Portavoce del Sindaco di Sona, un incarico inopportuno. E la maggioranza ci ripensa

Con una delibera di Giunta del 17 maggio scorso è stata creata a Sona la figura del “Portavoce del Sindaco”, con compiti vari quali quello di tradurre e comunicare “il programma istituzionale dell’Amministrazione e quello degli Enti ed organismi che operano per il territorio e per il suo sviluppo”, di curare “le relazioni esterne per il Sindaco in attuazione dell’indirizzo politico amministrativo dell’ente nella funzione strategica della comunicazione, in particolare di quella su tematiche di carattere economico” e di gestire la “comunicazione esterna di carattere politico-istituzionale del Comune con riferimento agli organi di informazione locale, regionale, nazionale e internazionale”Altri suoi compiti sono quelli di organizzare conferenze stampa, predisporre comunicati ecc ecc.

Fin qui nulla di male o di strano, anzi. Il Comune di Sona ha dimensioni e importanza tale che necessita sicuramente di una figura di portavoce e addetto stampa a pieno servizio. Professionalità di cui si sono dotati tutti i Comuni di dimensioni ed importanza analoghe.

Quello che però era apparso subito inopportuno in questa vicenda era stata la modalità per individuare la persona per ricoprire quel ruolo: l’ex Assessore Luigi Forante che da poco aveva dovuto dare le dimissioni dalla Giunta in adempimento della sentenza del TAR dello scorso marzo. Sentenza che aveva stabilito che l’Amministrazione del Sindaco Mazzi non rispettava la cosiddetta norma sulle “quote rosa”, e quindi fuori un uomo (Forante, appunto) e dentro una donna (la neo Assessora Elena Catalano).

Una scelta inopportuna, quella dell’ex Assessore, anche perchè alla funzione di portavoce era stata associata un’indennità annua di 6600 euro lordi. Non si capiva, infatti, in base a quali competenze specifiche fosse stato individuato per quel ruolo proprio Forante, che certo di competenze ne ha molte (e il ruolo di Assessore l’ha svolto più che egregiamente, come tutti gli riconoscono) ma che sembrava non avere né esperienza né titoli nel campo della comunicazione.

Alcune veementi critiche erano infatti subito arrivate dalle opposizioni, soprattutto dal Partito Democratico come abbiamo scritto qualche giorno fa.

Evidentemente le perplessità hanno prevalso sulla scelta fatta, ed in questi giorni il Sindaco Mazzi ha deciso un parziale passo indietro. Viene quindi rivista la figura di Forante, che si occuperà solo dell’agenda del Sindaco per le attività squisitamente economiche, turistiche ed inerenti le attività imprenditoriali, commerciali ed agricole del territorio. A Forante viene conseguentemente ridotto anche il compenso.

A gestire in maniera complessiva la comunicazione dell’Amministrazione arriverà invece a breve un professionista del settore, a cui verranno affidati compiti sia di rapporti con i media che di redazione di comunicati ed interventi. Sul nome massimo riserbo, anche se sarà sicuramente una figura esterna al gruppo consigliare e alla maggioranza. Un tecnico, appunto.

Un passaggio a vuoto per l’Amministrazione Mazzi, che si chiude con questo dietrofront che testimonia come l’attuale maggioranza di Sona sappia volare alto su alcune scelte fondamentali per il territorio per perdersi letteralmente in un bicchiere d’acqua su decisioni che all’apparenza appaiono ben più gestibili.