Politica a Sona. L’ex sindaco Mazzi: “Spero che sindaco Dalla Valentina e maggioranza non si facciano guidare dai partiti”

In attesa che le fila del gruppo di minoranza Sona Domani si ricompongano a seguito delle dimissioni del consigliere Nicolò Ferrari annunciate lo scorso 27 dicembre, concludiamo questa terza tappa del giro di interviste all’opposizione del Consiglio comunale di Sona incontrando il consigliere Gianluigi Mazzi, capogruppo di “Scelta per Sona” e già sindaco per due mandati consecutivi dal 2013 al 2023 (nella foto di Mario Pachera).

Con 279 preferenze raccolte alle scorse elezioni, Mazzi è stato il secondo candidato più votato, ma quello con il più alto numero di consensi all’interno della lista “Scelta per Sona” a sostegno del candidato sindaco Corrado Busatta.

Come mai la scelta di capogruppo di “Scelta per Sona” è ricaduta su di lei e non su Corrado Busatta, candidato sindaco alle scorse elezioni?
Dopo la sconfitta al ballottaggio e a seguito di alcune condivisioni a tre da parte di noi Consiglieri eletti in “Scelta per Sona” (Corrado Busatta, Gianluigi Mazzi e Antonella Dal Forno, NdR), abbiamo incentrato su ognuno di noi un incarico. La scelta della mia persona in qualità di capogruppo, come chiesto dallo stesso Corrado, è legata all’esperienza amministrativa che ho maturato in questi anni. Tutti noi tre stiamo facendo un grosso lavoro di squadra, sia in previsione dei Consigli comunali sia organizzando degli incontri col resto del gruppo “Scelta per Sona”.

Fa comunque specie il fatto che Busatta, pur essendo il primo firmatario di alcune mozioni e interpellanze che avete presentato in questi ultimi mesi, preferisca cedere la parola a lei o al consigliere Dal Forno e non rilasciare dichiarazioni. La percezione è che sia venuta meno quella leadership cui ambiva come candidato sindaco alle scorse elezioni.
Non è una questione di leadership: lo stesso Corrado sta lavorando per i cittadini che l’hanno votato, non sta venendo meno la sua attività. In minoranza la leadership non è personale, ma di gruppo: in opposizione si risponde all’operato di chi governa attraverso l’esperienza e la capacità di replica. Di riflesso riscontriamo che in maggioranza non c’è un leader, se non nominale: quello del sindaco.

In un’intervista di qualche anno fa ricordo un suo apprezzamento dell’allora Presidente del Consiglio Mario Draghi, ossia della sua figura di “tecnico prestato alla politica”, senza particolari accenni a leadership politiche. Perché ora si sta concentrando sull’assenza di leadership politica? Ritiene che ciò possa influenzare negativamente la capacità amministrativa nella maggioranza a Sona?
Nel bene e nel male conosco i due leader della maggioranza (il sindaco Gianfranco Dalla Valentina e il vicesindaco Monia Cimichella, NdR), visto che abbiamo lavorato tutti e tre insieme durante il mio mandato nei cinque anni precedenti; sono sempre state due identità diverse, e in molte situazioni anche opposte. Ovvio che l’operatività tecnica matura assieme all’esperienza: Dalla Valentina oggi è la figura con più esperienza amministrativa di questa maggioranza; per anzianità aggiungo l’assessore Maurizio Moletta, ma anche l’assessore Paolo Bellotti. Tutti gli altri consiglieri di maggioranza sono solo espressioni politiche, e direi anche anonime.

Una critica sui consiglieri di maggioranza che si può tranquillamente fare anche ai suoi due mandati da sindaco dal 2013 al 2023.
Assolutamente. Tuttavia, se dovessi fare un confronto con la mia maggioranza degli anni passati, non mi baserei sulla quantità degli interventi in Consiglio comunale, ma sulle risposte alle questioni che emergono nelle riunioni di capigruppo; alle quali, peraltro, si registra una diffusa assenza da parte di alcuni consiglieri di maggioranza. E aggiungo che, mentre durante i miei mandati i consiglieri esprimevano unità nelle riunioni di capigruppo, oggi, invece, percepisco tante identità diverse che fanno riferimento a valori differenti. E mentre da una parte possiamo riscontrare la difficoltà del sindaco Dalla Valentina di creare unità e compattezza all’interno della propria coalizione, dall’altra, invece, potranno nascere difficoltà maggiori sulla spinta dei partiti: Forza Italia e Lega presenteranno delle richieste, ma anche il Partito Democratico – che è stato presente e invisibile nella scorsa campagna elettorale – ha dei punti di programma di cui chiederà conto. In qualità di consigliere di opposizione mi auguro solo che sindaco e giunta siano capaci di fare di testa propria e amministrare al meglio il nostro Comune.

Giusto nella tradizionale intervista di fine anno al sindaco di Sona, il Baco ha chiesto a Dalla Valentina se ci fossero pressioni o interferenze da parte dei partiti politici; e la risposta è stata negativa. Tornando sulla minoranza: nell’intervista al presidente del consiglio comunale Edgardo Pesce, è stata coniata la definizione di minoranza “alta” e “bassa”, legata alla posizione sugli scranni comunali. Si ritrova in questa distinzione?
No. Forse è meglio verificare l’unità in maggioranza di cui parlavamo prima. Effettivamente anche noi della minoranza nasciamo da situazioni diverse, ed è anche vero che altri gruppi, come Sona Domani, hanno una propria identità e una storia più vecchia di Scelta per Sona. Quindi, rispondo a Pesce che si tratta di una situazione assolutamente superabile, visto che negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di conoscerci e di operare con maggior condivisione politica; c’è collaborazione anche con il consigliere di minoranza Carlo Mazzola, con cui abbiamo presentato l’interpellanza su una foto censurata e sulla proposta di intitolazione di una via a Nilde Iotti.

