Palazzolo: restaurata “La Sacra Famiglia con San Giovannino e Sant’Anna”

Giovedì undici settembre nella chiesa di Palazzolo è stato presentato il quadro restaurato “La Sacra Famiglia con San Giovannino e Sant’Anna” (nella foto sotto), con la presenza di molti parrocchiani.

E’ uno dei quindici quadri dipinti su tela che insieme con autori veronesi del ‘600, ’700 e ‘800 annoverano firme di Antonio Balestra, di Giovanni Battista Caliari, di Marcantonio Franceschini e di Domenico Brusasorci. I dipinti sono completati da tre tempere murali fatte da Agostino Pegrassi nel 1950, in occasione dell’anno Santo, per il restauro interno della chiesa voluto dall’allora parroco don Pietro Fattori.

Il Parroco Don Angelo Bellesini ha introdotto la serata mentre suor Sabrina delle Suore Carmelitane di Torino, da poco arrivata a Palazzolo ha eseguito brani musicali alla cetra. Don Angelo ha ricordato che questo è il quinto quadro che è stato restaurato in questi ultimi anni oltre a un crocefisso. Un’opera meritoria resa possibile anche dalla generosità di alcuni fedeli parrocchiani sensibili all’arte sacra e amanti della propria chiesa parrocchiale.

Micaela Sgro che ha eseguito il restauro ha tenuto una documentata relazione su quest’opera che finora era attribuita a un non meglio precisato “ambito veronese” intorno al 1600. E’ una copia di un quadro del famoso pittore Paolo Farinati, contemporaneo di Paolo Veronese e di vent’anni più giovane di Giulio Romano, dei quali aveva visto le opere, che si trova nella chiesa del Frassino a Peschiera, che è firmata e datata 1586.

La restauratrice ha spiegato le varie e complesse operazioni e la storia dei restauri, da quello del 1899 fatti dal Pontedera che ha allargato le misure iniziali di dieci centimetri per adattarlo alle nuove cornici in muratura, a quelli degli anni sessanta del secolo scorso. Ha dovuto togliere anche uno strato di colore che era stato sovrapposto riportandolo a quello originale. Dai suoi studi il quadro si può ora attribuire alla scuola di Paolo Farinati e molto probabilmente al figlio Orazio che era un frescante che aiutava il padre e aveva continuato la sua opera, rilevandone la bottega, senza raggiungere però la grandezza e la fama dell’illustre genitore.

Don Antonio Scattolini, parrocchiano di Palazzolo e Direttore del Servizio per la Pastorale dell’Arte – Karis, della diocesi, ha quindi tenuto una dotta relazione per analizzare e illustrare le caratteristiche del quadro e il significato di ciascun elemento. Una famiglia normale, una scena familiare con due bambini, una donna adulta e due anziani, un agnello, quattro oggetti (vasca, croce/stendardo, cesta con dei panni, bastone da passeggio) una pianta, una casa, delle montagne, un cielo azzurro sereno: ciascun dettaglio ha una sua funzione.

L’analisi dettagliata ha portato a formulare la fondata ipotesi che la figura finora attribuita a S. Anna, nonna di Gesù, sia invece di S. Elisabetta cugina della Madonna, perché il suo sguardo è rivolto al figlio Giovannino che sarà poi S. Giovanni Battista. 

Don Angelo ha ringraziato in chiusura la famiglia Scattolini che ha finanziato il restauro in ricordo di mamma Rosetta Manzati da poco scomparsa.

Luigi Tacconi
Nato a Palazzolo il 10 settembre 1939, è scomparso l'11 gennaio 2022. Laureato in Scienze Agrarie, ha operato nell’Amministrazione comunale di Sona per vent’anni, come consigliere, assessore e vicesindaco. Ha partecipato alla stesura dei tre volumi storici del Baco sulla storia di Sona, oltre a scrivere innumerevoli articoli sulla storia locale.