Polo scolastico di Lugagnano: deserta la gara d’appalto, slittano i lavori di ampliamento

Slitta l’inizio dei lavori per il secondo stralcio del polo scolastico di Lugagnano (nell’immagine il rendering dell’opera), che prevede il completamento della scuola primaria, con la realizzazione dell’edificio per le classi prime e seconde, e della mensa, che servirà anche la secondaria di primo grado.

Il bando per l’affidamento dell’intervento è infatti andato deserto. Il motivo? Si sono alzati i costi delle materie prime, circostanza che ha probabilmente dissuaso le ditte dal partecipare alla gara alle condizioni economiche che erano state previste solo alcuni mesi prima, peraltro con molti importi presi dai riferimenti del preziario regionale.

“L’aumento del costo delle materie prime è un problema emerso di recente – spiega il sindaco Gianluigi Mazzi –, e in particolar modo su quei materiali che sono utilizzati per strutture finalizzate alla riduzione dei consumi e al risparmio energetico. Di questo occorrerà tenere conto d’ora in poi. C’è infatti la necessità di prevedere per opere di questo tipo quadri economici più vicini alle fluttuazioni di mercato, sempre che questo sia possibile”.

I lavori di ampliamento del polo scolastico avrebbero dovuto iniziare fra un paio di mesi, mentre date le circostanze si slitterà a fine anno o ai primi mesi del 2022: “Dovremo fare una variazione di bilancio – afferma Mazzi –, aumentare del 15 per cento il quadro economico e rifare la gara”.

Il primo stralcio del polo scolastico, con la realizzazione dell’edificio che dal 2018 ospita le classi terze, quarte e quinte della primaria, aveva visto la posa della prima pietra nel marzo del 2017. Nel settembre del 2020, la giunta aveva approvato il progetto definitivo relativo ai lavori per il secondo stralcio, per una spesa prevista di 4 milioni e 155 mila euro, mentre il progetto esecutivo è stato approvato lo scorso giugno.

Il sindaco Mazzi auspicava di inaugurare l’ampliamento del polo scolastico, con il secondo edificio della primaria e la mensa, nei primi sei mesi del 2023, quindi prima della fine del suo mandato.

Ora, a causa dello slittamento dell’inizio dei lavori, questo auspicio potrebbe sfumare. “In questo momento l’augurio è che l’opera inizi e che venga completata in tempi brevi. Se poi non sarò io a inaugurarla mi dispiacerà molto, ma sarà comunque una grande soddisfazione sapere che una parte importante del nostro programma è stata portata a termine”, conclude il primo cittadino.