Presentato il Piano di Protezione Civile del Comune di Sona

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In Consiglio Comunale è stato presentato il nuovo Piano Comunale di Protezione Civile realizzato dal Ing. Macco, già consulente per la Provincia di Verona sempre nell’ambito della Protezione Civile, in collaborazione con gli uffici comunali del settore ecologia e con il SOS di Sona.

La novità del piano presentato consiste nell’informatizzazione del piano stesso. La stesura di questo “documento” ha richiesto una mappatura di tutti i quartieri, le vie, le abitazioni, gli abitanti e le attività produttive del Comune di Sona, tenendo conto dei rischi legati alla morfologia del territorio ma anche delle difficoltà nel soccorso di alcuni cittadini in casi di disabilità.

Il Sindaco, o il suo delegato, avrà così la possiblità in caso di emergenza di controllare, tramite un semplice computer, quali saranno le azioni da svolgere in quel determinato caso, chi contattare, dove installare i presidi di soccorso, quanti abitanti risiedono in quella determinata zona, o in quella determinata via o adirittura in quel determinato condominio (cosa molto utile, toccando sempre ferro, in caso di crollo di un edificio, sapendo quante persone potevano essere in casa in quel determinato momento e quindi sapendo quante persone eventualmente dover “cercare”) e se, in caso di soccorso, in quell’abitazione è presente un cittadino disabile, che quindi richiede un diverso tipo di intervento.

Un Piano davvero affascinante oltre che utile che rappresenta, come accennato dallo stesso ingegnere nel corso della presentazione, anche un ottimo strumento di partenza per la stesura, ad esempio, del Pat visto che alcune scelte urbanistiche potranno essere realizzate conoscendo la densità abitativa di un determinato quartiere o gli eventuali rischi che possono riguardare un terreno che si vuol rendere fabbricabile.

Unica nota negativa emersa nel corso della serata e che forse riduce un po’ l’efficacia del Piano è il fatto che non sono presenti i pericoli ambientali (Rotamfer, Sun Oil, Veneta Recuperi, tanto per fare dei nomi) che forse sono quelli che riguardano più da vicino il nostro territorio, non essendo di competenza della Protezione Civile.