Politica a Sona: Prove tecniche di dialogo

Negli ultimi giorni l’agenda politica di Sona è stata caratterizzata da alcune aspre polemiche, la prima sulle candidature alle provinciali, di cui ci siamo già occupati e di cui parliamo abbondantemente sul prossimo numero del Baco in uscita sabato.

La seconda in merito alla mostra sulle Pasque Veronesi in sala consigliare, promossa dal Comune e criticata con un’interpellanza dalla minoranza perché ritenuta una spesa ingiustificata e inopportuna, anche nella considerazione delle dichiarazioni molto dure contro Papa e Vescovi rilasciate in altre occasioni da esponenti del movimento responsabile dell’organizzazione.

Interpellanza a cui il Vicesindaco Di Stefano ha replicato duramente accusando i membri di minoranza di essere i “soliti comunisti” e dichiarandosi stupito della difesa della Chiesa considerate le loro origini politiche anticlericali. Una polemica assurda e fuori dal tempo, che testimonia però di un livello di litigiosità che rischia di superare la soglia di allarme.

E proprio per questo clima pesante che ha caratterizzato il periodo va invece sottolineato un fatto importante e politicamente estremamente significativo accaduto in occasione del Consiglio Comunale del 14 maggio scorso e che non ha avuto il rilievo che merita.

Infatti dopo un poderoso e qualificato lavoro preparatorio bipartisan, maggioranza ed opposizione hanno votato all’unanimità parere negativo alla realizzazione – nella parte prevista per il tratto che attraversa Sona – della nuova tangenziale a sei corsie che collegherà Verona, Vicenza e Padova. Deliberando dieci prescrizioni che il Consiglio Comunale all’unanimità ritiene necessario prevedere per non devastare il territorio del nostro Comune.

Anche di questo argomento, con l’analisi tecnica del progetto e con l’indicazione delle modifiche chieste dal Consiglio Comunale, parliamo a lungo sul Baco in uscita, ma quello che qui vogliamo sottolineare è lo spirito che ha portato a questa delibera condivisa.

“Questa delibera – ha commentato in Consiglio l’Assessore all’Ecologia Vittorio Caliariè frutto del lavoro di maggioranza e minoranza, durante ripetuti incontri avvenuti nelle Commissioni Ambiente e Urbanistica. Questo è il segno che ci sono prove di dialogo su grandi tematiche ambientali, che coinvolgono la salute e la qualità della vita dei cittadini. Voglio ringraziare i consiglieri Bianco e Moletta per il prezioso supporto.” Ringraziamento che viene esteso anche all’architetto Matteo Buttini, de Il Baco da Seta, che ha collaborato proficuamente ai lavori tecnici preparatori della Delibera.

Si tratta di un episodio estremamente importante perché certifica in maniera inoppugnabile che su temi di ampio respiro e di interesse veramente generale e collettivo esiste la possibilità di trovare momenti di lavoro comune e di contatto da parte dell’intero Consiglio Comunale. Al di la’ degli schieramenti politici.

E perchè mette giustamente sotto i riflettori quei Consiglieri che, sia nella maggioranza che nell’opposizione, sono pronti a confrontarsi senza preclusioni e a condividere capacità e professionalità. Senza assolutamente rinunciare alle proprie posizioni e convincimenti ma sapendo mettersi attorno ad un tavolo per affrontare i problemi nel merito e non solo su posizioni di principio.

Una bella dimostrazione di dialogo, che va a merito di chi, dai banchi della maggioranza e dai banchi della minoranza, si è speso per promuoverla e che segna ad oggi un punto fermo nel dialogo politico locale che non può e non deve essere dimenticato nel proseguio della legislatura.

Il Consiglio Comunale si potrà ancora dividere – anche aspramente e duramente – sulle scelte da fare e sui provvedimenti da prendere, ed è anzi doveroso che sia così proprio per le diverse funzioni istituzionali e politiche esercitate. Ma è necessario che il sindaco, gli assessori e i consiglieri sappiano tenere aperto, fuori e dentro l’aula consigliare, il canale di dialogo inaugurato in questi giorni.

Un filo diretto utile per mantenere negli ambiti del reciproco riconoscimento i rapporti consigliari e per affrontare proficuamente situazioni che necessitano di posizioni condivise e concordi.