Paura nei boschi della Val Galina: donna ritrovata ferita

La sera era già scesa sui boschi della Val Galina, con i sentieri che si fanno stretti, il terreno che cambia passo e il buio che rende ogni metro più complicato. È lì, in una zona impervia del territorio veronese, che nella serata del 24 giugno i Vigili del fuoco del Comando di Verona hanno ritrovato una donna di 38 anni che si era allontanata dalla propria abitazione nel corso del pomeriggio senza poi fare rientro.

L’allarme è scattato quando il mancato ritorno ha trasformato l’assenza in preoccupazione concreta. Le squadre arrivate sul posto hanno raccolto le prime informazioni dai conoscenti della donna, cercando di ricostruire i suoi spostamenti e restringere l’area di ricerca. Una fase decisiva, perché nei boschi il tempo pesa: ogni indicazione può orientare gli uomini impegnati sul terreno, evitare dispersioni, portare le squadre verso il punto giusto.

La ricerca è partita in modo rapido nella zona della Val Galina, area verde alle porte di Verona, dove sentieri, pendenze e tratti meno accessibili possono diventare insidiosi soprattutto con il calare della luce. In poco tempo i soccorritori sono riusciti a individuare la donna in un punto difficile da raggiungere. Era ferita, probabilmente a seguito di una caduta.

A quel punto la ricerca si è trasformata in intervento sanitario e tecnico. Il personale dei Vigili del fuoco ha valutato le sue condizioni e l’ha assistita sul posto, mantenendola in sicurezza fino all’arrivo del Suem 118, intervenuto con l’eliambulanza e con il supporto delle squadre a terra. In un contesto simile non basta trovare una persona: bisogna stabilizzarla, proteggerla, preparare il recupero senza aggravare le sue condizioni.

Dopo i trattamenti necessari effettuati direttamente nell’area del ritrovamento, la donna è stata issata sull’elicottero e trasportata all’ospedale di Verona. Un intervento che racconta ancora una volta quanto possa essere sottile il confine tra una normale uscita e un’emergenza, soprattutto quando ci si muove in zone boscate e impervie.

La rapidità con cui le squadre sono riuscite a raccogliere informazioni, avviare le ricerche e raggiungere la donna ha evitato che la notte complicasse ulteriormente il soccorso. In Val Galina, nella serata del 24 giugno, la macchina dell’emergenza ha funzionato come deve: prima l’ascolto, poi la ricerca, infine il recupero. Con un esito che, pur dentro la paura e le ferite, ha riportato la donna fuori dal bosco e verso le cure.

© 2026 Riproduzione riservata

IL BACO OGNI GIORNO

Segui il Baco

Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.

La Redazione
Dall'anno 2000 tutte le notizie del tuo territorio approfondite e verificate