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«Quali sono i veri disagi attuali per l’ufficio postale di Sona nel container? Si tratta solo di una differenza di immagine con una sede tradizionale».

 

Per Meri Pinotti, assessore all’istruzione e all’arredo urbano, i problemi delle Poste nel capoluogo, da oltre quattro anni collocate in un container e in attesa di essere sistemate nella nuova sede nel palazzo dell’ex canonica, sono da ricercare nel passato più che nel presente. «L’attenzione sul cosiddetto disagio alle poste di Sona, terreno di argomenti solo politici, si manifesta solo ora», spiega Pinotti. «Viene spontaneo ricordare quando la sede era in via Marconi. Allora sì che il disagio c’era, sia per i cittadini che non trovavano parcheggio e più volte si sono presi le multe per la sosta, sia per chi lavorava in quella sede (almeno dieci persone)».

 

«Bisogna inoltre rammentare», sottolinea l’assessore ed ex dirigente dell’ufficio postale, «che allora i sei portalettere dovevano smistare per le frazioni di Sona, Palazzolo e San Giorgio in Salici i sacchi di posta in arrivo in un ambiente angusto. Solo chi ha lavorato in quelle condizioni può capire cosa significa la parola “disagio”».

 

«L’amministrazione Mazzi», conclude Pinotti, «porterà a conclusione il progetto di ristrutturazione dell’ex canonica, che diventerà il palazzo dei servizi e sarà un’opera importante per dare a i cittadini ciò che attendono e richiedono da anni, offrendo loro servizi in spazi dignitosi».