Politica e polemiche nella seduta del Consiglio comunale di Sona

Giovanni Forlin, nuovo Segretario del PD di Sona

Il Consiglio Comunale di lunedì 29 giugno si apre con l’analisi delle interpellanze, ed il primo quesito riguarda il sistema di video sorveglianza presente nelle quattro frazioni del Comune.

Il Capogruppo de L’Incontro Gianluigi Mazzi chiede il motivo per cui questa interpellanza venga trattata un anno e un mese dopo la data in cui è stata presentata, il maggio 2008. Il Sindaco risponde ricordando che Gianluigi Mazzi non si presenta da tempo alla riunione dei Capigruppo e che pertanto non è al corrente dei motivi per cui si fanno certe scelte. Il Capogruppo della minoranza non accetta questa risposta – in quanto non fa riferimento a nessuna norma regolamentare – e ne chiede una ufficiale ed esaustiva, che resti agli atti. A questo punto anche il Vicesindaco Di Stefano interviene, sostenendo che “la colpa è del Consigliere Gianluigi Mazzi stesso, che ha dichiarato di non voler prendere parte alle riunioni dei capigruppo e pertanto non partecipa alla pianificazione dei lavori”.

Viene quindi letta l’interpellanza, che chiedeva lumi in merito alla conformità alle norme sulla privacy delle zone sottoposte a videosorveglianza. Il Sindaco assicura che “la video sorveglianza è effettuata secondo tutti i criteri normativi in vigore. E’ inoltre in fase di stesura il Regolamento per la gestione della video sorveglianza, che deve essere allineato con le ultimissime normative in materia. Per questo abbiamo risposto solo oggi”. Il Capogruppo de L’Incontro non si dice soddisfatto della risposta “in quanto al momento in cui fu proposta l’interpellanza i cartelli che avvisano i cittadini mancavano, e comunque nulla giustifica un così grave ritardo”.

A seguire un’interpellanza del Consigliere Tinelli della Maggioranza sulla valorizzazione dell’acqua pubblica, a scapito di quella in bottiglia. Il Consigliere chiede che il Consiglio Comunale si impegni per lanciare un messaggio forte ai cittadini al fine di sensibilizzarli “all’utilizzo dell’acqua del Sindaco, che è un acqua controllata e molto più economica”, anche attraverso “un gesto che sia di esempio come quello di utilizzare in Consiglio Comunale brocche di acqua pubblica e non bottiglie di acqua minerale”. Il Consigliere Aldrighetti de L’Incontro si dice d’accordo sull’iniziativa, ricordando però l’increscioso caso del pozzo chiuso a Sona qualche settimana fa in quanto l’acqua risultava contenere tracce di inquinanti, “serve pertanto molta attenzione”. Il Consigliere Forlin si allinea all’interpellanza e chiede che vengano coinvolte le scuole. Anche il Sindaco fornisce a nome della Giunta una risposta positiva.

Altra interpellanza – di Giovanni Forlin de L’Incontro (nella foto) – riguarda il pozzo storico situato in località Mancalacqua a Lugagnano. Il Consigliere Forlin chiede informazioni in merito al fatto che sembra che tale pozzo, pubblico da sempre, sia stato inglobato all’interno di un complesso privato, e che addirittura i privati vi scarichino dentro l’acqua piovana, mettendone a rischio l’integrità. A rispondere è l’Assessore Apolloni che informa di come “il 15 dicembre del 2008 si è formulato un atto di intenti con il quale l’area del pozzo è stata ceduta ai privati, ma viene mantenuto l’uso pubblico del pozzo e di tutta l’area prospiciente, anche attraverso un’adeguata illuminazione. Il privato inoltre si è preso carico di ristrutturare, come è stato fatto, e manutenere il pozzo storico”. L’Assessore Pinotti aggiunge che presso il pozzo verrà posto un cartello ad indicare il valore storico e l’uso pubblico del sito.

Si è poi parlato poi di Variazioni al Bilancio di Previsione 2009 ed ha sorpreso i presenti in aula sentire il Sindaco Gualtiero Mazzi parlare, in merito all’esiguo gettone di presenza percepito dai Consiglieri Comunali che non ripaga nemmeno le spese vive, di “abuso del tema dei costi della politica”. L’intervento è sicuramente condivisibile, ma, come detto, le sue parole hanno sorpreso tutti, considerato che il Sindaco fa parte di un partito – la Lega Nord – che ha fatto del motto “Roma Ladrona” e dell’attacco frontale ai costi della politica, appunto, un vero marchio di fabbrica.