Qual è, a suo avviso, il ruolo della minoranza?
La minoranza ha un ruolo di controllo sull’amministrazione e propositivo, impegnandoci a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, quindi interpellanze, mozioni e interrogazioni, al fine di ottenere risposte migliori e concrete.

Può farci qualche esempio?
Si vedano, ad esempio, i lavori di ampliamento della baita degli alpini di Lugagnano (su cui si è aperto un caso politico e giudiziario, NdR). La delibera è stata firmata dalla maggior parte degli amministratori di oggi (la delibera è del 26 aprile 2022 e firmata dalla giunta di allora, quindi Gianluigi Mazzi, Gianmichele Bianco, Roberto Merzi, Monia Cimichella ed Elena Catalano, NdR) e Gianfranco Dalla Valentina risultava assente in quanto appartenente al direttivo degli Alpini. Ecco, io non ho puntato la pistola contro nessuno per approvare quella delibera, tant’è che l’ampliamento del museo rientra non solo nel documento programmatico condiviso con tutta la mia vecchia squadra nel 2018, ma anche nel piano triennale delle opere. Ci auguriamo, dunque, che il museo venga portato a termine sia per la parte già finanziata sia sul resto. I lavori, infatti, sono stati affidati l’estate scorsa e dovevano essere completati entro sei mesi, all’incirca entro fine 2023; al momento la situazione sembra essere ferma, anche perché la seconda parte di una perequazione sembra non essere stata più indirizzata. Se non ci saranno novità, credo che prepareremo un’interpellanza su questo argomento; non vorremmo, infatti, che si bloccasse un’opera già finanziata, una cosa che accade nei peggiori Comuni. Per concludere il ragionamento: l’obiettivo del nostro gruppo “Scelta per Sona”, condiviso anche con gli altri Consiglieri di opposizione, è di non fare un’opposizione alla Edgardo Pesce, o comunque come quello della Lega nel passato.

A cosa si riferisce in particolare?
Non faremo mai mozioni sulla buca lungo una strada, sulla recinzione di un parco o sulla luce spenta dei lampioni. Questo è un modo di far politica che non ci rappresenta, trattandosi di aspetti tecnici che competono agli uffici. Vedi anche la realizzazione del parcheggio provvisorio a servizio delle scuole in via Carducci a Lugagnano: io sarei a difesa degli amministratori.

Per quale motivo?
Un conto è discutere sulla scelta politica di apertura del parcheggio – durante la mia amministrazione, infatti, l’avevamo programmata per gennaio 2024, non per settembre 2023 –, un altro conto è discutere sui lavori di realizzazione del parcheggio, che invece è di competenza del tecnico. Nell’occasione mi permetto di aggiungere una cosa.

Prego.
In qualità di gruppo di minoranza non stiamo assolutamente creando aspettative per il prossimo quinquennio amministrativo: ci concentriamo a svolgere il nostro ruolo di minoranza in questa legislatura. E specifico anche che non mi candiderò a sindaco nel 2028. Peraltro, se l’anno scorso avessimo vinto, non ci sarebbe stata una mia presenza in giunta nemmeno nel 2023. Oggi mi preme amministrare al meglio in minoranza grazie ai voti raccolto dal nostro gruppo.

Qual è il suo rapporto con sindaco e vicesindaco, le figure apicali dell’attuale maggioranza?
Ho recuperato un buon dialogo con il sindaco e il suo gruppo, abbiamo fatto dei ragionamenti e superato quanto successo in campagna elettorale. Ho dato al sindaco Dalla Valentina la mia disponibilità a collaborare, non facciamo opposizione tanto per fare, ma nella logica del ruolo. L’esperienza dei gemellaggi dello scorso ottobre penso ci abbia dato la possibilità di riallacciare qualche rapporto ed esprimere al meglio l’immagine istituzionale di Sona. Rimane ancora un po’ più complicato, invece, il rapporto con l’altra figura “sindacale” (il vicesindaco Monia Cimichella, NdR), che ha tenuto un comportamento ostile nei confronti del nostro gruppo, e in particolare verso Corrado e il sottoscritto, come se fossimo considerati nemici, e non avversari. Mi auguro, dunque, che sindaco e vicesindaco, che comunque si interfacciano con la minoranza, abbiano la nostra stessa volontà collaborativa.

Ci può fare qualche esempio su spunti collaborativi che avete proposto?
Rimaniamo collaborativi, ad esempio, sul coinvolgimento in merito al tema Matco, sul quale l’assessore Bellotti, in risposta a un’interpellanza firmata dai consiglieri Mazzola, Ferrari e Vantini (che lo stesso Mazzola aveva raccontato in un’intervista al Baco, NdR), aveva chiesto la disponibilità all’intero consiglio comunale a incontrare la ditta. Ecco, su questo non abbiamo più ricevuto riscontri. Un altro esempio, infine, è l’assenza di coinvolgimento per il recupero della società partecipata Acquevive, affinché funzioni e abbia utili, in quanto, ad oggi, sembra fuori dai radar di interesse amministrativo. Anche su quest’ultimo aspetto, dunque, prepareremo un’interpellanza.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.