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Non è che diamo troppe cose per scontate? E’ una riflessione che mi è venuta in mente leggendo alcuni commenti arrivati alla pagina FB del Baco a seguito dell’annullamento della sfilata del Carnevale di Lugagnano di domenica 28 Febbraio.

Una cosa che mi ha un po’ stupito sono stati i toni. Un po’ troppo aggressivi e poco rispettosi a mio avviso verso chi, da ben 30 anni, organizza un evento così importante, così rinomato ed apprezzato. Sarebbe come dire che quelli del Comitato Carnevale di Lugagnano (nella foto sopra) sono tutti dei masochisti: lavorano come dei pazzi per mesi per organizzare un evento e proprio quando stanno concretizzando il loro lavoro si danno la zappa sui piedi e mandano tutto all’aria! Bah, non credo proprio sia questo il caso.

Per una sfilata mancata (credo forse la sola o comunque sono state molto poche quelle annullate in 30 anni di storia del Carnevale) si è pensato di accusare qualcuno addirittura di interessi occulti e di parte, di tornaconto personale, di poca correttezza e chi più ne ha più ne metta.

Credo però che, al contrario, per tante sfilate fatte (la maggioranza) in cui i cittadini si sono divertiti, gli esercenti hanno avuto i locali pieni, ecc ecc nessuno si sia mai preso la briga di ringraziare pubblicamente il Presidente del Carnevale Eliseo Merzari e con lui tutto il Comitato che lo affianca e sostiene in questo immane lavoro. Avere sempre, dare… dipende!

Posso in parte capire se degli sponsor possano non aver ottenuto soddisfazione dalla sfilata, ma credo debba essere messo in preventivo anche l’imprevisto, in questo caso atmosferico, al quale, come cita anche un noto detto Veneto, è impossibile comandare. Il sostegno ad un Comitato come quello del Carnevale di Lugagnano, che da lustro alla nostra Comunità, va oltre il mero calcolo economico del momento. Ma tanto il Carnevale ci deve essere tutti gli anni, è scontato. Forse qualcuno non sa che il Comitato dello Tzigano avvia azioni di sostegno economico a persone o famiglie in difficoltà della nostra comunità. Nonché azioni di sostegno ad altre Associazioni. E’ lecito non saperlo per carità, non si va in giro con le patacche di merito sulla giacca. Ma chi sa forse è il caso che lo dica.  E chi non lo sa forse è meglio che si informi.

Allargando questa ultima riflessione a tutto il mondo Associativo del nostro Comune credo che questo modo di pensare (tutto è dovuto) sia una cattiva prassi che ogni cittadino dovrebbe abbandonare. O quantomeno sulla quale riflettere. Tante le Associazioni (105 nel Comune di Sona!) che a vario titolo e in varie forme sono a disposizione dei cittadini. Un tessuto vivo e ricco di esperienze umane che 365 giorni all’anno si dedica ai bisogni della comunità. Quando si critica a man bassa bisognerebbe riflettere un po’ di più sul significato di questa costante, preziosa e silenziosa presenza. E pensare che non sempre, quando ne hai veramente bisogno, c’è qualcuno che ti aiuta. Quando c’è forse è meglio apprezzarlo.

Sarebbe una esperienza positiva per tutti fare parte di qualche Associazione, anche se per breve tempo, e condividerne anche una minima parte dell’impegno e delle difficoltà a cui quotidianamente le stesse vanno incontro. E’ un po’ come sparare a zero su un amministratore pubblico o un Presidente di Associazione apostrofandoli di incapacità, inconcludenza, ecc. Prima di giudicare, un “giretto sulla giostra” delle responsabilità non farebbe male a nessuno.

Ci si rende conto di tante cose in prima persona e sulla propria pelle. Forse avremo meno polemiche, maggiore consapevolezza e rispetto di quello che si ha di positivo, meno critiche sterili per quello che “si vorrebbe avere”,  ma verso il quale non ci si mette niente di proprio per poterlo raggiungere.

Le polemiche sterili e fine a se stesse non creano valore.

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