Piazze reali, piazze virtuali o discariche? Sull’uso consapevole di facebook e del web

Il 28 dicembre è stato un giorno direi particolare. Le autostrade non erano intasate di automobili, ma in compenso quelle telematiche del web hanno visto credo un flusso di informazioni non comune, in particolare nella fantastica ma al tempo stesso demenziale piazza virtuale di Facebook. Complice evidentemente la pausa tra le feste natalizie e quelle di capodanno, un gran numero di persone anche di Sona (ragazzi ed adulti compresi) hanno dedicato un bel po’ del loro tempo a scrivere commenti, a condividere notizie, a gareggiare sul numero dei “mi piace”… Si potrebbe dire un bel gioco… che c’è di male? Ma…

 È noto da tempo quanto la tecnologia stia modificando e facilitando i modi di comunicare tra i ragazzi e sempre più anche tra gli adulti. Ed è noto quanto questo crei timore da parte di coloro, in particolare genitori, che questa rivoluzione non sempre riescono a comprenderla. Ma si sa, come tutti i grandi cambiamenti, spaventano sì ma sappiamo anche che non si possono arrestare. Quindi meglio conoscerli e comprenderli cercando di far emergere il meglio che questi possono dare.

Lanciata la sfida quindi della positività del mezzo, non è però automatico che questa si possa definire vinta, se giorno per giorno non se ne ricavano esperienze costruttive. Ebbene, su questo solco, non ho potuto trattenermi dallo scrivere queste righe dopo aver osservato su Facebook la quantità di banalità che semplici clic con il mouse, o tap sullo smartphone, hanno potuto rendere pubblico a migliaia di persone appunto nella giornata di ieri. A dire il vero qualche notizia vera o comunque utile sono riuscito a trovarla, ma caspita… che fatica!

I temi più gettonati, anche se non i soli, li potete immaginare: i politici, Monti compreso, e la Chiesa. Prevedibili e meritati potreste rispondere. Beh, sui politici sicuramente vista l’evidenza. Sulla Chiesa, in particolare sulla gerarchia, lo spazio evidentemente lo si trova. Ma non voglio entrare nel merito dei contenuti, ma piuttosto suggerire di porre attenzione per evitare un approccio superficiale a temi che richiedono invece più di qualche secondo per essere compresi, ma in modo particolare per almeno evitare le bufale, cioè la diffusione di notizie che si possono facilmente dimostrare non vere.

Ecco, su queste arrossisco nel vedere la facilità e l’ingenuità con la quale persone che evidentemente, secondo la regola di Facebook, hanno condiviso con me la fantomatica “amicizia” si lanciano nel condividere notizie e scoop che già ad una semplice verifica sono “certificate” e dimostrate essere delle bufale.

Due esempi giusto per capire. Il primo sul tema politico, che di per sé in questo periodo non avrebbe bisogno di difensori, ma quando leggo che un tale senatore Cirenga ha fatto approvare un disegno di legge ad una assemblea di 422 senatori che destina 135 miliardi di euro ad un fondo per i Parlamentari in crisi… Appena l’ho letta, considerandola assurda, ho fatto un semplice verifica con Google cercando senatore Cirenga. E subito sono stati elencati una serie di link che trattavano la notizia come bufala con tanto di  dimostrazioni facilmente verificabili. La prima è che basta andare sul sito del Senato della Repubblica per scoprire che il senatore Cirenga non esiste. La seconda è che al Senato ci sono 315 senatori più 7 senatori a vita e quindi che i 422 senatori erano un dato falso. La terza che 135 miliardi di euro sono evidentemente una cifra assurda.

Il secondo sul tema Chiesa, di per se facilmente attaccabile visto che si espone su tematiche che si prestano a discussioni dove ognuno si sente di insegnare. Un post dichiara che la Chiesa è azionista di una industria di armi. Ripeto non è mio scopo prendere le difese, ma semplicemente almeno suggerire di verificare una affermazione che qualche dubbio lo dovrebbe creare. E infatti anche qui la bufala è facilmente verificabile.

Non so se lo avete mai pensato, ma se Facebook prevedesse, come Youtube, anche il “non mi piace” forse un po’ più di pudore troverebbe posto. In ogni caso su Facebook vale la pena fare periodicamente un passaggio perché si trovano anche notizie utili e vere. Interessanti eventi culturali che vengono organizzati in questo periodo o, ad esempio, il video prodotto dalla trasmissione Report di Milena Gabanelli, che pubblichiamo qui sotto, di cui si era preso carico il Ministero della Salute un anno fa (ma che non ha ancora realizzato) sui rischi nell’uso del cellulare specie per i più giovani. Anche questa notizia, per verificarla si fa presto, basta cercare con Google…