PD: “Ca’ di Capri, hanno perso tutti”. Dalla Valentina: “Ora massima vigilanza”

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Dopo alcuni giorni dal voto che si è tenuto in Commissione VIA Regionale in merito alla possibile riapertura della discarica Cà di Capri a Lugagnano, che ha visto il Comune di Sona unico ad opporsi al progetto presentato da Rotamfer a seguito del voto contrario dell’intero Consiglio Comunale, il PD di Sona (nella foto il Consigliere Comunale del PD e di Nuove Prospettive Enrico Cordioli) torna sulla vicenda chiedendo alla maggioranza maggiore volontà di confronto.

 

“Il Consiglio Comunale, dopo una lunga e discussa seduta, si è espresso all’unanimità per il NO al progetto presentato dalla ditta Rotamfer, mentre la Commissione Regionale VIA ha dato parere favorevole a questo progetto, con il solo voto contrario del rappresentante del Comune di Sona. La partita non era vinta dopo il voto in Consiglio Comunale ed ora, dopo il parere della Commissione Regionale Via, non è completamente persa. Si tratta in entrambi i casi – spiegano dal PD – di posizioni e pareri non vincolanti per la Giunta Regionale, che sarà l’organo preposto ad avere l’ultima parola sulla vicenda”.

 

“La partita è ancora aperta e si sta giocando, in questo momento, nelle stanze della Regione, dove alcuni esponenti del nostro partito, come ad esempio il consigliere regionale Franco Bonfante, e di altri partiti stanno cercando di insinuare nella maggioranza della giunta il tarlo del dubbio sulla bontà di questa operazione. Vedremo se questo lavoro di diplomazia riuscirà a sortire gli effetti sperati. Ma, inutile nascondercelo, comunque vada, gli sconfitti in questa triste vicenda al momento – dichiarano i Democratici di Sona – sono e rimarranno due: i primi, senza ombra di dubbio i più importanti, i cittadini di Sona e dei Comuni limitrofi, che dopo tutti questi anni si ritrovano con un problema ancora irrisolto e che rappresenta sempre più un rischio per la propria salute. I secondi sconfitti sono Sindaco, Assessori e Consiglieri dell’attuale maggioranza, che non hanno certamente brillato per trasparenza e partecipazione. Non si può dimenticare che solo a seguito delle critiche mosse dal Comitato Cittadini e dalle minoranze consiliari l’Amministrazione ha rivisto la propria iniziale posizione di astensione per confluire sulla contrarietà al progetto di ampliamento. Aldilà del dato sostanziale, astenersi in Conferenza di Servizi equivale a prestare il proprio assenso, ciò che stona è che, in campagna elettorale, la lista PerSona al Centro si era ersa a paladina della partecipazione della collettività sulle scelte importanti”.

 

“Ecco, viene dunque da chiedersi perchè sull’affaire Cà di Capri non vi fosse più l’urgenza di informare, di partecipare. Era proprio necessario aspettare che fosse, ancora una volta, il Comitato Cittadini Ca’ di Capri a richiedere un’assemblea pubblica? Era proprio necessario portare in Consiglio Comunale l’inaccettabile proposta di astenersi, ovvero far finta di ‘non scegliere’, per poi di fatto avvallare la richiesta di Rotamfer? Pesa dunque sull’Amministrazione una sconfitta politica che, affiancata agli intoppi procedurali nei lavori consiliari, denota incertezza e debolezza nell’affrontare l’arduo compito di governare il Comune. Le occasioni per recuperare credibilità non mancheranno. Ci auguriamo dunque – concludono i responsabili del PD di Sona -, che l’entusiasmo per governare non si traduca più nella difesa del ‘potere per il potere’, avvalendosi maggiormente di azioni comuni, condivise e partecipate per il bene comune”.

 

Ma ora cosa succederà alla discarica? A fare il punto della situazione è l’Assessore all’Ambiente Gianfranco Dalla Valentina, che era l’unico presente in Commissione VIA Regionale per il Comune di Sona lo scorso 6 ottobre.

 

“Come avevamo preventivato, anche questo secondo passo verso la riapertura della discarica di Cà di Capri è stato compiuto. Con l’esito della votazione per l’Autorizzazione Integrale Ambientale – spiega Dalla Valentina – dove tutti hanno votato a favore della riapertura, compreso ARPAV e Provincia di Verona, con la sola esclusione del Comune di Sona contrario, si va verso il veloce dissequestro dell’area da parte dell’Autorità giudiziaria e la ripresa del conferimento del rifiuto FLUFF. Il prossimo passaggio sarà la delibera di approvazione della Giunta regionale Veneto, dopodichè è presumibile che in primavera si riprenda l’attività della discarica. Era un esito scontato, che noi, come nuova Amministrazione che si è trovata a partecipare solo alle fasi conclusive della fase istruttoria, avevamo ampiamente pronosticato, anche nei nostri incontri pubblici. Consapevoli di questo esito, e consapevoli che la Cà di Capri costituisce una ferita sul nostro territorio che in qualche modo continua a sanguinare, per cercare di limitare al massimo il rischio che corriamo noi tutti cittadini di Lugagnano, avevamo cercato di controllarne quanto più possibile il processo di conferimento del rifiuto”.

 

“Ora siamo consapevoli che la nostra posizione assolutamente contraria, maturata dopo l’assemblea pubblica e con la posizione presa collegialmente in Consiglio Comunale – indica l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sona – limita assai la possibilità di controllo di questo processo. Difficilmente potremmo chiedere di avere dei nostri controllori indipendenti, autorizzati ad entrare nella discarica e negli stabilimenti della Rotamfer. Tutti i controlli saranno giocoforza rimandati esclusivamente all’ARPAV. Ciononostante come Comune cercheremo ugualmente di condizionare, limitare e controllare il conferimento del rifiuto. Per ora abbiamo ottenuto che l’accesso alla discarica avvenga esclusivamente dalla SR11 e in nessun caso dalle strade di Lugagnano. Abbiamo ottenuto che la discarica nei suoi ancora quattro anni presunti di attività, mano a mano che viene completata, venga anche piantumata in modo da limitare quanto più possibile l’impatto ambientale e venga attuata ogni azione tesa alla mitigazione ambientale del sito. Non vogliamo che si venga a ripetere un’altra situazione tipo Sun Oil, dove il Comune ha in mano una bomba ad orologeria e non sa come fermare il timer. Quindi, ogni nostra azione futura sarà tesa alla messa in sicurezza del sito della Cà di Capri nel modo più sicuro per il nostro ambiente e per i nostri concittadini e che venga messa definitivamente la parola fine su questo problema che condiziona Lugagnano da più di trentanni”.