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La salita che porta al traguardo, in piazza a Sona, si è rivelata decisiva, nel 4° Gp San Salvatore per allievi, organizzata dalla Barlottini di Lugagnano. Il successo è arriso, negli ultimi metri, a Luca Massaro (Scuola ciclismo Vò) che ha preceduto il trentino Francesco Rosa ed il veronese Andrea Canovi (Isolano).

La competizione si è decisa quando il veronese Canovi, scattato via negli ultimi trecento metri con il gruppo che stava pericolosamente rinvenendo, sembrava potesse farcela ad ottenere la sua prima vittoria della stagione. Invece, negli ultimi dieci metri, il corridore dell’Isolano si è fatto recuperare sia da Massaro che da Rosa. Un peccato per Canovi che stava inseguendo cocciutamente questo obiettivo importante.

 

Della corsa di Sona sono da evidenziare gli 84 partenti ed un circuito di dieci giri (gli ultimi due con il Gpm al termine di una salita abbastanza insidiosa posizionata dopo oltre 50 chilometri di corsa). La prima tornata del percorso è di studio ed al terzo giro sono già in tre a guidare la gara: Marino, Baldin, Colombina. Siamo al 14° chilometro ed il terzetto non ha grande fortuna, in quanto il plotone rientra in fretta sui fuggitivi. Poco dopo è lo scatto isolato di Michele Santini a tenere banco per alcuni chilometri. Il suo vantaggio è di 18″. Non ce la fanno Colato e D’Errico a riportarsi sul battistrada ed il gruppo unito transita da Sona con 30″ di distacco nei confronti di Santini. Al quinto passaggio sono altri tre corridori a comandare la corsa. Si tratta di Bassan, di Carrubba e Carletto. Pochi chilometri percorsi in testa, dopodiché è Bassan a tentare da solo la sortita.

 

Al settimo giro la testa della corsa si arricchisce di undici corridori. Sono Canovi, Capretti, Pomari, Carmignotto, Koni, Pomaro, Bassan, Santini, De Mori, Pezzini, Bertocco. Alle loro spalle inseguono, con un distacco di 22″, quattro atleti: Kastelijn, Mazzi, Marconi, Massaro. Il gruppo transita con un ritardo di 34″.

Nell’ottava tornata agli uomini di testa si agganciano altri tre corridori: Poldi, Campi e Larentis. E la fase interlocutoria termina, mentre iniziano i tre giri che potrebbero decidere la corsa. Sulla prima salita, è Michele Campi (Aurora) ad aggiudicarsi Gpm e a scollinare per primo.

 

La discesa rimette le cose a posto ed il gruppo si ricompone. Passano pochi chilometri ed otto atleti fuggono e raggiungono 18″ di vantaggio. Canovi, Gaburro, Remelli, Poldi, Morando, Carletto, Martini, Merli resistono nelle ultime due tornate difendendo con i denti i secondi di vantaggio. Tutto ciò, però, crolla proprio nell’ultimo mezzo chilometro sotto l’impulso di un gruppoo che arriva a ridosso degli otto.  E, allora, è bagarre tra i primi con l’Isolano che lancia verso il traguardo Canovi. Ma tutto viene rimesso in discussione negli ultimi metri quando Massaro e Rosa rimontano il corridore biancorosso. 

 

“L’Arena” del 3 agosto 2009