Presentato alla Biblioteca Civica di Verona un libro su Mario Salazzari, grande artista di Lugagnano

Mario Salazzari (1904-1993), nativo di Lugagnano, fu poeta e scultore (nella foto in alto, un suo capolavoro in bronzo sul Ponte della Vittoria a Verona), insomma un artista a tutto tondo. Di lui avevamo già parlato sul nostro sito.

Volentieri torniamo sull’argomento, perché  il 19 dicembre scorso, nella sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona, è stato presentato un libro sulla sua opera, dal titolo “Mario Salazzari, opere pubbliche e per la memoria”, a cura di Camilla Bertoni, storica dell’arte ed esponente della “Associazione culturale Mario Salazzari”, un gruppo di appassionati che si dedica allo studio della scultura veronese dell’800 e del ‘900.

La copertina del libro dedicato a Mario Salazzari.

Nell’introduzione al libro si legge: “Questo libro vuole essere un contributo al ricordo di Mario Salazzari, poliedrico artista e figura di spicco della cultura veronese del Novecento. Suoi sono alcuni dei monumenti che costituiscono grandi elementi di famigliarità nel nostro paesaggio urbano, come i gruppi equestri del ponte della Vittoria e il Partigiano di piazza Bra. Abbiamo volutamente selezionato solo una parte delle sue opere, quelle a carattere monumentale e legate alla celebrazione della memoria dei defunti, molte delle quali si trovano al Cimitero Monumentale di Verona, in altri sepolcreti della cinta comunale e della provincia, ma anche in quelli di altre città, come Trento, Quinzano d’Oglio e San Giorgio Jonico. La sua arte comprende molto altro, con una vasta produzione scultorea di piccolo formato, dipinti, disegni, poesie – Mario era un poeta nell’anima – e componimenti musicali. Ci auguriamo di aver posto un primo tassello verso una maggiore valorizzazione della sua opera e della sua figura”.

Alla serata, durante la quale è stato presentato anche il libro “Gli Spazzi, una lunga dinastia di artisti”,  sono intervenute Maddalena Basso e Gabriella Bologna autrici dei volumi, Patrizia Nuzzo responsabile della Galleria d’Arte Moderna “A. Forti”di Verona, Alessandra Tiddia del MART di Rovereto, e altri.

Chi volesse approfondire lo studio dell’opera scultorea dell’artista lugagnanese, può scaricare gratis un interessante estratto del “Bollettino della Società Letteraria”, pubblicato nel 2005, cliccando sul pulsante qui sotto.

Nato a Verona nel 1956, lavora come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.