Parcheggi per disabili: “Un’altra brutta esperienza davanti ad un negozio del territorio”

Arriva purtroppo in questi giorni notizia di un nuovo caso di maleducazione e di assenza di senso civico da parte di nostri concittadini. Episodi che si ripetono, comportamenti che nonostante tanti buoni propositi non sono cambiati nemmeno dopo i mesi di lockdown.

A scriverci è Stefano, che vive sulla propria pelle le mille difficoltà che incontra un disabile anche solo per parcheggiare.

“Buongiorno, voglio segnalare l’ennesima maleducazione di chi, anche se provvisto di tagliando disabile, non rispetta la segnaletica a terra. Probabilmente il tagliando è di un parente, oppure non avendo bisogno di spazio per scendere, se ne frega degli altri!”.

“Proprio stasera martedì 4 agosto – racconta infatti Stefano al Baco -, mi sono fermato davanti ad un grande magazzino del territorio ed ho parcheggiato in un posto disabili, perché sono in carrozzina e ‘stranamente’ ogni tanto riesco a trovare dei parcheggi appositi liberi. Fortunatamente, avendo spazio sulla sinistra, mi sono tenuto parecchio di lato, prevedendo che qualche maleducato potesse parcheggiare male, come anche questa volta è successo!”.

Un’altra automobile ha infatti parcheggiato in un altro posto riservato ai disabili proprio accanto a quello occupato dal nostro lettore, ma in modo tale da impedirgli di risalire nella sua autovettura in maniera semplice. Una mancanza di sensibilità che stupisce ancora di più se proviene da chi dovrebbe vivere la stessa difficile condizione.

“Da notare – spiega Stefano – che ho rischiato di cascare dalla carrozzina, perché nel tratto di pavimentazione bianca gli autobloccanti sono vuoti, ecco infatti qual è la doppia funzione della pavimentazione di colore gialla presente accanto ai posti riservati, per chi non lo sapesse”.

“Non sono tornato dentro al negozio per segnalare la cosa e non ho chiamato i vigili. Per prima cosa in quanto comunque ero riuscito a risalire grazie al fatto che mi ero fortunatamente tenuto spazio a destra, in secondo luogo perché i vigili in un parcheggio privato d solito non possono fare nulla. Lo dico – conclude amaramente Stefano – perché purtroppo mi è capitato altre volte nei parcheggi dei centri commerciali”.