PD di Sona: “Edilizia scolastica: nessuno escluso, Sona rientrerà nella seconda tranche”

Quasi a metà di agosto, ad un mese circa dalla riapertura delle scuole, si riaccende a Sona il rovente tema dello stato (inadeguato) dell’edilizia scolastica nel nostro Comune.

Tutti a Sona sicuramente ricordano che l’argomento era purtroppo tornato di stretta attualità lo scorso febbraio, quando un pezzo di intonaco si era staccato in un’aula dell’edificio delle elementari di Lugagnano ferendo due bambini.

Dopo quell’episodio il Sindaco Gianluigi Mazzi aveva scritto al Premier Matteo Renzi chiedendo aiuto per poter utilizzare i fondi che in Comune sono presenti a bilancio ma non possono essere toccati a causa del patto di stabilità.

Nelle scorse settimane il Sindaco di Sona ha inviato una seconda lettera a Renzi, lamentando il fatto che il nostro Comune era rimasto escluso dal piano degli interventi finanziati dal Governo.

“L’edificio degli Anni ’60, presente nella frazione più popolosa, strutturalmente modificato da ampliamenti successivi, non pare più essere all’altezza dell’edilizia scolastica moderna che, non v’è alcun dubbio, deve essere sicura e soprattutto adatta alle nuove sfide, non solo culturali, ma anche legate alla grave carenza di spazi. L’edificio oggetto della ricostruzione indica il Sindaco al Primo Ministro in questa seconda lettera – è la scuola dell’Infanzia ed Elementare ‘Silvio Pellico’, nella frazione di Lugagnano, che con i suoi 8.000 abitanti è il paese più popoloso del Comune. La realizzazione di un nuovo edificio comporta, come descritto nelle precedenti lettere a lei inviate, una spesa di circa Euro 8.500.000,00, con tempi di attuazione di 3-4 anni. Ironia del destino, la nostra Amministrazione ha una dote notevole di somme che non può utilizzare e che coprirebbero per più dei due terzi della spesa necessaria. Rimangono da finanziare circa 2.600.000 euro che è la quota che chiediamo come erogazione Statale”.

“Con grande attesa aspettavamo un suo benestare all’intervento – scrive il Sindaco di Sona al Premier – ma nella documentazione pubblicata alcune settimane fa il nostro Comune non è stato minimamente coinvolto: non è certamente compito nostro prendere la decisione finale, ma non possiamo non ricordare lo stato di pericolosità della scuola coinvolta. Gli interventi, quindi, sono urgenti così come la necessità di avere chiarezza per il futuro, soprattutto per un Comune virtuoso come il nostro che non ha mai sforato il patto di stabilità ed ha del denaro proprio da spendere che non può nemmeno considerare senza la vostra iniziativa. L’ennesima ironia italica avere denaro e non poterlo spendere per la sicurezza delle future generazioni e per la loro cultura”.

A quella seconda lettera replica oggi il Partito Democratico di Sona. Il Comune di Sona non ha ancora beneficiato del piano per l’edilizia scolastica attuato dal governo e il PD locale ha chiesto, con due interrogazioni presentate dal consigliere Enrico Cordioli, capogruppo di Partito Democratico e Nuove Prospettive, di essere messo al corrente della corrispondenza intercorsa. Se alla prima interrogazione, presentata in aprile, era stato risposto tempestivamente con invio della lettera nella quale si proponevano i possibili interventi e si chiedeva lo sblocco del patto di stabilità, la seconda presentata lo scorso 12 luglio – spiega Pepe Gasparini, responsabile della comunicazione del locale circolo PD – ad oggi non ha ancora ricevuto risposta”.

“Il circolo PD di Sona – prosegue Gasparini – lamenta la mancanza di chiarezza e di informazione sui motivi del mancato sblocco del patto e contesta la critica al governo, che sembra fuori luogo. Il governo non ha escluso arbitrariamente nessuno, tanto meno il comune di Sona. Da settembre partirà la seconda parte dell’intervento e siamo sicuri che ci saranno buone notizie. Per questo riteniamo oggi ancora più importante prendere visione della documentazione, per poter comprendere le motivazioni ed eventualmente fornire supporto all’Amministrazione nel proseguimento dell’iter”.

“Nel nostro programma il piano per le scuole era chiaro e prominente – dichiara Antonella Tortella, che nel circolo si occupa di scuola – Per noi il cambiamento riparte da qui e siamo a disposizione per dare una mano, perché riteniamo che questa sia una priorità del nostro comune come lo è di tutta Italia. Non abbiamo beneficiato di questo primo intervento, tuttavia dobbiamo con urgenza, e con spirito di collaborazione, predisporre un piano strutturale per le scuole di tutto il Comune”.

Sul punto, anche il Consigliere Comunale Enrico Cordioli sostiene che “il problema di fondo è che il nostro costante atteggiamento di proposta, in un anno abbiamo presentato più di una trentina tra interrogazioni, raccomandazioni e proposte di delibera, ha raramente trovato ascolto”.

“Abbiamo ribadito di essere aperti e pronti al dialogo fattivo su questioni di interesse comune – prosegue Cordiolima la collaborazione sul piano scuole, su Ca’ di Capri, su Sun Oil, sul PAT etc. non può che partire dalla trasparenza e dal rispetto delle opportune sedi di discussione. Auspico che in futuro si tenga conto, sin dal principio, delle nostre proposte e delle grandi potenzialità che possono derivare da una sincera relazione politica con un gruppo in grado di facilitare le comunicazioni ad ogni livello istituzionale”. E conclude: “Gli appelli, se si fanno in coro, risuonano più forte”.

La Redazione
Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews