Presentato il libro sul canale Biffis: ha portato acqua e benessere anche a Sona

Venerdì scorso nella sala dedicata al prof. Elio Bonizzato della biblioteca civica di Bussolengo che porta il nome dello scrittore Luigi Motta, alla presenza di un pubblico strabocchevole e inaspettato, Claudio Malini ha presentato il suo bel libro ricco di fotografie intitolato “Il canale Biffis”. Il Sindaco di Bussolengo Paola Boscaini ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale ed ha sottolineato l’importanza anche turistica del canale, dell’adiacente pista ciclabile alla sua sinistra e della centrale idroelettrica stessa.

 

L’ingegner Lorenzo Cattani, amministratore della ditta proprietaria “Hydro Dolomiti Enel” ha parlato delle motivazioni che hanno indotto ad appoggiare l’iniziativa. L’autore del libro, che opera nel gruppo del Centro Turistico Giovanile “El Casteleto” di Dolcè, ha spiegato l’iter delle sue ricerche, alcuni dati sulla costruzione e sulle caratteristiche del canale, illustrandolo con una carrellata d’immagini di Google per tutto il percorso.

 

Il canale, progettato dall’ingegnere Ferdinando Biffis fin dal 1921 e costruito tra gli anni ’30 e ’40, è stato inaugurato nel 1943 ed ha una lunghezza di quasi 47 chilometri di cui 8,5 in galleria.  Parte da Pilcante in comune di Ala dove preleva 135 metri cubi al secondo di acqua dell’Adige, prosegue con una pendenza minima sul fianco della Valdadige, passa in alcune gallerie e sul grandioso ponte-canale alla Sega di Cavaion, necessario per superare la valle del Tasso. Arriva quindi a Bussolengo, dove le acque con un salto di 40 metri producono energia pulita e rinnovabile e termina al Chievo con un’altra centrale e quindi restituisce all’Adige le sue acque. Le due centrali producono energia elettrica per 800.000 persone.

 

Il canale Biffis è di estrema importanza per il Comune di Sona, come per tanti altri comuni dell’alta pianura e delle colline moreniche, perché le sue acque servono anche per l’irrigazione delle campagne, le quali hanno sempre sofferto fino ad allora l’incertezza dei raccolti per l’aridità dei suoli e la siccità conseguente. Dal Biffis deriva infatti a Bussolengo, prima del salto della centrale, il canale Alto Veronese che attraversa anche il territorio di Sona e, dal 15 aprile al 30 settembre di ogni anno, preleva 25 metri cubi al secondo di acqua. Questo canale era stato costruito a cavallo del 1930 ma per una decina di anni è stato alimentato da una grossa idrovora, che innalzava l’acqua per mezzo di una tubazione con 140 centimetri di diametro.

 

Alla fine della presentazione, a tutti i partecipanti è stata data una brochure di venti pagine e la possibilità di richiedere il libro che sarà in seguito distribuito gratuitamente, poiché è stato interamente finanziato dalla società “Hidro Dolomiti Enel” che ha in proprietà il canale e le due centrali. Poi tutti sono stati invitati alla vicina centrale idro-elettrica di Bussolengo dove  hanno potuto, con il casco di sicurezza in testa,  visitare i due piani dell’enorme edificio con i tre grandi alternatori che producono corrente alternata fatti girare dalle  turbine idrauliche della Francis.

 

Dulcis in fundo… nel grande salone degli alternatori era stato allestito un ricco rinfresco con prelibatezze nostrane: polenta alla spina, salumi, carni e formaggi dell’azienda Agricola Manzati di Palazzolo, torte salate, dolci, vini, bibite e altre specialità di altre aziende della zona. 

 

La Redazione
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