Politica a Sona: Prosegue lo scontro tra maggioranza e opposizione, che abbandona la seduta del consiglio comunale

I banchi della minoranza.
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Si prospettano settimane scoppiettanti per la politica: non ci riferiamo (solo) alle attuali vicende romane, ma (anche) alla tensione accumulata tra le mura della sala consiliare a Sona, che il 21 dicembre scorso ha innescato una vera propria rottura tra i Consiglieri di maggioranza e minoranza.

Riavvolgiamo il nastro e ritorniamo all’11 dicembre 2020. Quel venerdì sono state inviate ai Consiglieri leghisti, di Progetto Comune e di Verona Domani per Sona le bozze (a quanto pare, definitive) dei Regolamenti da approvare nelle due Commissioni convocate tre giorni dopo, lunedì 14 dicembre. I tempi stretti e la corposità dei contenuti hanno provocato astio tra i Consiglieri di minoranza, che hanno giudicato tale comportamento “sia lesivo della loro dignità personale e del ruolo che essi ricoprono”.

Il Consigliere comunale di maggioranza Paolo Bellotti.

Al Consiglio comunale del 21 dicembre il Consigliere Paolo Bellotti specifica a nome della maggioranza che vi è la massima solidarietà verso i consiglieri dell’opposizione e che “non vi è stata alcuna volontà da parte della maggioranza di limitare l’attività dei consiglieri di minoranza o di mancare loro di rispetto; come ho spiegato anche in occasione della commissione – continua Bellotti –, vi è stata una non corretta pianificazione e gestione dei tempi di presentazione dei regolamenti, e questo è accaduto anche a noi consiglieri di maggioranza”.

Trattasi, dunque, di una corsa contro il tempo al fine di permettere una serie di azioni a vantaggio del territorio. “Tra l’altro – conclude Bellotti – abbiamo deciso di non presentare in Consiglio gli altri due regolamenti, uno sugli impianti sportivi e uno sugli animali, che discuteremo nelle relative Commissioni a gennaio”.

Queste affermazioni non sono comunque piaciute agli esponenti della minoranza Flavio Bonometti di Progetto Comune e Gaspare Di Stefano di Lega – Salvini premier, che hanno confermato la linea dura della comunicazione e l’interruzione di ogni forma di collaborazione con la maggioranza.

Il Consigliere comunale Gaspare Di Stefano.

Nonostante avessimo mostrato piena apertura a lavorare insieme alla maggioranza come dimostrano le proposte economiche avanzate lo scorso giugno, – argomenta il Consigliere Di Stefano – da parte del Sindaco e dell’Amministrazione c’è stato un silenzio assordante, e questo la dice lunga su quelle che sono le idee che la maggioranza ha nel gestire la cosa pubblica in assoluta solitudine, con la teoria dell’uomo solo al comando che noi non condividiamo assolutamente”.

Il Consigliere Di Stefano critica, inoltre, l’atteggiamento poco responsabile della Giunta in merito all’iniziativa Un caffè con gli assessori (su cui anche il Baco si è espresso): “Un atteggiamento poco responsabile quello degli assessori, che in bella mostra in una locandina senza mascherina invitano i cittadini in piazza, anche se a piccoli gruppi, a bere un caffè per parlare delle problematiche del territorio. Un invito assolutamente fuorviante alla luce delle limitazioni del periodo”.

Di Stefano conclude il suo intervento con un attacco molto duro nei confronti della maggioranza: “Noi della minoranza non siamo disposti a fare gli ospiti non paganti del Consiglio comunale, ma siamo qui su mandato preciso del nostro elettorato. Se ci fosse stata una sinergia con la minoranza, probabilmente tanti errori di percorso e tante omissioni non si sarebbero verificate”.

Al termine delle comunicazioni i Consiglieri Di Stefano e Tortella della Lega e Bonometti di Progetto Comune escono dall’aula.

Una netta retromarcia è stata compiuta d’altro canto dal Consigliere Nicolò Ferrari di Verona Domani per Sona: nonostante avesse firmato la comunicazione e condividesse nella sostanza le motivazioni sollevate dai colleghi di minoranza, ha ritenuto di non lasciare il Consiglio.

Al di là del fatto che in un successivo punto dell’ordine del giorno dovevo presentare una mozione sulla progettazione di nuovi percorsi ciclopedonali – spiega Ferrari al Baco –, credo non fosse il caso di abbandonare il Consiglio. L’errore dell’invio tardivo delle bozze definitive dei Regolamenti è stato riconosciuto anche dalla maggioranza, ma credo sia più significativo un atteggiamento sempre costruttivo. La politica locale – conclude Ferrari – deve mostrare collaborazione alla cittadinanza, deve essere unita contro l’emergenza sanitaria tutt’ora in corso”.

Una tensione bruciante destinata a sfiammarsi o a perdurare? Come abbiamo già scritto, la speranza è una maggiore realpolitik da parte di tutti gli schieramenti. Una ricetta che pare non avere controindicazioni né a Sona né a Roma.