Palazzolo: stasera in chiesa si presenta il quadro “Abramo e i tre angeli” di Balestra

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Importante appuntamento di arte, cultura e fede quello che si tiene questa sera nella chiesa parrocchiale di Palazzolo.

Alle 20.30 vi sarà, infatti, la presentazione ed illustrazione del quadro collocato a fianco dell’altare maggiore, raffigurante Abramo e i tre Angeli.

Autore ne è il pittore veronese Antonio Balestra, in occasione del 350esimo anniversario della nascita (lo scorso anno) e in simultanea con la grande mostra, che comprende ben 60 sue opere, presente presso il Museo di Castelvecchio fino al 19 febbraio prossimo.

Antonio Balestra, nato a il Verona, 12 agosto 1666 e morto sempre a Verona il, 21 aprile 1740, è stato un pittore e incisore italiano della Repubblica di Venezia.

Nel 1690 si trasferì da Verona a Roma, dove divenne allievo di Carlo Maratta, a sua volta allievo di Andrea Sacchi. L’artista si mosse subito su due fronti, quello della committenza ecclesiale e quello della committenza pubblica, facendosi conoscere ed apprezzare da entrambe le parti sia a Venezia che a Verona.

Nel 1725 divenne membro dell’Accademia romana di San Luca, dove vinse un premio al concorso di disegno presentando la Caduta dei Giganti; testimonianze del suo periodo romano sono anche la Trinità di Castelvecchio e La ricchezza della terra, a Trento. Tornato a Venezia nel 1696, si stabilì nella città lagunare fino al 1718 realizzandovi numerose opere, tra cui la pala per la chiesa dei Gesuiti (1704), il Transito di San Giuseppe per la Chiesa di San Marziale, la Natività nella Chiesa di San Zaccaria e la pala di Sant’Osvaldo.

La notorietà a Venezia gli viene riconosciuta con l’Annunciazione per la chiesa degli Scalzi, che rivela una straordinaria capacità compositiva e un nuovo uso del colore. Negli stessi anni dipinse anche due tele per la Scuola Grande del Carmine, altre due per la Scuola Grande della Carità.

Tra il 1717 e il 1718 lavorò a Padova per la chiesa di Santa Giustina dove sono conservate tutt’oggi le due tele raffiguranti il Martirio dei Santi Cosma e Damiano, considerate il suo più grande capolavoro per la grandiosità e la teatralità della scena.

Dopo quest’opera, Balestra fece ritorno a Verona, dove lavorò principalmente per le chiese, ma molte commissioni gli vennero anche da altre città come Bergamo, Brescia e Mantova.

Imperdibile, quindi, l’appuntamento di questa sera a Palazzolo.