Presentato del PAT. Il Sindaco Mazzi: “Un punto di partenza sul quale confrontarsi”

Si è tenuta ieri sera dalle 18 e 30 la presentazione del Piano Urbanistico Territoriale del Comune di Sona. Si tratta di un evento assolutamente di rilievo in quanto è la prima volta che questo nuovo strumento urbanistico viene a ridisegnare il territorio del nostro Comune, con un impatto che vedrà dispiegarsi la sua azione per più di un decennio.

 

Moltissime le persone presenti in sala Consigliare, parecchi in piedi, e come ormai di tradizione telecamere accese da parte del Movimento Cinque Stelle di Sona. Ad aprire la presentazione è proprio il Sindaco Gualtiero Mazzi, che si rivolge ai presenti spiegando come “questa sera verrà esposto lo strumento urbanistico che da quasi quindici anni i cittadini e il territorio attendevano per lo sviluppo. Verrà presentata una proposta del Sindaco e della sua maggioranza che fa la sintesi di tutte le richieste accumulate si negli anni da parte dei propri residenti e di quanti avevano delle aspettative nel territorio di Sona. Una proposta concordata e controfirmata con Provincia e Regione e che rappresenta una base concreta di lavoro, durato oltre un paio di anni, da sottoporre a tutti i portatori di interesse che possono nei limiti assegnati dalle normative proporre modifiche ed integrazioni o semplicemente osservazioni o raccomandazioni. Un punto di partenza quindi concreto – ha proseguito Gualtiero Mazzi  sul quale ora è più facile confrontarsi con tutti quelli che lo chiederanno a me, agli altri amministratori, agli uffici per dare un occasione di sviluppo sostenibile alla nostra realtà comunale migliorando con programmazione i nostri servizi. Un solo rammarico è quello di non essere riuscito a presentarlo prima ma, a differenza di altri che mi hanno preceduto  e qui è evidente, come il Sindaco aveva già fatto sul proprio Blog, la stoccata al suo predecessore, il Sindaco Flavio Bonometti, che tra l’altro è presente in sala – questa Amministrazione il PAT l’ha iniziato e ora ha concluso la sintesi presentandolo alla cittadinanza prima nella assemblea pubblica e successivamente in Consiglio Comunale”.

 

Il Sindaco ha quindi offerto massima disponibilità ad incontrare da ora in poi cittadini e associazioni per ricevere indicazioni e dare spiegazioni. “Sono inoltre pronto a dedicare dei momenti specifici di approfondimento sul PAT – ha spiegato – ai vari gruppi consigliari, in quanto portatori di istanze collettive. Voglio infine ringraziare gli amministratori e i tecnici per il grande lavoro svolto”.

 

Dopo di lui ad intervenire è stato il Vicesindaco Vittorio Caliari, che probabilmente esordisce con la frase più infelice della serata, che infatti successivamente verrà stigmatizzata da più interventi del pubblico presente. “Il PAT per un’Amministrazione – dichiara infatti Caliari – può essere considerato quasi come una Finanziaria”. Espressione che appunto non passa inosservata. “Si tratta – prosegue Caliari – di un’opera pubblica finalizzata a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità per i prossimi vent’anni. La ritengo una buona base di lavoro e mi auguro che aiuti l’indotto dell’edilizia locale”.

 

A seguire arriva la relazione vera e propria dei due architetti dello studio di progettazione incaricato di redigere materialmente il PAT. Nel corso dell’illustrazione il Sindaco distribuisce a tutti i presenti una stampa della Carta della Trasformabilità del nostro territorio, che riproduciamo nell’immagine sopra. La relazione è risultata molto articolata anche se in alcuni passaggi di difficile comprensione in quanto costituita da continui rimandi a dati che il pubblico presente non aveva e non poteva conoscere (situazione rimarcata da un intervento dell’ex Sindaco Renato Salvetti). I tecnici hanno illustrato le varie fasi del progetto che ha portato alla redazione del PAT, attraverso studi di compatibilità idraulica, geologica, idrogeologica. Nel corso della relazione si è parlato anche del Masterplan per Lugagnano, definito come un cuscinetto di servizi come parchi e centri sportivi per mitigare l’impatto di infrastrutture importanti quali la ferrovia, esistente, la TAV e le Tangenziali Venete che verranno.

