Polemiche sulla distribuzione dei calendari dei rifiuti: risponde il Sindaco

Il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi.
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Qualche giorno fa abbiamo pubblicato la veemente protesta di una nostra concittadina di Lugagnano che si lamentava con il Comune di Sona per l’errore nella consegna del calendario rifiuti casa per casa, ma soprattutto per alcuni disservizi e atteggiamenti che non le erano piaciuti riscontrati presso la sede del Municipio.

A quella protesta risponde oggi il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi, che porge le sue scuse ma che ci tiene anche a chiarire alcune cose.

Gentile Redazione,

mi permetto di intervenire direttamente come Sindaco per poter dare risposte precise a quanto evidenziato dalla lettrice Feliciana, ma dando risposte più generali a tutti i concittadini perché questo è il nostro stile: comunicare chiaro anche a fronte di critiche.

Come molti cittadini sanno, fin dal nostro insediamento (giugno 2013) si è voluto attivare il recapito porta a porta del calendario per la raccolta dei rifiuti; l’Amministrazione precedente aveva scelto che fosse il cittadino a recarsi negli uffici preposti per il ritiro. 

Questa modalità di consegna, famiglia per famiglia, per oltre 7.500 recapiti nei 41 km quadrati del nostro Comune, è stata da allora delegata ad una associazione del territorio, composta da tanti giovani che hanno chiesto di poter collaborare e partecipare attivamente con il loro lavoro a servizio della Comunità. Un modo per coinvolgere attivamente associazioni del nostro territorio non solo a parole, ma nei fatti.

E’ importante ricordare che il Comune di Sona è suddiviso, nell’organizzazione della raccolta differenziata, in tre aree distinte, specificate con tre colori, il rosso, il giallo e il verde. Nei paesi di Sona, Palazzolo e San Giorgio in Salici il colore cambia ma è univoco per località; Lugagnano, invece, per la sua estensione è diviso in zona gialla e zona verde. Questa distinzione, che avviene in alcune strade confinanti, è stato sbagliata dai volontari e ha generato un problema prontamente evidenziato da alcuni cittadini residenti in Via Stadio, via Colombo, Via Adige, Via Aldo Moro, Via Carlo Cattaneo.

Gli uffici hanno quindi provveduto a recapitare a domicilio le situazioni errate segnalate via telefono e via mail in Comune, e hanno poi dato indicazioni ai volontari di suonare ad ogni recapito sostituendo il calendario sbagliato con quello corretto.

Probabilmente la signora Feliciana non era in casa e purtroppo, e ci dispiace, nessuno poi è ripassato per la sostituzione. In tutto questo sottolineo che nessun costo aggiuntivo “tipografico” o di distribuzione è stato caricato alla comunità.

Anzi, si è voluto ottimizzare e ridurre i costi recapitando più opuscoli in un’unica consegna e attivando molte funzionalità online, più “ecologiche”: rimane solo il dispiacere, come verificato in alcuni casi, che molti concittadini trovandosi il giornale del Comune nella cassetta – giornale che ha lo scopo di informare sulle molte attività svolte e quindi anche sui risulti dei rifiuti – hanno poi ammesso agli uffici di aver gettato direttamente nei rifiuti il tutto, per accorgersi poi successivamente, previo confronto con il vicino di casa, che all’interno del plico consegnato vi era il calendario ed altro materiale utile.

Contemporaneamente, al fine di ovviare all’errore umano, che, come rileva la lettrice stessa, può accadere, e per attivare delle logiche di risparmio, il Comune ha messo a disposizione dei cittadini

– la app gratuita RifiUtility http://www.comune.sona.vr.it/c023083/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/444 per avere il calendari rifiuti a portata di telefonino/smartphone. A questa App ne seguiranno altre nell’immediato futuro cui daremo ampia comunicazione,

– i calendari online in formato PDF da scaricare direttamente dal sito http://www.comune.sona.vr.it/c023083/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/445

– due numeri di telefono diretti come 045 6091261 e 045 6091227

– un indirizzo di posta elettronica pensiamoverde@comune.sona.vr.it

Per quanto riguarda il punto inerente alla “delicatezza” di svuotamento e la conseguente rottura del secchiello, gli uffici hanno provveduto prontamente ad evidenziare alla società esterna Serit, che si occupa della raccolta dei rifiuti porta a porta, la cattiva modalità segnalata nelle fase di svuotamento.

Per quanto relativo agli orari di ufficio e di apertura tutti i cittadini possono trovare indicazione sul sito istituzionale o all’ingresso della casa comunale, evitando così di arrivare in momenti non previsti per il pubblico.

Per quanto riportato sulle macchinette del caffè è già stato avviata alcuni mesi fa, da parte dell’Amministrazione, una procedura di verifica ed è in corso una riorganizzazione logistica dell’ingresso.

Il Comune di Sona ha collaboratori validi ed impegnati e a differenza di quanto sarà capitato a molti lettori di vedere in alcune trasmissioni televisive, gli impiegati degli uffici non possono uscire nelle ore di lavoro; è permesso però loro, previsto da qualsiasi contratto, alcune pause caffè che vengono fatte proprio all’ingresso, luogo sicuramente infelice, scelto oltre 10 anni fa come unico punto per servire gli impiegati e i cittadini in attesa con degli erogatori di caffè, bibite, panini, merende.

Voglio concludere segnalando ai lettori del Baco, alla signora Feliciana e a tutti i cittadini di questo bellissimo territorio di Sona che provvederemo alle opportune correzioni per il prossimo anno affinché il contribuente che paga abbia, giustamente, sempre e solo il massimo servizio. Le evidenzieremo in tutti i media, sperando che quando arriva il giornale comunale non venga preso per rifiuto da conferire nella carta senza nemmeno aprirlo. E’ uno stile di comunicazione chiaro, che non ha lo scopo di lodare noi come politici, ma di informare. Le lodi o le critiche seguiranno in base al nostro operato e alle nostre azioni quotidiane svolte in questo complicato ma affascinante Comune, non in base a quanto scriviamo.

Una mia nota personale, infine, come primo cittadino molto attento all’immagine di Sona sui Social.

Mi dispiace che la lettrice, probabilmente arrabbiata di tutto questo, abbia voluto dare il voto minimo di 1 nella recensione di Facebook al soggetto Comune di Sona. Se quanto descritto è sufficiente a decretare il giudizio più basso in assoluto di un cittadino chiamato a valutare le proprie istituzioni, il proprio territorio, la propria comunità, come Sindaco non mi dedicherò oltre a questa risposta scritta a quanto polemizzato.

Mi impegnerò invece sempre più a dare importanza e valore a coloro che oltre a ricordare i diritti sanno dimostrare ogni giorno anche i loro doveri! E lo fanno accompagnando, collaborando ed aiutando a migliorare il lavoro svolto per la Comunità l’Amministrazione, i collaboratori ed i dipendenti comunali.

Per concludere mi permetto di suggerire al Baco di occuparsi anche ad altre questioni, sicuramente più importanti per la nostra comunità che non la pausa caffè dei dipendenti comunali.

Saluti.

Gianluigi Mazzi

Sindaco di Sona

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