Sempre in tema di Variazioni al Bilancio è parlato della riduzione dei soldi per Agenda 21 – 24mila euro – che sono stati spostati da quella voce per dare vita ad un impianto fotovoltaico a Lugagnano. Il Consigliere Aldrighetti si dice favorevole all’iniziativa ma si chiede come sia possibile che l’Assessore Caliari, tratteggiando la manovra economica, dica che i soldi stanziati per le “parole di Agenda 21” vadano invece a finanziare un progetto concreto. Una frase che Aldrighetti trova “strana perchè non mi sembrava che in Commissione ecologia si fosse parlato di Agenda 21 in termini solo di parole, ma anche di progetti”. Caliari interviene ribadendo come di fronte ad esigenze immediate e importanti, come il sociale e le energie rinnovabili, lui senta come un dovere in qualità di Assessore al Bilancio di pensare a queste esigenze vitali.

Seguono schermaglie tra Di Stefano e Aldrighetti sul fatto che fosse opportuno o meno presentare a dieci giorni dalle elezioni provinciali il progetto per il rimborso di parte delle spese farmaceutiche sostenute dai cittadini che superano i 65 anni che hanno una fascia di reddito bassa. Aldrighetti ne chiede conto e Di Stefano ricorda come in Italia si voti ogni anno e seguendo il ragionamento di Aldrighetti non si potrebbe mai fare nulla.

Il Sindaco informa poi – e questo è un passaggio importante – che si è tenuto in mattinata un incontro con Nord Bitumi, Arpav e le altre agenzie interessate sul tema degli odori in val di Sona e che nel corso dell’incontro “si è riconosciuto come gli odori siano stati abbattuti in maniera decisiva”. Situazione che – parole del Sindaco – sembra pertanto andare verso la soluzione. Il prossimo incontro si terrà il 28 ottobre.

Il Sindaco informa anche che in settimana proporrà querela contro Savoia per le accuse diffamatorie contenute nel dvd sulla Sun Oildistribuito in tutte le case del Comune. Ci tiene anche a precisare che la denuncia verrà proposta “a mie spese”. “L’iniziativa del sig. Savoia – ha aggiunto il Sindaco – è all’evidenza politicamente strumentale e dimostra come probabilmente la ditta si senta alle strette grazie all’importante azione di questa Amministrazione”. “Solidarietà assoluta alla maggioranza per la vicenda Savoia” è quella che il Capogruppo di minoranza Gianluigi Mazzi offre al Sindaco a chiusura del punto.

Il vicesindaco Di Stefano fa quindi le congratulazioni al Sindaco Gualtiero Mazzi per la nomina – “primo caso nella storia di Sona” – ad Assessore Provinciale (Ndr con le deleghe ai trasporti, mobilità, traffico, rapporti enti e società partecipate). “Una nomina – ha proseguito Di Stefano – che rafforza questa Amministrazione e questo Consiglio e che dimostra grande attenzione per il nostro territorio”. Su questo tema si assiste ad un simpatico siparietto quando l’Assessore al Bilancio Caliari, tornando sul tema dei costi della politica, informa che “essendo ora il nostro Sindaco anche Assessore Provinciale e avendo optato per il gettone che paga la Provincia, il Comune di Sona ottiene un importante risparmio non dovendo più pagare lo stipendio del Sindaco”. Al ché Gualtiero Mazzi risponde sorridendo che “in effetti questa scelta devo ancora farla, in quanto sono stato nominato solo qualche ora fa. Ma mi muoverò sicuramente nella linea indicata dall’Assessore al Bilancio”.

Ulteriore forte discussione si è avuta quando il Vicesindaco Di Stefano ha indicato le contraddizioni de L’Incontro dove – riferendosi a Farina, senza citarlo – “sono presenti anime diverse e tra di loro contraddittorie,esplose nel corso della campagna elettorale per le provinciali“. Il Capogruppo Gianluigi Mazzi chiede che di queste vicende politiche “si parli in altra sede, più opportuna”. A ribattere è ancora Di Stefano che si chiede “dove mai dovremmo parlare di politica se non in Consiglio, massima sede istituzionale a livello comunale?”. Sul tema interviene anche Giannantonio Mazzi della maggioranza, che dichiara “non so dove dovremmo parlare di politica. Al bar? In un cinema? Dove?” E poi – ironicamente e sempre riferendosi a Farina senza citarlo nemmeno lui – domanda “come mai altri siano stati attaccati duramente per certe loro posizioni – riferendosi a sé stesso e alla sua scelta di candidarsi alle provinciali – mentre ora si preferisca stendere un velo pietoso sulla vicenda”.

Il Consiglio Comunale è poi proseguito trattando di società partecipate e di commissioni. In un successivo articolo tratteremo invece dell’importante punto all’ordine del giorno in merito al Centro Guida Sicura che verrà costruito a Bussolengo, sul confine di Lugagnano. Tema di chi tra l’altro dovrà probabilmente occuparsi il Sindaco anche nella sua nuova veste di Assessore Provinciale alle mobilità e al traffico.