Ascolta questo articolo

Molto interessantel’iniziativa del nostro Comune per la concessione di un contributo per l’acquisto di nove biciclette “elettriche”, poche in verità, ma quando si inizia… Il problema vero è però che sarà impossibile usarle, così come è praticamente impossibile usare quelle “normali” nei nostri paesi. La già modesta disponibilità di piste ciclabili sta diventando indisponibile per uno stato di abbandono crescente.

Colgo l’occasione per riproporre alcune idee, che avevo già inviato al Baco ed all’Ufficio tecnico comunale alcuni mesi orsono, per migliorare la viabilità ciclabile a Lugagnano. Avevo preso quell’iniziativa per la ragione che molte persone, oltre alla sottoscritta le trovano pericolose; altri non le possono proprio utilizzar per come sono state predisposte. Non voglio qui scrivere del problema della loro frequente occupazione da parte di poco civili automobilisti; questo è comunque solo un problema di vigilanza urbana.

 

Voglio invece indicare nuovamente alcune soluzioni che potrebbero rendere più efficiente il servizio. Scrivo del percorso che da inizio via Fiume e raggiunge via S.Francesco. E’ un percorso che potrebbe essere utilizzato da molte persone se si decidesse di intervenire come segue:

 

1) Lo spazio della pista dovrebbe essere allargato, sia restringendo la sede destinata alle autovetture (sarebbe sufficiente lasciare uno spazio che consenta il passaggio delle filovie), sia togliendo le fioriere. Ritengo che, dopo molti mesi, il servizio che dovevano svolgere di indicare la pista ciclabile sia stato ampliamente svolto. Dovrebbero essere sostituite con protezioni di spessore ben inferiore in metallo o legno. Nel caso questa ultima soluzione non sembrasse praticabile le fioriere dovrebbero essere spostate oltre la riga bianca di delimitazione del percorso ciclabile;

 

2) Il percorso ciclabile dovrebbe essere abilitato per i due sensi di marcia. Oggi chi lo utilizza deve percorrere un ritorno o un’andata sulla viabilità ordinaria. Chi lo ha fatto sa bene quante ingiurie si possono prendere dagli automobilisti che ritengono che l’utilizzo del percorso ordinario sia dovuto a disattenzione o superficialità del ciclista.

 

Mi auguro che questa proposta, che invio al sito web del Baco da Seta, possa essere corretta o integrata da altri “ciclisti dilettanti” ad uso poi dell’Ufficio Tecnico Comunale o di chi, Amministratore Comunale, vorrà farsene carico.