Politica a Sona: La minoranza chiede la pubblicazione integrale degli atti del Comune in internet

La pubblicazione integrale delle delibere, degli atti di giunta e dei regolamenti su internet.

È la richiesta del consigliere comunale di opposizione Gianmichele Bianco (nella foto), che ha presentato in Comune un’interrogazione su questo tema. Al momento, sul sito web del Comune ci sono solo i titoli dei documenti. E per l’esponente politico, questo non è sufficiente.

«Molte disposizioni e norme recenti, come il decreto legislativo 82/2005», sottolinea, «indirizzano le amministrazioni pubbliche a realizzare documenti in modo completo, chiaro, aggiornato e in via digitale». «È una questione di trasparenza con i cittadini», prosegue Bianco (nella foto), «e non esistono reali ostacoli a pubblicare on-line verbali, delibere e altri atti. È un’azione che, se adottata, porterebbe solo benefici alla gente e amplierebbe il numero di cittadini che desiderano essere informati sulla vita politica e amministrativa di Sona. Molti Comuni si sono già mossi, in primis Verona».

Ma Bianco non si ferma qui. Ha una lamentela sulla sua interrogazione. «Dopo oltre un mese dall’invio della mia richiesta», spiega, «l’amministrazione comunale non ha ancora risposto. Stanno temporeggiando. Forse perché sono stati messi in difficoltà e non sanno come dire di no».

In una seconda interpellanza inviata sempre in municipio, Bianco chiede uno spazio per le minoranze e specifici indirizzi di posta elettronica sul sito internet del Comune. In questo modo vuole che sia permesso alla cittadinanza di scrivere anche ai consiglieri di opposizione. «Il sito», spiega Bianco, «dovrebbe contenere le informazioni di tutte le forze politiche, non solo di una parte. Informare e comunicare in maniera completa è un fatto di correttezza e di democrazia».

Nell’ultimo consiglio comunale, come da regolamento, il sindaco ha deciso di dedicare la prima mezz’ora delle sedute dell’assemblea consiliare soltanto a tre interrogazioni e basta. Su questo punto, Bianco replica: «Sono d’accordo, a patto che le interpellanze vengano scelte e condivise anche con la minoranza e non selezionate in maniera autonoma».

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