 

“La potenziale espansione urbanistica – hanno spiegato i tecnici – è stata pensata non a macchia di leopardo ma in contiguità con gli abitanti esistenti. Il trend di crescita demografica che abbiamo rilevato prevede insediamenti di nuovi abitanti nel Comune di Sona nel numero di 3000 nei prossimi dieci anni, e su questi dati ci siamo mossi. Da segnalare che molto si è fatto per prevedere un recupero di quanto già costruito ma non ad oggi utilizzato, recupero che prevediamo nel 25% dell’esistente. Importante – la considerazione finale – è ricordare che il PAT non prevede aree di espansione, individua solo situazioni potenzialmente idonee. Sarà poi l’Amministrazione Comunale, attraverso specifici piani attuativi, a rendere operativo lo strumento urbanistico”.

 

E’ stato quindi illustrato l’iter di approvazione, che prevede tra pochi giorni – da voci sembra che sarà giovedì prossimo 21 marzo – l’approvazione in Consiglio Comunale. Quindi scattano i 30 giorni di pubblicazione in maniera che chiunque voglia ne possa prendere visione. Successivamente vengono conteggiati ulteriori 30 giorni per permettere a chiunque ne sia interessato di presentare al Comune le proprie osservazioni. “Osservazioni – spiegano i tecnici – che per la natura stessa del Piano devono avere valenza generale e non specifica di una singola situazione”. Quindi si passa il tutto alla Regione per l’approvazione definitiva.

 

A seguito di una domanda di un tecnico presente, l’Architetto che ha illustrato il Piano ha indicato qualche cifra interessante. La potenzialità edificatoria del piano è stata assegnata nel 47% a Lugagnano, nel 20% a Sona, nel 15 % a Palazzolo e nel 10 % a San Giorgio. Un ulteriore 5 % e riservato all’edilizia diffusa su tutto il territorio ed il rimanente 3 % è destinato alle aree agricole per attività turistico-ricettive. La superficie complessiva edificabile, suddivisa poi nelle percentuali indicate sopra, è complessivamente per tutto il Comune di 275.000 metri quadrati e di 593.217 metri cubi.

 

Altre poi le domande del pubblico. Federico Zanella, coordinatore del Movimento Cinque Stelle, ha chiesto – e ottenuto rassicurazioni – sul fatto che tutti gli atti e le tavole del PAT fossero pubblicati sul sito del Comune. Quindi a breve ogni cittadino potrà scaricare, e visionare, tutto direttamente dal sito www.comune.sona.vr.it, oltre che farne richiesta in forma cartacea direttamente in municipio.

 

A seguire Gianluigi Mazzi, capogruppo di minoranza in Consiglio Comunale, che ha spiegato ai presenti come per la redazione di questo PAT il Comune abbia affidato incarichi per quasi 200.000 euro, suscitando qualche sorpresa. Ha poi chiesto come mai dal 2010 in Consiglio Comunale non sia transitato nessun documento e nessuna tavola di questo Piano, nonostante le numerose richieste. “Come possiamo giudicare, argomentare, dare pareri e quindi approvare un Piano di cui non sappiamo nulla? Perché ci avete nascosto le carte? Dispiace quanto successo, e non capiamo come oggi possiate venire a parlare di concertazione e di collaborazione”, ha terminato il Consigliere.

 

Sostanzialmente sulla stessa linea anche i Consiglieri Giovanni Forlin (“il nostro voto in Consiglio sarà negativo, non ci avete coinvolti in alcuna maniera, come invece si faceva sui Piani Regolatori, e in più vediamo poca tutela del territorio”) e Renato Farina, che ha inoltre criticato duramente l’immagine di PAT quale Finanziaria del Comune.

 

Di seguito è arrivato un intervento molto apprezzato di una cittadina del Capoluogo, Barbara Bernardi, che ha ottenuto addirittura un doppio applauso. Bernardi ha chiesto maggiore attenzione alla qualità della vita dei cittadini. “Un’espressione come quella che un piano urbanistico è una Finanziaria mi fa arrabbiare. Il territorio è soprattutto ambiente, valori storici, valori culturali, non può essere ridotto ad un modo per far cassa. Ma – si è chiesta Bernardi – avete un progetto per le persone oppure pensate solo alle cubature?”.

 

Dopo di lei altri interventi, tra i quali quello del Presidente de La Torre di Palazzolo Ambrosi che si chiede come mai siano stati fatti degli Accordi di Programma per urbanizzare alcune aree del Comune, come il Belvedere di Palazzolo, invece di attendere l’entrata in vigore del PAT.

 

Dopo alcune repliche del Sindaco, che spiega la valenza del PAT quale strumento per tutelare il territorio e come da oggi parta il periodo di concertazione con chiunque voglia dare il proprio parere su questo strumento, la presentazione termina attorno alle 21.