"Parlo con chiunque e agisco"

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Il Consigliere Comunale Renato Farina (nella foto) replica all’articolo apparso ieri su questo sito.

 

Quest’anno il 25 aprile è caduto in un giorno importante “il lunedì dell’Angelo” – Pasquetta per la tradizione popolare. Spero che tutti abbiano vissuto l’importanza di questo giorno nella massima serenità. Ieri (Ndr lunedì per chi legge) si ricordava anche il 25 aprile come festa della liberazione dal nazifascismo e io sono stato partecipe della cerimonia nel mio piccolo paese di S. Giorgio: messa e deposizione della corona al monumento dei caduti. Ho parlato con i reduci che ancora testimoniano con la loro voce forte e non infiacchita dagli anni la loro storia di combattenti, commuove sentirli e commuove anche il pensiero dei cittadini, donne, bambini, anziani, di cui poco si parla ma che hanno sofferto la loro parte. Una cerimonia semplice e bella che mi ha visto presente.

 

Ieri pomeriggio poi (Ndr lunedì per chi legge) una estemporaneità (?) – Il Sindaco, con invito a sua firma recapitato a casa di ogni consigliere comunale, ha scoperto una targa a ricordo della “serenissima repubblica di Venezia”. Ci sono andato perché ritengo opportuno, se mi è possibile, essere presente quando il Sindaco invita, un po’ per curiosità perché era la prima volta che partecipavo a questa rappresentazione e un po’ perché sapevo esserci alcuni amici dei quali non approvo tutto il loro pensiero ma restano pur sempre degli amici. Lascio agli storici il compito di dare giudizi sul tempo della “serenissima repubblica”, per me è importante aver studiato che è stato un periodo fecondo per la nostra regione.

 

Ora sugli edifici pubblici che si affacciano sulla piazza di Sona ci sono due targhe: una sulla parete del Municipio che ricorda il 150^ dell’unità d’Italia e una sul nuovo edificio “ex canonica” a ricordo della “serenissima repubblica”. Il mio cuore batte certamente più forte per la targa e il significato del 150^ dell’unità d’Italia, io questa Patria l’ho servita e la sto servendo, ma sono anche attento a tutto quello che ricorda periodi importanti del nostro passato: forse il Comune ha speso più risorse nell’organizzazione di qualche spettacolo teatrale con cantanti bravissimi ma, secondo me, meno importanti della “serenissima repubblica”.

 

Detto questo, sono anche convinto che sia più giusto e prioritario per me, come consigliere comunale, dare una mano alla realizzazione del piano delle opere pubbliche che l’amministrazione ha messo in campo e fare in modo che questo elenco non resti un sogno.

 

Scuole, viabilità, impianti sportivi… sono progetti importanti per la nostra comunità e penso che ogn’uno debba fare il possibile perché si realizzino e diventino realtà. Per fare questo parlo, agisco e incontro chiunque cammini in questa direzione perché il voto di fedeltà l’ho fatto solo con la mia coscienza e gli schemi politici vengono dopo.

 

Renato Farina