alle numerose ed importanti istituzioni qui presenti oggi, possa moltiplicarsi nel prossimo futuro, per il bene comune”.

La Redazione
Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews