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Quando iniziarono a circolare i primi navigatori satellitari, un barzellettiere fece ridere gli ascoltatori facendo credere loro che in futuro l’automobilista in difficoltà non avrebbe chiesto: dove è via Manzoni?, ma piuttosto: Manzoni fa Augusto o Alessandro?

Sentendo le molte lamentele, anche sul forum di questo sito di chi già possiede l’utile strumento ci siamo resi conto che il loro vero nemico è invece l’omonimia delle vie. Come ce la caviamo nel Comune di Sona?

Nel nostro Comune al 2008 erano ben 384 le Vie, Piazze e Località, e quello che segue è l’elenco dei doppioni:

Via Bellavista a Palazzolo e Sona,

Via Belvedere a Palazzolo e S. Giorgio,

Via Bosco a Palazzolo e Sona oltre a via Bosco (Don Giovanni) a Lugagnano,

Via Brunelli Enrico a S. Giorgio e Piazza Don Brunelli Enrico a Lugagnano,

Località Casa Giardini a S. Giorgio e Sona (Cà Giardini),

Via Canova a Lugagnano e Sona oltre a Via Canove a S. Giorgio,

Località Casetta a S. Giorgio e Sona oltre a Via Casette di sopra e Casette di sotto a Palazzolo,

Via Lumara a S. Giorgio e Sona,

Via Marconi Guglielmo a Lugagnano e Sona,

Via Monte Grappa a Lugagnano e Sona,

Via Quaiara a Sona e S. Giorgio oltre a Località Quaiara a Palazzolo,

Via Roma a Lugagnano (nella foto la tabella) e Sona, oltre a Piazza Roma a Sona,

Via Stazione a Lugagnano e Sona,

Via Verona a Palazzolo e Sona,

Via Vittorio Veneto a S. Giorgio oltre a Piazza Vittorio Veneto a Palazzolo.

A questi vanno aggiunti altri nominativi che non sono proprio delle omonimie, ma lo possono diventare per un piccolo errore di lettura o scrittura: Via Albarello a Palazzolo, località Albarello di sopra e Albarello di sotto sempre a Palazzolo, Via Bellaria di sopra e Bellaria di sotto a Palazzolo, Via Cason a S. Giorgio, Via Casotto a Sona e Località Casin sempre a S. Giorgio, Via Castello a Palazzolo e Via Castello (Don Vittorio) a S. Giorgio, Località Cavecchia a Sona e Via Cavecchie a Palazzolo, Via Corte, Via Corte di sotto e Località Corte di Pietà a S. Giorgio, Località Fornelletto, Località Fornello e Località Forni a S. Giorgio, Via Molina e Via Molinara a Sona, Via Molinara, nuova a Lugagnano, Via Molinello e Via Molino a San Giorgio.

E guai a sbagliare Santo; ben 14 danno il loro nome alle vie del nostro Comune.

Come è possibile vi siano tante omonimie, quando la legge lo vieta espressamente da molto tempo? Ci sono molte ragioni e probabilmente nel tempo sono anche stati commessi alcuni errori. Il Comune di Sona non ha avuto sempre l’attuale dimensione territoriale e quindi alcune omonimie sono legate a questa ragione. Comune diverso, uguali toponimi dopo la rettifica territoriale.

Palazzolo che si chiamava San Giustina-Palazzolo fu Comune autonomo fin dal XIII secolo e probabilmente passò a Sona con l’annessione del Veneto all’Austria. Anche San Giorgio ebbe il suo periodo di indipendenza comunale con Napoleone dal 1797 fino, probabilmente, alla cessione del Lombardo Veneto all’Austria 18/20 anni dopo. Le omonimie più importanti sono riscontrabili però a Lugagnano, perché quella frazione era ancora divisa in tempi recenti, fino al 1975, fra i Comuni di Sona, Sommacampagna, Verona e Bussolengo.

Molte omonimie sono legate alla parola “casa” in tutte le aggettivazioni possibili. Probabilmente molti toponimi, non solo riferito a “casa”, furono dati ufficiosamente in tempi remoti per iniziativa di chi abitava nella zona e furono confermati dal Comune , in tempi successivi, per evitare difficoltà a chi operava nella zona. Abbiamo infatti riscontrato nomi simili di vie nel nostro Comune già al Censimento Nazionale del 1871 ed a quello del 1901.

Cosa fare per le nuove esigenze dei possessori dei navigatori satellitari? Sarebbe opportuno che il Comune cambiasse i nomi delle vie con omonimie come proposto da alcuni? La strada a nostro avviso non è praticabile, vista la dimensione del problema. Sorgerebbero non poche difficoltà ai cittadini che dovrebbero cambiare l’indirizzo del domicilio su molta documentazione personale ufficiale, senza parlare di quelle che verrebbero create alle Poste Italiane che già faticano non poco a consegnare al domicilio corretto, anche quando l’indirizzo è esatto.

Cosa fare allora? Una buona regola che ciascuno di noi dovrebbe sempre tenere presente, avvicinandosi all’elettronica in tutte le sue forme, è ricordare che se è vero che “la macchina non sbaglia mai” è pure vero che “non ragiona”. Quindi il nostro cervello non dovrebbe mai abbandonarsi in modo fideistico alla risposta elettronica. Ricordiamoci di tenere sempre il nostro computer personale ben allenato, ad uso del ragionamento umano, fallibile ma più sicuro!

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Renato Salvetti
Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.