Parte a Sona la Banca del Tempo: un progetto per darsi aiuto reciproco

Dopo una lunga preparazione, l’Amministrazione Comunale lunedì 5 maggio alle 20.45 presso la sala Ex canonica di Piazza Roma inaugura la Banca del Tempo, un’iniziativa del tutto nuova per il nostro territorio.

Negli ultimi sei mesi il gruppo di lavoro per la definizione del progetto, formato da Salvatore Calvagna, Elena Tumicelli, Mirko Rizzotti, Laura Stevanoni e Alessandro Turri, si è riunito con cadenza settimanale per arrivare a definire il progetto, attivamente coadiuvati e sostenuti dall’Assessore ai Servizi Sociali e Vice Sindaco Simone Caltagirone e dal consigliere delegato Ilaria Aldegheri.

La Banca del Tempo, che a Sona ha preso il nome di “Spazio al Tempo”, è un’associazione no profit di promozione sociale e promuove scambio di attività tra persone senza alcuna intermediazione di carattere monetario ed aventi come unità di misura il tempo tramite una prestazione volontaria.

“La Banca del Tempo fa incontrare persone che intendono scambiare tempo, competenze, capacità – dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali Simone Caltagirone -: il progetto ha sempre fatto parte del programma elettorale di questa Amministrazione e il principio fondante è la solidarietà tra le persone. Con la Banca del Tempo ci si aiuta ad affrontare le incombenze e gli impegni della vita quotidiana e familiare. La Banca del Tempo è regolata dal principio dello scambio gratuito di tempo contro altro tempo e di prestazioni contro altre prestazioni, in una condizione di completa parità tra le persone. In pratica – continua – con la Banca del Tempo ci si scambia gratuitamente il tempo ma anche le competenze che ognuno di noi può mettere a disposizione. In questi termini la Banca del Tempo funziona anche per aiutare le relazioni sociali, sensibilmente indebolite negli ultimi anni e sulle quali questa Amministrazione sta ponendo la massima attenzione per rivitalizzarle. 

“I soci della Banca del Tempo operano degli scambi: piccole riparazioni, lavori di cucito, accompagnamento anziani e bambini e molto altro – spiega il consigliere Ilaria Aldegheri che ha fin dall’inizio seguito il progetto -. Gli scambi avvengono su una base di reciprocità e le prestazioni vengono valutate in ore, senza circolazione di denaro. Sono molte le attività che possono essere reciprocamente donate con la Banca del Tempo, come ad esempio la custodia di animali, le piccole riparazioni, l’assistenza, la cura della casa, la cucina, l’informatica, le lezioni di materie scolastiche.”

Ma come funziona lo scambio? Ce lo spiega Salvatore Calvagna, co-fondatore e Presidente dell’Associazione “Spazio al Tempo” di Sona: “Ogni socio ha un conto corrente di ore che contiene le ore a lui accreditate/addebitate. L’interessato ad una determinata prestazione contatta direttamente, tramite telefono  o mail, l’offerente ne verifica la disponibilità ed attiva lo scambio. Chi offre la prestazione al termine della stessa riceverà un assegno-tempo firmato dal richiedente. Gli assegni  ricevuti dovranno essere consegnati preferibilmente durante la riunione mensile o negli appositi Totem che saranno messi a disposizione.”

La sede operativa sarà presso la biblioteca comunale e a breve saranno stabiliti giorno e orario di ricevimento. Il progetto sarà presentato alla cittadinanza nelle seguenti date: 5 maggio ex canonica Sona; 14 maggio aula Magna Scuole Medie Lugagnano; 21 maggio Sala Civica San Giorgio; 28 maggio da Nino a Palazzolo; tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20.45.

Al termine di ogni serata di presentazione saranno raccolte le iscrizioni versando una quota di iscrizione che servirà unicamente per coprire i costi assicurativi dell’Associazione e il materiale di lavoro; ad ogni iscritto sarà consegnata una copia del regolamento. Per ogni approfondimento sulle finalità della Banca del Tempo si può visitare il sito www.associazionenazionalebdt.it.

La Redazione
Il Baco da Seta nasce nel 2000. Nel 2007 sbarca on line con il sito allnews