Per i Comuni addio al patto di stabilità: Sona saprà approfittarne?

Dal primo gennaio 2016 i Comuni che hanno fondi disponibili in conto capitale li potranno erogare per investimenti. Questa la novità che sembra uscire dal DDL Stabilità, se dovesse essere confermato nelle ultime versioni.

E’ ben nota – e ne abbiamo parlato più volte – la situazione di Comuni virtuosi come quello di Sona che, nonostante i conti siano a posto e abbia in cassa 9 milioni di euro non può investire in infrastrutture a causa del patto di stabilità.

Il patto di stabilità interno era nato dall’esigenza di convergenza delle economie degli Stati della UE verso specifici parametri condivisi nel trattato di Maastricht, con l’obiettivo di controllare l’indebitamento netto degli enti locali, come i Comuni. Uno scopo da perseguire assolutamente per evitare il collasso della finanza pubblica soprattutto causato da troppi enti locali che hanno vissuto a lungo di una finanza diciamo “allegra”, con le conseguenti voragini di bilancio ben note. Il problema è che negli anni queste intenzioni assolutamente sottoscrivibili si sono trasformate in una vera e propria camicia di forza.

Ora questa grossa novità che libera gli investimenti in conto capitale dei Comuni, e dal Governo si parla di più di una dimensione economica di più di un miliardo di euro.

L’effetto concreto del passaggio dal sistema del patto di stabilità a quello del pareggio di bilancio – sul quale il Ministro Padoan ha però già annunciato un attento monitoraggio per evitare storture – sarà quello di liberare risorse finora frenate dai vincoli alla cassa.

Dal primo gennaio 2016, quindi, i Comuni che hanno fondi disponibili in conto capitale li potranno utilizzare per investimenti. Con la possibilità ulteriore di prevedere nuovi investimenti già dal prossimo aprile, dopo che ogni Comune avrà approvato il bilancio.

Se confermata in questi termini si tratta quindi di un’eccezionale opportunità per il nostro Comune, dove opere pubbliche come nuovi edifici scolastici sono attese da anni e dove la situazione infrastrutturale è sotto il limite della decenza.

Sarà ora da vedere se l’Amministrazione del Sindaco Gianluigi Mazzi sarà in grado cogliere questa occasione, dando il via ad un piano di investimenti che dia realmente una svolta al nostro territorio. E’ questa la vera sfida che attende Mazzi e la sua maggioranza da oggi fino al termine del mandato.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.