Polemica sul PAT. Alla minoranza risponde il Presidente del Consiglio Merzi

Il Presidente del Consiglio comunale di Sona Merzi
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Sul PAT e l’interpellanza vi abbiamo parlato la scorsa settimana (LEGGI QUI IL SERVIZIO): in sostanza l’intera minoranza ha accusato il Presidente del Consiglio comunale Roberto Merzi di “iperprotagonismo” in quanto, essendo geometra, rientrerebbe in un’ipotesi di incompatibilità all’esercizio della propria attività professionale: in base all’art. 97 del TUEL i componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono essere equidistanti dall’azione della Giunta comunale.

La questione nasce dal fatto che il Presidente del Consiglio risulta aver divulgato a propria firma ad associazioni e portatori di interesse del territorio comunale l’avviso di una serata, organizzata dal Comune di Sona per illustrare la fase di redazione del primo Piano degli Interventi del Comune di Sona e le modalità di presentazione delle domande per le manifestazioni di interesse.

In merito alle accuse personali ricevute, riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del Presidente Merzi:

All’interpellanza di carattere politico, lascio evidentemente rispondere il Sindaco in quanto di sua competenza.

Diverso il discorso sull’attacco personale ricevuto, al quale intendo invece replicare semplicemente con la verità: il Sindaco, organizzata la serata per la presentazione del Piano degli Interventi, mi ha chiesto di trasmettere agli uffici il relativo volantino. Così ho fatto, ma chi si occupa della mailing list delle Associazioni, ha inoltrato il volantino scrivendo “a nome e per conto del Presidente del Consiglio comunale”, solo perché trasmesso dal mio indirizzo, ignorando che il volantino era a firma del Sindaco e non mia. È quindi falso che io abbia trasmesso l’avviso della serata alle Associazioni, perché se n’é occupato l’ufficio preposto (con il quale chiunque può verificare). È altrettanto falso che l’art. 17 del Regolamento delle Adunanze Consiliari, consultabile perché pubblicato sul sito del Comune, limiti i compiti del Presidente “alla regolazione delle attività del Consiglio”; quello è il suo compito, ma il Regolamento non ne esclude o limita altri. È vero solo il fatto che il Presidente “si ispira a criteri di imparzialità”, ma non riscontro nessuna violazione nel collaborare col Sindaco alla diffusione di un volantino; è un lavoro, passatemi il termine, di “bassa manovalanza”, che umilmente mi rendo disponibile a fare al servizio dell’Amministrazione ma soprattutto al servizio della cittadinanza, che certamente ha capito, che ha bisogno di persone che lavorano concretamente.

Voglio affermare, anche se non ce ne sarebbe bisogno, che, nonostante l’attacco personale, rimarrò ligio al mio ruolo di imparzialità nello svolgimento del mio incarico, lavorando con coscienza come ho fatto finora.