Una mattinata che doveva scorrere come tante altre si è trasformata improvvisamente in un’emergenza, con ambulanze, Vigili del fuoco e specialisti NBCR chiamati a intervenire in una struttura ricettiva al Frassino, a Peschiera del Garda.
L’allarme è scattato alle 8.30 di oggi, 12 agosto, quando i Vigili del fuoco sono stati inviati nell’albergo per una sospetta presenza di monossido di carbonio. A far partire la richiesta di intervento è stata la centrale operativa del Suem 118, che aveva già un’ambulanza sul posto per soccorrere alcuni ospiti che accusavano malori.
Da quel momento sono iniziate le verifiche all’interno della struttura. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco del vicino distaccamento di Bardolino, insieme al nucleo provinciale NBCR, specializzato negli interventi di natura nucleare, biologica, chimica e radiologica. Le operazioni sono state coordinate dal vicario del Comando di Verona e dal funzionario di guardia.
I numeri danno immediatamente la misura dell’intervento: 62 gli ospiti coinvolti, mentre 15 persone, tra cui cinque minori, sono state accompagnate negli ospedali veronesi per accertamenti.
Al centro delle verifiche resta la possibile presenza di monossido di carbonio, ma al momento le cause dei malori non sono ancora state definite. I Vigili del fuoco hanno effettuato numerosi rilievi proprio per ricostruire cosa possa essere accaduto all’interno dell’edificio e individuare l’origine dell’episodio.
È questo il punto sul quale si concentrano ora gli approfondimenti. Il monossido è stato indicato come possibile causa che ha fatto scattare l’intervento, ma non vi è ancora una conclusione definitiva che permetta di attribuire con certezza i malori a questa sostanza.
Nel frattempo è stata presa una decisione netta sul fronte della sicurezza: la struttura ricettiva al momento non è fruibile.
Resta quindi chiuso, almeno per ora, l’albergo mentre proseguono gli accertamenti. Una mattinata di vacanza sul Garda si è così trasformata per decine di ospiti in ore di controlli, soccorsi e attesa, con quindici persone finite in ospedale e gli specialisti impegnati a dare un nome e una causa a quanto accaduto.
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