Pasqua. A San Giorgio in Salici si rinnova la tradizione del presepe pasquale di Giordano Gaiardoni

Il presepe di Pasqua, realizzato con maestria e cura da Giordano Gaiardoni, racconta la storia dell’ingiustizia della morte di Cristo in Croce, mostrando gli ultimi momenti della sua vita in una narrazione commovente.

Come si può vedere dalle foto di Marco Bonfichi, il presepe, concepito come un quadro vivente, si articola in tre sezioni che catturano l’essenza stessa della Pasqua. Nella prima sezione lo sguardo è catturato dalla scena della Crocifissione: Gesù è stato crocifisso mentre Maria, con le braccia aperte, si prepara a ricevere il corpo senza vita del Figlio. Ai piedi di Gesù una donna piange mentre San Giovanni, con le mani sul viso, esprime il suo dolore senza parole.

La seconda sezione del presepe ci trasporta al Santo Sepolcro, dove giace Gesù mentre i soldati montano la guardia. Infine, la terza sezione porta gioia e speranza con l’annuncio dell’Angelo alle donne: “Gesù è Risorto!”. L’immagine di Cristo, in alto su una nuvoletta, simboleggia la vittoria sulla morte e il trionfo della vita eterna.

Ciò che rende il presepe di Giordano Gaiardoni così vivido è l’attenzione ai dettagli e ai particolari, sia nell’ambientazione che nei personaggi. Ogni elemento è stato realizzato a mano con precisione e dedizione, dalle vesti ai gesti dei personaggi, per rendere la scena il più verosimile possibile.

Inoltre, i cartellini posizionati lungo il presepe, con frasi che catturano l’essenza dei momenti rappresentati, arricchiscono l’esperienza, permettendo ai fedeli di immergersi nella narrazione.

Giordano porta avanti questa tradizione da anni, con dedizione e passione, con l’unica interruzione dei due anni legati alla pandemia del Covid. Questo testimonia non solo il suo impegno artistico, ma anche il desiderio di offrire a tutti un’opportunità di riflessione.

Alcune delle statuite utilizzate sono nuove, altre sono più datate, ma chiunque si avvicini ha come l’impressione di prendere parte agli ultimi momenti che hanno caratterizzato la vita di Gesù, prendendo parte alla Pasqua.

Elisa Oliosi
Nasce il 28 febbraio 1985 e risiede a San Giorgio in Salici da sempre. Si è laureata in Lingua e Letteratura Moderna e Contemporanea per poter insegnare: ciò che ha sempre sognato. Ora insegna Letteratura e Storia presso l'Istituto Tecnico di Bussolengo. E' sposata con Carlo, un collega di università, e ha due bambini.